BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Non fu diffamazione contro Pro vita: assolto Belotti, il Nazista dell’Illinois

Il presidente della onlus che promuove l’unione tra uomo e donna aveva querelato il 36enne di Dalmine per diffamazione dopo un suo post piuttosto colorito

Sabato 4 ottobre 2014, quel giorno a Bergamo è in programma una manifestazione delle Sentinelle n piedi. All’appuntamento si presenta anche un 36enne di Dalmine, Giampietro Belotti, che per protesta contro il gruppo è travestito da Nazista dell’Illinois. Un’idea che gli costa una segnalazione alla polizia, ma che lo porta pure la ribalta nazionale.

Un anno dopo Belotti pubblica sulla sua pagina Facebook un primo piano di Toni Brandi, 68 anni, residenza a Praga, presidente di Pro vita e famiglia, una onlus che promuove la difesa della vita, l’unione tra uomo e donna, campagne contro la propaganda gender.

Con l’immagine scrive un virgolettato preso da un’intervista in cui Brandi si esortava a “bloccare l’educazione sessuale nelle scuole perché l’obiettivo è quello di arricchire le industrie della pornografia e della contraccezione e preparare carne fresca per i pedofili”. E un suo commento piuttosto colorito: “Avete mai visto la faccia di uno che si (masturba, Ndr) sulle videocassette de L’albero della vita?”.

Brandi, che al giudice aveva detto “ho molti amici omosessuali, non ho nulla contro di loro, ma l’unione tra persone omosessuali è una cosa diversa dalla famiglia”, lo aveva denunciato  per diffamazione. Ne scaturì un decreto penale di condanna con una sanzione di 600 euro.

Poteva finire li, invece Belotti ha scelto di affrontare il processo, convinto di poter dimostrare la sua innocenza. E cosi è stato, con il 36enne che venerdì è stato assolto dal giudice Elena Kildani “perché il fatto non costituisce reato” dall’accusa di aver diffamato Brandi.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.