"Belisario" al Donizetti opera Festival: storia della fragilità del potere - BergamoNews

Lirica

La recensione

“Belisario” al Donizetti opera Festival: storia della fragilità del potere fotogallery

Ancora una volta Donizetti stupisce per la modernità delle sue riflessioni: una volta raggiunto l’apice, basta poco per cadere. Il potere non ha alcun valore quando si è soli

Anche gli eroi possono cadere, sbagliare, essere sconfitti. Che siano uomini o semidei. La loro immortalità non sta nell’essere invincibili, ma nell’essere imperfetti. Del resto, anche Achille, l’eroe degli eroi, aveva un punto debole, passato alla storia. Più sono umani, e più ci sentiamo legati a loro. Anche per questo motivo Belisario, protagonista dell’omonima opera composta da Gaetano Donizetti, è entrato nei nostri cuori. Questo il secondo titolo in programma al Donizetti Opera Festival 2020, in onda sulla neonata Web Tv nella serata di sabato 21 novembre.

Ancora una volta Donizetti stupisce per la modernità delle sue riflessioni. “Belisario” diventa la metafora della fragilità del potere: una volta raggiunto l’apice, basta poco per cadere perché il potere non ha alcun valore quando si è soli. Nel rapporto tra Belisario (Roberto Frontali) e la figlia Irene (Annalisa Stroppa), l’unico fondato sul genuino amore reciproco, emerge la vera ricchezza, ciò per cui vale la pena combattere.

Se il tema proposto è ultrainnovativo per i tempi in cui l’opera è stata scritta, la musica lo è altrettanto. “Donizetti non ha mai uno stile veramente inquadrato ma intreccia elementi lirici e tragici, Belisario da questo punto di vista è emblematico – spiega Livio Aragona, professore e ricercatore musicale della Fondazione Gaetano Donizetti -. Intanto c’è una scrittura orchestrale molto ricca: questa è un’altra delle prerogative di Donizetti. Accanto ai momenti tragici e a recitativi scolpiti, come quello di Belisario e di Giustiniano (Simon Lim), o quello dell’esordio di Antonina (Carmela Remigio), ci sono dei momenti lirici di una forza incredibile. Mi riferisco al terzetto del terzo atto, con Irene, Belisario e Alamiro in scena, una melodia che riesce a scolpirsi nella mente e di cui difficilmente riesci a liberartene”.

Hanno dimostrato di essere all’altezza dell’opera, superando la prova a pieni voti il cast – che ha visto la presenza di Carmela Remigio per la terza volta consecutiva al Donizetti Opera Festival – e l’orchestra, diretti dal maestro Riccardo Frizza: grande interprete della musica donizettiana, è riuscito a cogliere tutta la ricchezza della scrittura, facendo emergere i dettagli, elementi e motivi secondari che non sempre vengono alla luce.

leggi anche
  • Donizetti opera festival
    Montanari porta “Le Nozze in villa” al Donizetti: “Un’opera avvolta dal mistero”
    Montanari
  • Donizetti opera
    Marino Faliero: al Teatro Donizetti in scena il coraggio di un compositore
    Marino Faliero - Donizetti Opera 2020
  • Intervista doppia
    Donizetti Opera: tra prove e restrizioni, la storia di una grande amicizia nata in orchestra
    Matteo Fagiani Nicola Sangaletti
  • Da critico a dramaturg
    Mattioli: “Questo Donizetti Opera? Esperimento internazionale mai visto prima”
    Alberto Mattioli
  • Si parte
    Donizetti Festival 2020: l’opera sbarca sul web, Allianz diventa main partner
    donizetti restaurato
  • Donizetti opera 2020
    “Le nozze in Villa”, quando l’opera diventa magia
    Nozze in villa di Gaetano Donizetti - foto Gianfranco Rota
  • 223 candeline
    Dies Natali 2020: per Gaetano gala in streaming con Cristina Parodi e auguri digitali
    donizetti opera 2020 (foto Gianfranco Rota)
  • La novità
    “Miserere. L’enigma Donizetti”, il nuovo romanzo di Marco Carminati
    Generico novembre 2020
  • Ancora magìa
    Concluso il Donizetti Opera 2020: l’edizione della resilienza
    micheli parodi 2020 (Foto Gianfranco Rota)
  • Numeri & idee
    La WebTv supera la prova, ora il Donizetti Opera avvia un progetto per tutta la comunità
    teatro donizetti (Foto Gianfranco Rota)
  • L'intervista
    Il violinista Scarpanti ricorda: “Quella ‘Lucia’ con Maria Callas al Donizetti nel 1954”
    Scarpanti
  • Giorgio berta
    “Commovente quando per strada la gente mi chiedeva la riapertura del Donizetti”
    Giorgio Berta
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it