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Gasperini punta sui top-undici, ma per vincere a Liverpool all’Atalanta serve un’impresa

Senza Pasalic, Malinovskyi e Depaoli, il tecnico nerazzurro si affiderà ai titolarissimi. Ma ad Anfield sarà dura. Fischio d'inizio alle 21

Dopo tre settimane riprende la Champions League e l’Atalanta affronta quella che, in assenza del Covid, sarebbe stata per i suoi tifosi la trasferta della storia. Infatti questa sera la formazione di Gasperini giocherà nel glorioso stadio di Anfield Road contro il Liverpool (fischio d’inizio alle 21).

Gli inglesi si trovano a punteggio pieno in graduatoria avendo vinto tutte e tre le precedenti partite e si può dire che abbiano sostanzialmente già staccato il biglietto per gli ottavi di finale. Non altrettanto può dirsi per i nerazzurri che, pur trovandosi appaiati all’Ajax al secondo posto e con chances ancora intatte di qualificazione, dovranno sudare non poco per raggiungere l’ambita qualificazione.

Tenuto conto infatti che le probabilità che questa sera i danesi del Midtjylland riescano a fermare gli olandesi sono percentualmente le stesse rispetto alla possibile vittoria nerazzurra in Inghilterra (ossia prossime allo zero), ecco che da domani mattina la classifica penderà a favore dell’Ajax, con la conseguenza che la Dea dovrà necessariamente vincere in Olanda se vorrà passare al turno successivo.

La gara d’andata con il Liverpool ha mostrato un divario abissale tra le due formazioni, seppur ingigantito da alcune pesanti assenze atalantine in zone nevralgiche del campo e mi riferisco ovviamente a Gosens e de Roon. Non voglio dire che la presenza dei due titolari nerazzurri avrebbe cambiato le sorti del match, ma probabilmente avrebbe attenuato le dimensioni dell’imbarcata subita.

Detto ciò, questa sera il tedesco e l’olandese fortunatamente ci saranno, insieme al rientrante Gollini mentre mister Gasperini dovrà fare a meno di Depaoli, Pasalic e Malinovskyi (sempre positivo al Covid).

Come pensa dunque di fermare i Reds il mister di Grugliasco? Prima della gara d’andata aveva affermato che la Dea non avrebbe snaturato il proprio gioco e tutti abbiamo visto come è finita. Ci sarà dunque un atteggiamento più guardingo oppure vedremo ancora l’Atalanta che conosciamo?

Mi viene da scrivere, forse più correttamente, l’Atalanta che conoscevamo, visto che da parecchie partite a questa parte i tifosi non riescono più a godere dello spettacolo che la Dea dello scorso anno forniva, quasi come se il meccanismo si fosse inceppato. L’Atalanta anzitutto gioca con meno intensità rispetto a prima e pur creando obiettivamente parecchie occasioni (vedi sabato scorso) ha notevoli problemi nel trasformarle in gol.

Personalmente credo che la differenza la facciano certi giocatori: nel momento in cui uomini come Gomez ed Ilicic giocano su standard inferiori rispetto alle loro capacità, purtroppo l’Atalanta diventa una squadra “normale” ed i risultati lo confermano.

Volendo ora mettere il naso in casa dei Reds, vediamo che la situazione non è delle migliori, visto che Klopp ha problemi di infermeria e dovrà rinunciare agli infortunati van Dijk, Gomez, Alexander-Arnold, Fabinho, Thiago Alcantara, Henderson ed Oxlade-Chamberlain.

Per la verità anche nella gara d’andata gli inglesi ebbero problemi in tal senso, ma ci si rese conto che i sostituti erano giocatori assolutamente all’altezza della situazione. Il probabile tridente offensivo che il mister tedesco schiererà (Firmino, Manè e Salah) fa venire i brividi, anche se il giocatore egiziano ex Roma si è appena ripreso dopo aver contratto il Covid nella pausa per le Nazionali.

Quindi partita segnata? Sulla carta ovviamente si, ma il calcio alle volte è strano e, ricordiamolo, anche i Reds sono pur sempre uomini. E poi, le poche volte che al Liverpool è capitato di sbagliare una partita, lo ha fatto in modo talmente clamoroso da essere ricordato nei tempi. Chi non rammenta, ad esempio, il famoso errore del portiere Karius nella finale persa con il Real Madrid nel 2018? Come ha scritto il mio amico Enrico “non c’è mai nulla di normale nelle sconfitte del Liverpool”.

L’arbitro del match sarà l’esperto spagnolo Carlos Del Cerro Grande, alla sua 11^ apparizione in Champions.

Una curiosità su Anfield. Lo stadio dei Reds fu in realtà costruito dall’altra società cittadina, l’Everton, che lo tenne dal 1884 al 1891 fino al trasferimento all’attuale stadio dei Blues, il Goodison Park.

A volte i miracoli succedono, altrimenti, come dice il Gasp, la Dea non avrà perso ma imparato nuovamente qualcosa.

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