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Tentato omicidio e sfruttamento della prostituzione: tre estradati dalla Romania

Le indagini partite nel settembre 2019 dopo l'investimento di un ivoriano a Palosco, reo di aver importunato una delle giovani reclutate nell'est Europa

A seguito di complesse indagini svolte dagli uomini della Sezione Operativa del Comando Carabinieri di Treviglio, sono stati estradati dalla Romania tre cittadini rumeni: M.B., 30 anni, RG, 26 anni e CL, 30 anni, facenti parte del sodalizio dedito allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione sulla strada provinciale di Palosco, su cui i militari avevano fatto luce a seguito del tentato omicidio compiuto con l’investimento con un auto di un cittadino ivoriano, per punirlo per aver importunato alcune delle prostitute gestite dal gruppo di rumeni.

Da quell’episodio, avvenuto il 2 settembre 2019 lungo la provinciale, erano iniziate le indagini dei carabinieri che avevano da subito fatto emergere soprusi, minacce e violenze gravi, consistenti in aggressioni fisiche fatte dagli sfruttatori ai danni delle ragazze che venivano percosse, per i bassi guadagni o perché tentavano di ribellarsi.

Nei mesi successivi, sono stati individuati diversi membri del sodalizio criminale grazie ai riscontri acquisiti mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali nonché svolgendo servizi tradizionali di osservazione e pedinamento, facendo emergere indizi sufficienti per formulare le accuse verso i componenti del gruppo dedito al reclutamento di ragazze provenienti da Paesi dell’Est Europa – in particolare Romania ed Ucraina costrette a guadagnare ogni notte almeno 300 euro, in parte destinati al cittadino albanese già arrestato in Italia assieme altri due rumeni nel settembre scorso, altri allo sfruttatore/protettore e al reclutatore delle ragazze  che ne favoriva il trasferimento in Italia procurando loro un alloggio.

Importante la collaborazione fornita dall’Ispettorato Generale della Polizia rumena, lo scorso 11 settembre, all’atto in cui, scattata l’operazione di cattura in Italia, contestualmente con i propri agenti eseguiva i mandati di cattura anche a carico delle tre persone estradate ieri, dopo che gli stessi avevano lasciato la provincia bergamasca.

Dopo l’esecuzione delle sei ordinanze di custodia cautelare in carcere, tre in Italia e tre in Romania, emesse dal Gip presso il Tribunale di Bergamo su richiesta della Procura della Repubblica di  Bergamo, i 3 già ristretti nelle carceri rumene in attesa di estradizione in Italia, sono stati consegnati alle Autorità italiane e trasferiti dall’aeroporto di Malpensa alle Case Circondariali di Monza, Busto Arsizio e Bergamo dove resteranno in attesa di giudizio.

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