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La mappa dei casi Covid nelle scuole: lavoro degli studenti dell’agrario di Bergamo

Sono 46 gli studenti che partecipano al corso extra curriculare di GIS: in primavera avevano già realizzato una web app dalla quale poter cercare le farmacie che avevano a disposizione le mascherine.

In primavera, all’apice dell’emergenza sanitaria, avevano realizzato una utile web app attraverso la quale si potevano cercare le farmacie dotate in quel momento di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale che in molte zone della provincia risultavano introvabili.

Ora per gli studenti dell’Istituto Agrario Mario Rigoni Stern di Bergamo un nuovo passo avanti, con il monitoraggio di un fenomeno per loro ancora più vicino: la diffusione del virus nelle scuole bergamasche e di tutta Italia.

Sfruttando e analizzando i dati del Ministero dell’Istruzione, i 46 ragazzi che partecipano su base volontaria al corso pomeridiano extracurriculare di GIS (Geographic Information System) hanno mappato a livello nazionale tutti i casi di infezione da SARS-Cov-2 rilevati in ambito scolastico.

La geografia del loro lavoro, ovviamente, è basata sulla localizzazione comunale degli istituti scolastici e non sulla residenza degli studenti positivi.

“Abbiamo realizzato tutto il lavoro in didattica a distanza – spiega il professore di Genio Rurale Filippo Gagliano, che si occupa del corso di GIS – Devo dire che i ragazzi, già preparati nella seconda metà dello scorso anno scolastico a questa modalità, sono ormai abituati e si collegano con grande regolarità e responsabilità. La materia, digitale, si presta poi a questo tipo di insegnamento. Come scuola stiamo puntando molto sulla realizzazione di mappe, abbiamo investito su un nostro portale GIS dove gli studenti lavorano regolarmente, e in più stiamo spingendo anche sul tema droni, con la possibilità per loro di vedersi rilasciare un patentino di guida”.

Nella mappa, che potete vedere e navigare qui sotto, i dati sono aggregati su base comunale e suddivisi per scuole di primo e secondo grado.

“Gli studenti che l’hanno realizzata frequentano le classi quarte – continua il professor Gagliano – C’è stata grande adesione, se consideriamo che il corso è su base volontaria e viene fatto al pomeriggio, dopo la mattinata di normali lezioni. C’è grande attenzione sul tema e fa piacere: al termine riceveranno anche un attestato sulle loro conoscenze di base di GIS”.

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