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Uno spazio per i vaccini in ogni quartiere, ma è come essere “in guerra senza munizioni” foto

In Borgo Santa Caterina una delle 12 sedi messe a disposizione dal Comune. Ora si somministra l'antinfluenzale, che non sempre c'è, ma siamo pronti per l'anti-Covid?

L’inverno che ci prepariamo ad affrontare non è come quello degli altri anni: all’influenza stagionale si aggiunge l’incubo del Covid che ancora non ci abbandona. È quindi fondamentale, quest’anno più di altri, assicurare il vaccino antinfluenzale per scongiurare il contagio da Coronavirus se si presentano i sintomi famigliari anche all’influenza.

sedi vaccinali comune di bergamo

Per dare un chiaro segno dell’impegno da parte dell’amministrazione comunale di fare tutto il necessario all’interno delle proprie competenze per garantire la somministrazione a tappetto del vaccino alle fasce più fragili, il Comune di Bergamo ha messo a disposizione le proprie sedi comunali curate e idonee ad accogliere i pazienti.

Scelta fuori dal comune rispetto agli altri capoluoghi di provincia lombardi che si appoggiano solo alle sedi parrocchiali.

“Il senso è stato quello di mettere un punto vaccinale in ogni quartiere, non dovendo così costringere un anziano ad andare troppo lontano da casa per poterlo fare. L’idea che vogliamo trasmettere è quella di una città che si prende cura e che si mette a disposizione e che decentralizza i servizi per garantire sempre di più prossimità”, dichiara l’assessora alle Politiche Sociali Marcella Messina, in visita a una delle sedi preposte in Borgo Santa Caterina, 33, al “Borgo d’oro”, spazio comunale normalmente utilizzato come luogo di mostre temporanee.

sedi vaccinali comune di bergamo

La sede al civico 33 fa parte dei dodici spazi comunali messi a disposizione e suddivisi in dieci quartieri della città, a cui sono da aggiungere i tre nuovi CTE (Valtesse, Monterosso e Loreto) attivi come centri per le vaccinazioni pediatriche.

“I Cte (centri tutte le età) inizialmente non facevano parte delle sedi comunali reclutate dal Comune di Bergamo per la campagna vaccinale – spiega Giancarlo Cattaneo, coordinatore dei presidenti dei Cte cittadini – ma ci è stato comunicato che c’era bisogno anche dei nostri spazi e, visto che abbiamo dovuto sospendere tutte le attività come previsto dall’ultimo Dpcm, abbiamo subito messo a disposizione anche le sedi dei Cte”.

Qui lavorano 37 medici (comprendenti anche i dieci medici pediatrici) , altrettanti operatori sanitari e i volontari di Bergamo x Bergamo (34 in totale) che hanno dato la loro disponibilità per garantire la somministrazione del vaccino alle fasce più deboli e fragili.

Fino ad ora sono state effettuate 96 sedute vaccinali, con una media di circa 20/30 vaccini al giorno, l’obiettivo minimo è arrivare a 212, vaccini permettendo: il grande tasto dolente di una campagna vaccinale monca.

sedi vaccinali comune di bergamo

“È come se fossimo in guerra senza munizioni”, racconta il dottor Walter Ronzani, 71 anni, medico in pensione dopo 51 anni sul campo come anestesista e medico di base che ora mette a disposizione la sua esperienza per l’emergenza sanitaria. “Se mi chiamano io rispondo: c’era bisogno di me alla sede di Borgo Santa Caterina e ovviamente non mi sono tirato indietro. La situazione è davvero disastrosa. Quest’anno non dovevano mancare i vaccini antinfluenzali: erano fondamentali per scongiurare la possibilità del contagio da Covid. Sono cinquant’anni che faccio questo lavoro e non mi era mai successo di avere problemi nel vaccinare le persone: quando ero giovane mi capitava di fare 200 vaccinazioni all’ora, quest’anno va bene se ne faccio 50 al giorno”.

Per Ronzani, però, quest’anno c’è un’altra prima volta. “È il primo anno che vedo così tante nuove persone che per la prima volta decidono di fare il vaccino: questo significa che c’è tanta paura per il virus e si spera di essere più protetti facendo almeno l’antinfluenzale. Quello che stiamo facendo può essere paragonato ad un tavolo che ha quattro gambe che lo tengono ben saldo: il medico, il Comune che mette a disposizione e cura gli spazi, i volontari e il vaccino. Ma ora, tutto il nostro lavoro si basa solo su tre gambe: manca il vaccino”.

All’interno della sede comunale tutto è perfetto e curato per accogliere medici e pazienti, ma la preoccupazione rimane negli occhi degli operatori e dei più fragili.

“Siamo tutti in attesa del vaccino anti Covid. Ma io temo che non saremo pronti per una seria campagna di vaccinazione. Una volta arrivato in Italia, come faremo a mantenere la linea del freddo e conservare costantemente il vaccino a -80 gradi? E, ancora, una volta avuto il vaccino: chi lo somministrerà?”, si domanda Ronzani.

Un interrogativo che getta lunghe ombre, per di più osservando la stanza: tra il personale coinvolto non c’è una sola persona under 60 anni. Mancano i medici giovani, non c’è ricambio generazionale per via, anche, di un sistema universitario e concorsuale che ritarda i tempi di immissione nella professione e che fa volare giovani menti verso altri Paesi.

Quando ce ne sarà bisogno (e si spera a breve), ci saranno medici a sufficienza?

Qui l’elenco di tutte le sedi vaccinali comunali:

CTE Valtesse
CTE Monterosso
CTE Loreto
dal 23.11 per pediatri

CTE Boccaleone, via Rovelli, 27 dal 20.11
Borgo Palazzo, sala ex scuderie
Borgo Santa Caterina, Borgo d’oro
Città Alta, aula didattica museo scienze naturali
Colognola, Auditorium San Sisto
Centro, locali adiacenti chiesa di San Lazzaro
Centro, ATS via Galliccioli
Loreto, sala consiliare
Loreto, sede Croce Rossa
Malpensata, oratorio di via Ozanam
San Paolo, Auditorium piazzale San Paolo
Villaggio degli Sposi, CTE via Cantù, 2 dal 20.11
Per le vaccinazioni over 65

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