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"La Polis che vorrei”: i giovani tra etica ambientale e promozione di attività culturali - BergamoNews
Il progetto

“La Polis che vorrei”: i giovani tra etica ambientale e promozione di attività culturali

I giovani verranno coinvolti in percorsi formativi di riflessione etico-filosofica sulla sostenibilità, e potranno sperimentarsi in azioni concrete e dunque nell’applicazione dei principi di sostenibilità ambientale

A partire da metà novembre sono inizia i percorsi formativi online del progetto “La Polis che vorrei”, vincitore del Bando Azione ProvinceGiovani dell’Unione Province d’Italia (UPI).

ABF Azienda Bergamasca formazione, ACLI Bergamo, CEA Centro di Etica Ambientale, Associazione Giovani Idee sono i quattro partner di progetto che insieme alla Provincia coordineranno le diverse iniziative progettuali.

Sono due i percorsi formativi proposti: un primo destinato a giovani studenti dell’Azienda Bergamasca Formazione impegnati nei percorsi professionali per diventare operatori della ristorazione ed un secondo destinato agli amministratori under 35 dei comuni bergamaschi che saranno chiamati ad attivarsi in un percorso laboratoriale con le associazioni giovanili del territorio per progettare insieme interventi culturali a impatto zero.

Obiettivo è promuovere tra i giovani una maggiore partecipazione alla vita sociale, politica e cultuale della propria comunità, accompagnandoli nella sperimentazione di proposte e percorsi culturali per trasformare la propria polis. Una “polis desiderata” in cui trovano espressione le istanze ambientaliste dei movimenti giovanili e studenteschi e in cui si cerca di costruire un dialogo tra vecchie e nuove generazioni.

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I giovani verranno coinvolti in percorsi formativi di riflessione etico-filosofica sulla sostenibilità, e potranno sperimentarsi in azioni concrete e dunque nell’applicazione dei principi di sostenibilità ambientale nei propri ambiti di studio, lavoro, attività politica e volontariato.

“All’inizio di quest’anno abbiamo saputo con grande soddisfazione di aver vinto questo bando dell’UPI – spiega Marco Redolfi, consigliere provinciale delegato alle Politiche giovanili -, e ora nonostante le difficoltà dovute al Covid siamo più che mai determinati a mettere in atto il progetto. Grazie alle proposte formative i giovani diventeranno protagonisti della trasformazione che i nostri territori dovranno affrontare per la salvaguardia e tutela del proprio ambiente, inteso anche come spazio della vita comunitaria”.

In collaborazione con la rete delle scuole dell’Associazione Giovani Idee è stato costituito un comitato scientifico che avrà il compito di monitorare l’evoluzione del progetto ed elaborare l’output finale e guidare la realizzazione di un vademecum e di un video tutorial che, a partire dalle esperienze formative, possa valorizzare e diffondere sul territorio la conoscenza di buone pratiche in tema di promozione culturale e sostenibilità del territorio.

“Durante i percorsi formativi siamo soliti accompagnare i nostri ragazzi nella riflessione sui temi della sostenibilità e della cura della casa comune. Questo bando e la collaborazione con tutti gli attori coinvolti ci consente di valorizzare ulteriormente la formazione su queste tematiche che riteniamo fondamentali per la crescita dei nostri studenti. – afferma Daniele Rota, direttore generale ABF.- Il protagonismo attivo dei nostri studenti attraverso la creazione di un menu a ecosostenibile rappresenta un valore aggiunto all’intero progetto”.

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