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Bagnatica, da 250 a 500 euro per l’acquisto di strumenti per la didattica distanza - BergamoNews
L'iniziativa

Bagnatica, da 250 a 500 euro per l’acquisto di strumenti per la didattica distanza

Il Comune ha deciso di mettere a disposizione delle famiglie con figli tra i 6 e i 25 anni un sostegno aggiuntivo per far fronte alle spese in questo momento, ma anche per accompagnare la loro crescita tecnologica.

Da 250 a 500 euro per le famiglie per l’acquisto degli strumenti necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica a distanza. 

A fronte del permanere della situazione emergenziale legata alla diffusione del Covid-19, l’amministrazione comunale di Bagnatica ha infatti deciso di promuovere una speciale misura a integrazione di quelle già note a livello regionale o statale, stanziando per l’occasione 20mila euro.

Fondi che si trasformeranno in contributi economici a fondo perduto “una tantum” per le famiglie, da calcolare sulla base della composizione del nucleo familiare, per le spese sostenute dal 24 febbraio per l’acquisto di strumenti informatici a sostegno della didattica a distanza: computer fissi o portatili, tablet, periferiche come stampanti, scanner, casse, webcam, ma anche connessioni a banda larga.

La richiesta può essere sottoposta da qualsiasi nucleo familiare in cui è presente almeno un figlio di età compresa tra i 6 e i 25 anni, residente a Bagnatica già il 24 febbraio 2020 (il giorno successivo a quello in cui con ordinanza regionale è stata disposta in Lombardia la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e delle università ndr) e con Isee in corso di validità minore o uguale a 30mila euro.

L’ammontare massimo del contributo non potrà superare la spesa rendicontata e si dividerà in due scaglioni: fino a 250 euro per i nuclei con uno o due figli tra i 6 e i 25 anni e fino a 500 euro per quelli con tre o più figli tra i 6 e i 25 anni. Sarà poi stilata una graduatoria in base ad alcuni criteri, quali il numero di figli, la presenza di eventuali disabilità, ammontare Isee.

“Visto che lo Stato in questo periodo ha dato risorse specifiche ai Comuni ci è sembrato giusto riversarle sui cittadini, per quanto ci è possibile – spiega il sindaco Roberto ScarpelliniVisto che dal lato sociale eravamo già intervenuti con appositi fondi, un altro possibile sostegno era il supporto alla didattica a distanza che per molte famiglie è diventata improvvisamente un problema: sono tantissime, infatti, le richieste di attrezzattura informatica arrivate in comune in questi mesi. Siamo partiti da quella necessità per predisporre questo bando: vogliamo mettere i ragazzi nelle condizioni di poter seguire la didattica a distanza, ma anche accompagnarli nella loro crescita tecnologica indipendentemente da questa situazione. Vale sia retroattiva che per i prossimi acquisti e la proposta sarà vagliata dalla Giunta la prossima settimana”.

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