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La disabilità ai tempi del Covid: "Storie di resilienza quotidiana" - BergamoNews
Il video

La disabilità ai tempi del Covid: “Storie di resilienza quotidiana”

L’iniziativa “Storie di resilienza quotidiana” è un video del Comune di Bergamo che vuole raccontare cosa ha significato per le persone disabili questo complicato periodo

La Giornata internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre è un’occasione importante per celebrare il valore dell’inclusione e per combattere ogni forma di discriminazione delle persone con disabilità.

La città di Bergamo offre numerose occasioni di integrazione e di promozione dell’autodeterminazione delle persone con disabilità grazie ad un percorso condiviso tra l’Amministrazione comunale, le Cooperative sociali del territorio, le Associazioni e le famiglie.

“Nell’ottica di un dialogo costante con le Associazioni e le famiglie, – dichiara l’Assessore alle Politiche sociali Marcella Messina – il mio Assessorato ha promosso, già da un anno, un tavolo di confronto e di collaborazione con le Associazioni intorno al quale ha preso il vita, qualche settimana fa, l’iniziativa “Storie di resilienza quotidiana”, un video per raccontare cosa ha significato per le persone disabili, le loro famiglie, e tutti i diversi operatori attraversare questo complicato periodo.”

“La resilienza è una parola forte ed altrettanto significativa che le persone con disabilità mettono quotidianamente in campo per organizzare la propria vita nonostante le difficoltà, e trasformare quest’ultime in opportunità. Come racconta il video, durante il lockdown, e nella fase successiva, questa resilienza si è trasformata in una straordinaria capacità di tutti di reinventare servizi e vivere le relazioni. Emerge con forza il messaggio di quanto la rete, che raggruppa tutti i soggetti, sia indispensabile non solo a sostenere il sistema dei servizi, dentro e fuori i periodi di crisi, ma soprattutto a non far mai sentire le persone sole”, conclude l’Assessore Messina

“Il video, che ha visto coinvolti il Comune di Bergamo, con gli Assessorati alle Politiche sociali e all’Istruzione, i consorzi Solco Città Aperta e Ribes, le cooperative sociali Ser.e.Na, Alchimia, Lavorare Insieme, 13 Associazioni della nostra città, narra, attraverso la testimonianza di persone con disabilità, dei loro famigliari e dei diversi attori coinvolti, la capacità di reagire anche nella criticità del momento, riorganizzando il proprio lavoro ed adattandosi alla nuova situazione, di fare rete, per affrontare con rapidità, attenzione e professionalità la sfida che la pandemia aveva posto in essere, di coltivare relazioni secondo le nuove modalità a distanza imposte del periodo”, racconta Paola Morandini, Responsabile dei Servizi in favore dei disabili del Comune di Bergamo

Fondamentale la dimensione della coprogettazione che ha permesso una pronta rimodulazione dei servizi, la “ristrutturazione tecnologica” dedicata all’utilizzo costante del web, l’adozione dei protocolli di sicurezza e, insieme, la stretta e costante comunicazione con le famiglie.

Così descrivono l’esperienza Mauro Tosti, ATI Consorzio Solco Città Aperta – Consorzio Ribes e Claudio Tombolini, Presidente Associazioni Disabili Bergamaschi. Una strada virtuosa, quella aperta dall’esperienza del Covid, che, come sottolinea anche Antonio Cattaneo, UICI – Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, tutte le associazioni devono continuare a percorre per realizzare concretamente il welfare di comunità.

Riorganizzazione ma, soprattutto, vicinanza e ascolto nelle parole di Tino Manzoni di Spazio Autismo e Marcella Giazzi del Centro Socio Educativo per l’Autismo, portatori della loro esperienza di impegno, sin da subito, di ripresa dell’attività con i progetti per l’estate che hanno riportato ragazzi e famiglie a riconquistare una normalità di vita possibile.

Significativa la testimonianza di Laura Bozzi, referente ATI Cooperative Ser.e.Na e Alchimia (gestione inclusione scolastica), che ha sottolineato come 450 bambini e ragazzi con disabilità seguiti dai servizi lo scorso anno scolastico si siano trovate improvvisamente a casa con tutti i conseguenti disagi.

Una relisienza, la loro, che era necessario rinvigorire da subito con la progettazione estiva, gestita in modo personalizzato o con inserimenti nei CRE a seconda delle diverse situazioni, e con la rimodulazione dell’offerta scolastica, rivolta a quest’anno a 510 tra bambini e ragazzi, prevista oggi con diverse modalità (didattica a distanza, didattica digitale integrata, didattica in presenza, didattica a domicilio) ed il supporto di 250 assistenti educatori.

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