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"L'amarezza di Bianchi nel vedere le banche fare finanza e non sostegno all'impresa" - BergamoNews
Il ricordo

“L’amarezza di Bianchi nel vedere le banche fare finanza e non sostegno all’impresa”

"Non è facile, in un momento di profonda tristezza, raccogliere i fili di un rapporto pluriennale nel quale si sommano sentimenti di riconoscenza, ammirazione, amicizia". Inizia così il ricordo del professor Tancredi Bianchi di Giorgio Frigeri, già vice presidente di Ubi Banca.

Il professore Tancredi Bianchi scende dalla cattedra, in questo singolare e affettuoso ricordo di Giorgio Frigeri, e diventa l’amico che confida perplessità sul sistema bancario e la sua amarezza. 

“Non è facile, in un momento di profonda tristezza, raccogliere i fili di un rapporto pluriennale nel quale si sommano sentimenti di riconoscenza, ammirazione, amicizia.
Quando le vicende professionali mi offrirono l’occasione di una regolare frequentazione con “ il professore”, ad una ammirazione per le sue doti di docente universitario, di profondo conoscitore dei fenomeni finanziari e delle problematiche del sistema bancario, subentrò un sentimento di affettuosa amicizia che si rafforzò nel corso degli anni.

Il suo carattere forte e spigoloso si sommava ad una eccezionale lucidità di visione, aperta alle prospettive, attenta ai numerosi e difficili collegamenti fra i vari aspetti di ogni problema, priva di pregiudizi, feroce a volte in alcuni lapidari giudizi.

Tutti questi aspetti aprivano in me prospettive inesplorate, stimoli ad approfondimenti ma anche a occasioni di autocritica. E tutto ciò non poteva non suscitare in me ammirazione perché riconoscevo in lui il vero docente, colui che aveva saputo formare una schiera di studenti poi affermatisi, sull’esempio del suo maestro Gino Zappa.

Nelle chiacchierate confidenziali, durante i lunghi trasferimenti in auto o negli incontri nella sua casa, mi raccontava con orgoglio e commozione di essere stato l’allievo prediletto del grande Gino Zappa e di avere iniziato grazie a lui la sua brillante carriera. Grande conoscitore del sistema creditizio, che lo vide anche protagonista come presidente dell’associazione bancaria italiana, non perdeva occasione per interrogarmi sulle evoluzioni in corso ed esprimermi le sue perplessità sul futuro del sistema e la sua amarezza nel veder prevalere nel management l’attenzione alla finanza rispetto al sostegno della clientela imprenditoriale.

Sono solo alcuni fili del mio rapporto con Tancredi e non voglio andare oltre.
Carissimo Tancredi, nella tristezza del momento ti assicuro: quanto mi hai insegnato in tanti anni è un patrimonio che non si perderà unito al ricordo di una amicizia sincera e affettuosa.

Giorgio Frigeri

Giorgio Frigeri verso la presidenza della Banca Popolare di Bergamo
Giorgio Frigeri

Giorgio Frigeri*, dopo laurea in Economia e Commercio all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha iniziato la propria carriera nel 1959 alla Banca Popolare di Bergamo, con ruoli di crescente responsabilità fino alla nomina a Direttore Generale nel 1992. Nella medesima Banca ha ricoperto la carica di Consigliere di Amministrazione con deleghe e Componente del Comitato Esecutivo dal 2000 al 2003. È stato membro del Consiglio di Gestione di Ubi Banca e Vice Presidente del Consiglio di Gestione di Ubi Banca.

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