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Ibra e CR7: due leggende senza tempo

Leadership e dedizione al lavoro, due elementi per definire i due giocatori più carismatici dell'intero panorama calcistico mondiale

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Il pensiero comune che la società di oggi ci impone sta nel considerare, spesso, il nuovo, il moderno, il fresco, migliore. Il cellulare di ultima generazione è più efficiente del precedente, il modello di auto appena uscito domina per prestazioni il rivale più vecchio, lo sportivo a fine carriera deve lasciare spazio al giovane emergente.

Zlatan Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo hanno rispettivamente trentanove e trentacinque anni. Un’età in cui, in un calcio sempre più atletico, fisico e dinamico, un giocatore dovrebbe aver già appeso gli scarpini al chiodo o, quantomeno, sarebbe dovuto migrare verso campionati esotici dalla demenziale competitività.

Questi due assoluti fuoriclasse, invece, sono le due stelle più abbaglianti della nostra Serie A; due diamanti inscalfibili, due vini di annata che migliorano col passare del tempo.

Due leggende del calcio che stanno trascinando le rispettive squadre, inanellando prestazioni capolavoro, gol e giocate mozzafiato, dominando contro difensori come Koulibaly, Manolas, Skriniar, De Vrij, Chiellini, Romagnoli e Acerbi.

I tratti comuni che determinano la miracolosa longevità dei due fenomeni sono la leadership e la dedizione al lavoro.

Cristiano e Zlatan sono, da sempre, maestri ineguagliabili di professionalità e abnegazione, esempi da seguire per qualsiasi compagno di squadra, esortazioni quotidiane a tirare fuori il meglio di sé, abbattendo limiti, alzando senza sosta l’asticella del proprio rendimento.

Parliamo semplicemente dei due giocatori più carismatici dell’intero panorama calcistico mondiale, due figure trascinanti, in partita, in allenamento, nella vita.

Ibra ha, sin dai primi giorni, rivoluzionato l’universo Milan, trasformando l’anima della squadra e dell’intera società.

Cristiano ha innalzato la Juventus a club di totale entità internazionale, da un punto di vista sportivo, commerciale e mediatico; ha condotto la Vecchia Signora verso trofei prestigiosi e serate indimenticabili.

Oggi, sono i due capocannonieri del campionato, la “conditio sine qua non” delle formazioni bianconera e rossonera, ma, soprattutto, sono le due principali ragioni per cui milioni di italiani accendono i televisori, con occhi sognanti come bambini.

Poter vedere Ibra e CR7 sfidarsi nel nostro campionato è un enorme privilegio, che in futuro ricorderemo orgogliosi, con un sorriso di affetto e malinconia.

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