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A spasso per la Bergamasca del XVI secolo: Leonardo Da Vinci e la storia delle mappe orobiche

Nuova puntata della rubrica domenicale di BGY che ripercorre il viaggio del genio toscano attraverso il nostro territorio

Il rapporto che unisce Leonardo Da Vinci alla provincia di Bergamo è ormai da anni assodato.

Basta osservare alcuni suoi capolavori per notare la presenza di richiami ai paesaggi che caratterizzano l’area attorno al capoluogo.

A confermare queste tesi vi sono però alcune mappe visibili nei fogli 12673 e 12674r, inseriti nella Royal Collection e conservati alla Biblioteca Reale di Windsor.

Ospite per lunghi periodi della famiglia Melzi a Vaprio d’Adda, l’artista toscano attraverso più volte nel corso degli anni il fiume visitando le vallate orobiche e facendosi così ispirare per le proprie opere.

Gli schizzi presenti nella collezioni britannica sarebbero riconducibili però a un viaggio compiuto da Leonardo attorno al 1509-1510 quando, a seguito della battaglia di Agnadello, le truppe francesi strapparono alla Repubblica di Venezia i territori bergamaschi e bresciani.

Essendo in quel periodo al servizio del governatore di Milano Carlo d’Amboise, il celebre inventore avrebbe quindi prodotto le carte per possibili scopi bellici tracciando le vie di comunicazione che si diramavano dalla città verso le aree più periferiche partendo dalla Valle Imagna passando per la Val Brembana, la Val Seriana e l’area del Sebino.

Utilizzando il tradizionale sistema di scrittura inversa, lo scienziato raccolse la maggior parte delle informazioni sul posto che gli consentirono sia di calcolare in miglia le distanze che separavano una località dall’altra che i nomi delle stesse in dialetto.

Nonostante alcuni errori riscontrabili nel posizionamenti dei diversi paesi, il minuzioso lavoro di Leonardo ci permette di conoscere il sistema stradale presente nel XVI secolo con percorsi progressivamente scomparsi nel tempo.

Fonti

Tarcisio Bottani, Wanda Taufer; Da Bergamo all’Europa. Le vie storiche Mercatorum e Priula; Bergamo; Corponove; 2007

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