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Cisano, pioniere, parte con mille tamponi rapidi: “Li faranno gli infermieri volontari”

I test verranno effettuati dal 3 dicembre nella struttura polifunzionale in via Petri. Il sindaco: "Esito in dieci minuti"

I tamponi li ha richiesti l’amministrazione stessa, appoggiandosi ad una farmacia del territorio. Per adesso sono un migliaio. “Li mettiamo a disposizione ad un costo accessibile, il resto è a carico del Comune” spiega il sindaco di Cisano Bergamasco Andrea Previtali, nell’annunciare l’iniziativa che dà ai cittadini la possibilità di effettuare i nuovi test antigenici rapidi. Una delle prime di questo genere a livello comunale in provincia.

I test sono basati sulla rilevazione di proteine virali (antigeni) presenti nelle secrezioni respiratorie. Il prelievo avviene con dei bastoncini infilati nelle narici e nella faringe, la risposta arriva in media entro 20 minuti e l’esito non richiede strumenti di laboratorio. La sensibilità è dell’80-85%, inferiore al tampone “classico”: in pratica, riconosce circa 80-85 infetti su 100.

Degli infermieri li effettueranno a titolo volontario nella struttura polifunzionale di via Petri a partire dal 3 dicembre, dalle 8.30 alle 13, giorni festivi compresi. La compartecipazione del costo è di 5 euro per gli over 60 e i minorenni, 10 euro per tutti gli altri cittadini. La prenotazione è obbligatoria chiamando il 3517370400, oppure inviando una mail all’indirizzo segreteria@comune.cisano.bg.it, con dati e numero di telefono per essere ricontattati.

“Lo spazio a disposizione è molto grande, circa 800 metri quadri” specifica Previtali. Ma per questioni di sicurezza ci saranno dei percorsi e delle regole precisi da seguire. “A chi arriva per fare il tampone un volontario proverà la febbre – aggiunge il sindaco -. Ci sono poi uno spazio di attesa, una saletta per i tamponi e un altro dove attendere l’esito”, che secondo l’amministrazione arriverà nel giro di una decina di minuti. Oltre alla persona in accettazione, saranno presenti 2 infermieri e 4 volontari della Protezione Civile per l’organizzazione logistica.

“Anche i medici di base hanno accolto con favore l’iniziativa – sottolinea il sindaco -. Verranno informati nel caso ci siano dei loro pazienti positivi”. In questo caso, verrebbe prenotato il tampone molecolare quale conferma diagnostica. “A quello penseranno l’Ats e l’Asst di riferimento tramite i medici di base – precisa Previtali -. Noi segnaliamo al medico il positivo, che lo prenderà in carico per tutta la prassi”.

L’idea della Giunta è quella di fornire un aiuto ai cittadini, soprattutto a quelli più anziani. “Speriamo di monitorare meglio la situazione, scoprendo qualche asintomatico – commenta Previtali -. Stando agli ultimi dati disponibili sono 45 i positivi sul territorio. Se riusciremo, è nostra intenzione estendere i tamponi rapidi anche ai dipendenti delle ditte del paese, anche se non sono residenti”.

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