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Il presepe di Alessandro è l’ospedale in Fiera: “Dedicato a medici e volontari” fotogallery

L'opera di un tipografo 36enne: "Da Alpino e tifoso dell'Atalanta ho sofferto nel non poter dare un contributo per la sua realizzazione, così ho avuto l'idea"

Al posto dei pastorelli ci sono medici, infermieri e Alpini. "Al cuore non si comanda, non sarei riuscito a far altro" dice Alessandro Bringhenti, 36 anni, tipografo di Treviglio, che ha scelto di ambientare il suo originalissimo presepe all'ospedale da campo della Fiera di Bergamo.

Per realizzarlo ci sono voluti 7 mesi e 20 giorni di lavoro. "Quest'anno non ho usato le solite statue tradizionali. Solo angeli con il camice, la divisa da soccorritore, il cappello e la penna - racconta -. Angeli con la maglietta nerazzurra. Quelli che nel momento del bisogno non hanno esitato a sacrificarsi e donarsi totalmente a Bergamo e alla sua gente".

Fin da piccolo ha maturato una grande passione per il bricolage. "Poi ho studiato grafica perché amavo i colori, disegnare e progettare. È 19 anni che lavoro in tipografia tra carta e inchiostro - aggiunge -. Costruire presepi, progettare plastici, realizzare diorami è sempre stata la mia passione oltre all'Atalanta, le amate montagne dell'alta Val Serina e il mio Gruppo di Alpini di Zambla".

Da ormai sette anni costruisce presepi da pubblica esposizione. Tra i suoi soggetti preferiti le Orobie bergamasche e la cattedrale vegetale di Oltre il Colle. "Nessuna commissione - ci tiene a chiarire - tutto è gratuito. Lo faccio perché mi sento di farlo ed è una mia passione".

La Natività ambientata all'ospedale da campo
Il presepe di Alessandro per l'ospedale in Fiera

Il suo ultimo lavoro è dedicato ai volontari e soccorritori che hanno contribuito alla realizzazione e al funzionamento dell'ospedale da campo. Quello che durante la prima ondata ha accolto 120 pazienti Covid, e che ancora oggi lavora a pieno ritmo per dare sollievo alla terapia intensiva dell'ospedale Papa Giovanni.

"Tutto è cominciato durante il lockdown di marzo. Oltre ad essere un alpino - spiega Alessandro - sono anche atalantino e soffrivo molto nel non poter contribuire in qualche modo all'ospedale da campo allestito in Fiera. Per me la realizzazione di quell'ospedale è stato un vero e proprio miracolo, un vero orgoglio a dimostrazione della parte migliore di Bergamo e dei bergamaschi".

In quei mesi drammatici, come tutti, era confinato in casa, escluse le ore che si recava al lavoro. "Sfruttando il tanto tempo libero a disposizione mi sono messo all'opera. Mi spiace essermi allontanato dal tema delle mie amate montagne, ma questo 2020 ha segnato troppo la nostra provincia. Spero e prego che l'idea ed il risultato possa piacere. Bergamo se lo merita, i bergamaschi se lo meritano".

Il presepe, durante le festività natalizie, resterà esposto in vetrina al Bar Alpino di Zambla Alta. Sui social sono arrivati una pioggia di complimenti, compresi quelli dell'ospedale bergamasco che lo ringrazia per il pensiero.

 

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