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L’Atalanta chiede strada, ma il neo-promosso Spezia non è da sottovalutare

Torna la Serie A. Gasperini ritrova de Roon, Gosens, Palomino e Gollini. Fischio d'inizio alle 18: si gioca al Manuzzi di Cesena

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Riparte la marcia della Dea in campionato dopo la sosta per la Nazionale (che non rivedremo fino a marzo) con la trasferta di Cesena nell’anticipo del sabato.

Pur comprendendo le necessità legate agli impegni delle squadre nazionali, non c’è dubbio che queste continue soste creino problemi di non poco conto per gli allenatori. Prendente ad esempio l’Atalanta, con 15 atleti che sono stati convocati per le gare delle nazionali con queste conseguenze: sostanziale impossibilità di effettuare gli allenamenti, rischio infortuni e ora anche covid (vedi Malinovskyi), giocatori che rientrano stanchi per i viaggi. Meglio forse il tour de force di giocare tre partite a settimana, piuttosto che correre i rischi sopra evidenziati, almeno questo è il mio parere.

Detto ciò veniamo all’impegno odierno che si presenta piuttosto ostico. La neo promossa squadra ligure sta dimostrando infatti, almeno in questa prima fase del torneo, che ha delle discrete potenzialità e che le possibilità di mantenere la categoria sono tutt’altro che remote.

Nell’ultimo turno i ragazzi di Italiano hanno sbancato Benevento con una prova molto convincente, rifilando tre sberle alla squadra di Pippo Inzaghi. Sono 8 i punti in graduatoria, frutto di 2 vittorie, altrettanti pareggi e 3 sconfitte.

Non troviamo nomi altisonanti tra i giocatori spezzini, ma è l’intero gruppo che si sta comportando più che egregiamente. E poi, tutto sommato, le due punte Galabinov (assente oggi) e N’zola (autore di una doppietta a Benevento) sono in grado di tenere in apprensione le difese dell’intera massima serie.

Un vantaggio per la Dea sembra venire dall’infermeria spezzina piuttosto piena. Infatti gli aquilotti rischiano di presentarsi in campo senza 10 titolari. E ben venga, per i liguri, la rosa lunga invocata ed ottenuta da Italiano durante il mercato, altrimenti oggi il tecnico nato in Germania sarebbe davvero in difficoltà ben maggiori.

In ogni caso gli uomini di Gasperini dovranno presentarsi al Manuzzi (lo Spezia gioca le gare interne a Cesena) consci di dover disputare una partita di spessore se vorranno superare gli avversari. Che qualcosa nella macchina nerazzurra si sia ultimamente inceppato è evidente. Nelle prime 3 giornate l’Atalanta ha realizzato 13 reti subendone 5 (con tre vittorie), nelle successive 4 gare solo 5 reti messe a segno contro le 9 subite (e 1 sola vittoria con due sconfitte).

Sono per natura un ottimista, quindi niente allarmismi. Infatti a mio avviso le motivazioni che hanno determinato il quadro sopra descritto sono da ascrivere esclusivamente alle importanti assenze che la compagine nerazzurra ha avuto nelle ultime settimane. Dover rinunciare a uomini del calibro di de Roon, Gosens, Ilicic, Gollini (tutti ora recuperati) con alternative che, onestamente, non sono state tutte pienamente all’altezza della situazione, non è cosa di poco conto.

Ma Gasperini non potrà avere a disposizione tutti gli effettivi: oltre al lungodegente Caldara e all’ucraino, alla lista degli indisponibili si sono aggiunti anche Muriel, Djimsiti e Hateboer, non convocati.

Questa partita è un inedito assoluto in serie A visto che le due squadre si sono affrontate solo in serie B e addirittura negli anni ‘30. In terra ligure sono stati disputati 6 incontri: 1 vittoria per parte e ben 4 pareggi. Considerando anche le partite disputate a Bergamo le vittorie nerazzurre salgono a 5, i pareggi a 6 mentre resta una sola la vittoria dei liguri che risale al 1930-1931 (1 a 0 il risultato finale). L’ultimo pareggio fu invece lo 0-0 del 23 aprile 1939 mentre la più recente (si fa per dire) vittoria della Dea a La Spezia è targata 1936-1937 con il risultato finale di 2-1.

Lo stadio di Cesena evoca poi in me un ricordo abbastanza recente, legato ad una super rovesciata di Pinilla che diede alla squadra nerazzurra il pareggio nel match contro i romagnoli.

Venendo agli ex della gara ve ne sono due per parte. Attualmente con la maglia spezzina troviamo Roberto Piccoli, cresciuto a Zingonia e tutt’ora di proprietà nerazzurra, 3 presenze con la maglia della Dea e Federico Mattiello, anch’egli di proprietà atalantina, che fu acquistato nel 2018 ma non scese mai in campo con la maglia nerazzurra girando diverse società in prestito (Bologna, Cagliari e ora appunto Spezia). Con la casacca nerazzurra giocano invece Matteo Pessina, che nel 2017 2018 disputò un ottimo torneo in terra ligure con 38 presenze e 2 reti e Cristiano Piccini che nel 2012-2013 collezionò a La Spezia 30 presenze senza però mai segnare.

Per la verità vi è anche un terzo ex ed è niente popodimeno che l’ad nerazzurro Luca Percassi che agli inizi degli anni 2000 vestì in 4 occasioni la maglia degli aquilotti in serie C1.

Un inedito anche in tema di arbitraggio, visto che a dirigere il match è stato chiamato il 35enne Antonio Rapuano di Rimini, alla sua terza apparizione nella massima serie, segno evidente che il designatore non ritiene la gara particolarmente complicata da arbitrare.

Naturalmente i tifosi nerazzurri sperano che, oltre all’arbitraggio, anche il resto del match non crei complicazioni.

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