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Zapata non incide, Ilicic è spento e Mojica si limita al compitino

GOLLINI 6: Dire che non sempre perfetto di piede è cercare il pelo nell’uovo, ma questo è in mancanza di tiri pericolosi. Fino a quando nulla può sul rigore di Veloso. Ma va peggio quando si ripresenta il problema al ginocchio che lo costringe all’uscita dal campo al 20’ del secondo tempo.

SPORTIELLO (Dal 20′ st) S.V.: Incolpevole sul 2-0 di Zaccagni.

TOLOI 5: Passo diverso con Zaccagni che lo costringe ad un intervento scellerato che costa il rigore. Non contento, lo perde di nuovo sul raddoppio. Serataccia negli episodi decisivi.

PALOMINO 6,5: Riduce a comparsa Di Carmine, decisivo su Favilli, trai i pochi senza errori.

DJIMSITI 6: Non ha grandi colpe sulle reti subite, ma manca il suo apporto ad appoggiare l’azione.

HATEBOER 5,5: Mancano i consueti inserimenti decisivi. Non morde la fascia destra e Colley gli costa un tunnel irriverente.

FREULER 5,5: Dopo mezz’ora sparisce dal campo, troppe volte in ritardo quando la testa non c’è le gambe non rispondono.

DE ROON 6: Personalità, pressa a tutto campo, grosso salvataggio in recupero su un contropiede del Verona che poteva portare al terzo gol. Alla fine anche lui non riesce a incidere.

MOJICA 5,5: Si è fatto furbo ad evitare figure e non prende rischi, ma nemmeno incide più del dovuto. Compitino che non può bastare quando perdi.

RUGGERI (Dal 30′ st) S.V.

GOMEZ 6: Limitato ad uomo da Dawidowicz fino a quando questi passa su Zapata. Gioca un’infinità di palle, quando punta al botto come al 32’ trova Silvestri reattivo.

DIALLO (Dal 30′ st) S.V.

ILICIC 5: Su assist di Zapata al 17’ avrebbe una sorta di rigore in movimento che spreca con una conclusione da oratorio, corpo indietro e palla in viale Giulio Cesare. Pretende troppo dai suoi dribbling che non chiude con il tiro.

LAMMERS (Dal 17′ st) S.V.: Meglio non giudicarlo, perché non entra proprio in partita.

ZAPATA 5: Duello fisico con Lovato che, fino alla sostituzione del difensore, poco gli concede. Pare il più stanco della squadra. Di testa esalta Silvestri al 10’ del secondo tempo e niente più.

MURIEL (Dal 17′ st) 6: Entra bene in partita, è l’unico a tentare il gol con ripetute azioni. Rimane troppo solo, poco aiutato dai compagni.

 

GASPERINI 5,5: Dopo Liverpool il peggiore avversario che poteva capitare è la squadra dell’allievo Juric, diventato emancipato grazie al maestro Gasp, che deve fare a meno di Romero e Gosens che per rendimento valgono il Papu. Tanto per intenderci, non può essere la vera Atalanta. Non è una critica, è la realtà di pensiero in attesa che i differenti sostituti acquisiscano le idee del mister, perché se la qualità del mercato di Sartori a lungo andare rimane poco criticabile, è la prestazione di squadra che vince. Poi, se le giocate dei singoli decidono il risultato tanto meglio, si chiamino Gollini o Muriel passando da Ilicic, ma nel contesto della gara con il Verona ciò non avviene malgrado un discreto avvio di partita e i cambi non riescono a dare gambe ad una squadra che non tiene per tutta la gara lo stesso ritmo.

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