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Webinar, mostra e laboratorio virtuali: il programma del secondo giorno di Forme

Il calendario completo di sabato 21 novembre tra webinar, mostra e laboratorio

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Sabato 21 novembre è la seconda giornata della quinta edizione di Forme, l’evento sull’arte casearia che rende Bergamo la capitale europea dei formaggi. È il giorno in cui la manifestazione entra nel vivo.

Questa edizione, così come successo a tantissime manifestazioni in quest’anno davvero sciagurato, sarà completamente virtuale: gli organizzatori hanno ripensato in tutto e per tutto l’evento per renderlo, nonostante tutto, un grande appuntamento.

E così sarà.

Ecco il programma di sabato 21 novembre tra webinar, mostra e laboratorio.

Il programma

I TRE WEBINAR

Ore 11 – LE VIE DEL LATTE
FORME vuole lanciare un progetto di ampio respiro per la valorizzazione del formaggio come driver turistico e occasione di sviluppo economico del territorio.
Il tema delle esperienze turistiche legate al formaggio è sempre più rilevante ai fini della scelta delle destinazioni e l’analisi del web indica un forte interesse verso i prodotti italiani: Gorgonzola e Parmigiano Reggiano sono rispettivamente al 1° e 3° posto per volume di ricerca tra i prodotti ad Indicazione Geografica nel periodo 2017-2019; Parmigiano Reggiano e Pecorino Romano figurano tra i trend topic di Internet tra Novembre 2019 e Gennaio 2020 per gli utenti di Stati Uniti, Cina, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito (dati SEMrush).
Già oggi l’offerta di tour operators stranieri include spesso visite ai caseifici, per alcuni fino al 70% dei pacchetti turistici. Una tendenza da cui emerge un grande potenziale, in gran parte ancora da sviluppare, per strutturare esperienze a tema formaggio, non esclusivamente basate su attività di degustazione del prodotto (Rapporto sul turismo enogastronomico 2020).
L’obiettivo è quindi valorizzare in modo sistemico sia il prodotto, sia i contesti geografici, per offrire occasione di sviluppo ad intere filiere locali.
Il forum sarà l’occasione per presentare dati, analisi ed esperienze, ma anche per proposte progettuali.
Coordinamento:
Roberta Garibaldi, presidente Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, Board of Directors World Food Travel Association, Board of Advisor World Gastronomy Institute – Consiglio di Presidenza della Società Italiana di Scienze del Turismo (SISTUR)
Moderatore:
Alberto Lupini, giornalista, economista, storico della gastronomia. Direttore di Italia a Tavola.
Intervengono:
Fabio Rolfi, Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi di Regione Lombardia;
Michele Corti, Università Statale di Milano, docente di Zootecnia e Presidente del Festival del Pastoralismo;
Alvaro Ravasio, Presidente Consorzio Tutela Strachítunt Valtaleggio;
Thomas Demetz, Caseificio Capriz – Museo del formaggio;
Valeria Annoni, ABF Bergamo, responsabile Servizi per le aziende-Apprendistato;
Monica Resmini, Museo delle Storie di Bergamo.

Ore 14.30 –  TRANSUMANZA PATRIMONIO UNESCO
Transumanza e formaggio: percorsi di storia, gusto ed esperienza territoriale.
Sono molte le tradizioni casearie legate alle migrazioni periodiche del bestiame da latte nell’ambito delle catene montuose e tra queste e le pianure. Un fenomeno storicamente legato alle tante catene montuose (Alpi, Carpazi, Pirenei, …). Questo sistema, praticato tra le Alpi e la Pianura Padana a Sud (ma anche in Svizzera verso i fondovalle), ha diffuso, in aree pedemontane e di pianura, le tecniche di caseificazione elaborate nel corso di un’evoluzione millenaria sui pascoli di montagna. Alla transumanza sono legati i più importanti formaggi del Nord e del Sud Italia (al Nord i vari Raschera, Bra, Asiago, Montasio, Gorgonzola, Taleggio, Quartirolo, Bitto, Formai de Mut), al Sud il Caciocavallo. Lo stesso Grana è legato storicamente alla transumanza ed è frutto di un’innovazione introdotta dai malghesi transumanti medievali. Il nesso tra tradizione casearie e transumanza non è però solo storico: la transumanza è ancora una tradizione viva. Spostare gli animali alla ricerca dei pascoli migliori significa ottenere prodotti la cui qualità è fortemente legata a quella del pascolo, alla grande ricchezza di specie botaniche che esaltano le componenti salutistiche e sensoriali del prodotto finito, il formaggio, una componente chiave della dieta alpina (l’AlpfoodWay, oggi oggetto di una candidatura transnazionale UNESCO).
Formaggio e transumanza diventano le chiavi per la costruzione di itinerari culturali e gastronomici che si snodano attraverso i paesaggi rurali storici, i luoghi di produzione artigianale, riproponendo quelle relazioni tra città e montagna, tra pianura e montagna, raccordando pascoli, itinerari, luoghi di stagionatura, centri tradizionali di fiere e mercati.
Coordinamento:
Michele Corti, Università Statale di Milano, docente di Zootecnia si è occupato in particolare di ricerche sui pascoli, razze autoctone, sistemi di produzione zootecnica e casearia tradizionali, anche da un punto di vista storico. È presidente del Festival del Pastoralismo.
Moderatore:
Alberto Lupini, giornalista, economista, storico della gastronomia. Direttore di Italia a Tavola.
Intervengono:
Agostina Lavagnino, Direzione Generale Autonomia e Cultura Regione Lombardia – Archivio di Etnografia e Storia Sociale;
Roberto Rubino, presidente Associazione ANFOSC – Associazione Nazionale Formaggi Sotto il Cielo;
Carmelina Colantuono, Transumante molisana;
Giovanni Malanchini, consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Lombardia.

Ore 17 – LA SALUTE DELL’UOMO E DEL PIANETA. A PARTIRE DAL CIBO
L’appuntamento, realizzato in collaborazione con l’Istituto Mario Negri, è l’occasione per esplorare le complesse relazioni tra persone, territorio e alimentazione, approfondire le correlazioni tra cambiamento climatico e salute, con l’analisi di scenari che possano prevenire e mitigare gli effetti del riscaldamento globale e favorire un’agricoltura all’altezza delle sfide demografiche ed epidemiologiche del Pianeta.
Il primo è stato Ippocrate (400 anni prima di Cristo): «Fai in modo che il cibo diventi la tua medicina». È proprio così. Ma c’è il rovescio della medaglia. Si muore più di cattiva alimentazione che di droga, tabacco, alcol e rapporti sessuali a rischio messi insieme. E non basta: siamo in 7 miliardi qui sulla Terra, compresi i 3 miliardi che non si nutrono adeguatamente: (troppo, troppo poco o male) e produrre cibo per così tante persone aumenta la temperatura globale, compromette la biodiversità, inquina e consuma suolo e acqua più di quanto la terra e i mari possano sopportare. Chiediamoci allora come dobbiamo mangiare «da domani» per avviare quel processo di transizione a una alimentazione sostenibile da cui non si può prescindere.
Da questo nasce un grande progetto: l’Italian Institute for Planetary Health – IIPH, frutto dell’unione tra l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Diversi aspetti contribuiscono a rendere l’Italia un laboratorio ideale per sviluppare un progetto che dovrà avere un impatto globale: sede dell’Expo sul tema ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’, secondo l’Istat è il Paese più longevo in Europa. Questo è senz’altro il risultato della presenza di un Servizio Sanitario Nazionale (SSN) che rende accessibile il diritto alla salute a tutti gli italiani, senza discriminazioni di reddito, di genere o di età. Senza dimenticare che il nostro Paese ha una tradizione alimentare nella dieta mediterranea che contribuisce a una sensibile riduzione di diverse malattie come quelle cardiovascolari e i tumori.
IIPH sarà un istituto dal respiro internazionale, che promuoverà la ricerca scientifica con l’obiettivo di identificare i nutrienti che hanno maggiore impatto sulla longevità e sulla salute della popolazione e dei singoli individui.
Lectio magistralis:
Giuseppe Remuzzi, professore di Nefrologia per “chiara fama” presso l’Università Statale di Milano, membro del Consiglio Superiore di Sanità, e Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”.
È l’unico italiano ad essere membro del Comitato di redazione delle riviste “The Lancet” e “New England Journal of Medicine”, Professore Onorario presso l’Università di Maastricht e Professore Aggiunto dello Scripps Research Institute di La Jolla, Stati Uniti e Professore Onorario presso l’università di Cordoba, Argentina.
Commendatore della Repubblica, è autore di più di 1.500 pubblicazioni su riviste internazionali e di 19 libri, è anche editorialista del Corriere della Sera.

TUTTO IL GIORNO – CREATIVE CHEESE EXPO
In assoluto la prima esposizione virtuale di formaggi provenienti dalle Città Creative UNESCO per la gastronomia.
Prodotti caseari come beni culturali identitari, specchio di saperi e tradizioni, motori di una filiera economica di grande rilevanza per i territori di produzione.
Una mostra virtuale da visitare sabato 21 e domenica 22 novembre 2020 comodamente da casa.

TUTTO IL GIORNO – VIRTUAL CHEESE LABS
Filmati di formazione gestiti da Maestri Assagiatori ONAF, che presenteranno le 14 D.O.P. lombarde insieme ai formaggi delle Cheese Valleys Orobiche. Saranno evidenziate le tipologie, le caratteristiche organolettiche, la tecnica di degustazione e le proprietà alimentari, abbinate a ricette di chef del territorio.

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