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Massimo Monzani nuovo presidente di Csa Coesi: “Il mio impegno tra presente e futuro”

A Massimo Monzani, che succede a Sergio Manzoni, rivolgiamo alcune domande per conoscere meglio temi, obiettivi e metodi di lavoro che caratterizzeranno la sua presidenza

Massimo Monzani è stato nominato Presidente di CSA Coesi, il Centro Servizi di Confcooperative Bergamo che rappresenta il punto di riferimento di città e provincia per i servizi di supporto e consulenza alle cooperative e agli enti del Terzo Settore. A Massimo Monzani, che succede a Sergio Manzoni, rivolgiamo alcune domande per conoscere meglio temi, obiettivi e metodi di lavoro che caratterizzeranno la sua presidenza.

Partendo dall’attualità e dalle complesse questioni legate all’emergenza Covid 19, come affronta CSA Coesi questa prova? Quali fatiche, quali attenzioni e quali domande pone al Centro Servizi e ai suoi stakeholder?

Non vi è dubbio che uno dei temi fondamentali per un Centro Servizi rivolto alla Cooperazione, in questo tempo di pandemia da COVID-19, è quello di essere concretamente al fianco delle cooperative e delle imprese sociali per capire come affrontare le difficoltà, come comprendere i contenuti normativi che accompagnano gli interventi istituzionali che regolano la vita delle imprese e sostenerne, nei limiti del possibile, la sussistenza. Molto è stato il lavoro svolto nel corso della prima ondata, molto vi è da fare oggi con la seconda ondata di contagi ed il nuovo, diverso nella portata, lockdown.

Ci spieghi quale approccio state adottando

L’esperienza passata ci ha insegnato che occorre privilegiare l’interazione tra Confcooperative e CSA Coesi, realizzando modalità integrate ed efficaci per far fronte al crescente bisogno di informazioni, orientamento e chiarimenti che arriva dal mondo del Terzo Settore in senso lato e dalle nostre cooperative nello specifico. Per questo abbiamo istituito forme di raccordo interno tra CSA Coesi e Confcooperative Bergamo con un centro unitario di coordinamento e supporto agli enti clienti e associati: l’obiettivo è che sia il più possibile valorizzata la sinergia tra queste due realtà.

Di che cosa si occuperà questo servizio?

Delle questioni attinenti le misure di sicurezza e di prevenzione in qualche modo connesse all’emergenza da Covid-19; delle problematiche sindacali e dei dispositivi a tutela dei lavoratori (ammortizzatori sociali, divieti di licenziamento, ecc) e delle opportunità finanziarie e fiscali a supporto delle cooperative ed enti non profit (finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto, moratorie, posticipo di scadenze fiscali e contributive). Fra gli strumenti operativi che stiamo già realizzando, vi saranno sia la redazione di circolari e newsletter che saranno inviati da un indirizzo mail dedicato: infocovidbg@confcooperative.it, con la possibilità da parte delle cooperative di porre quesiti via mail utilizzando il medesimo indirizzo, sia la diffusione dei documenti pubblicati da Confcooperative regionale e nazionale. Queste attività saranno costantemente presidiate da professionalità adeguate e pronte a risolvere anche le esigenze particolari di ogni ente.

Csa Coesi

Quali sono le prospettive di sviluppo di CSA Coesi? Quali sfide intende affrontare e come?

Lo scorso mese di luglio l’Assemblea dei Soci ha provveduto a rinnovare gli Organi sociali di CSA Coesi che, tra le altre novità, ha visto l’assunzione da parte mia dell’onere e dell’onore della funzione di presidente del Consiglio di Amministrazione, in continuazione dell’ottimo lavoro svolto dal mio predecessore Sergio Manzoni. Anche in questa occasione voglio esprimere il ringraziamento al mio predecessore non solo per l’impegno svolto ed i risultati raggiunti, ma soprattutto per lo stile con il quale ha caratterizzato la sua gestione di CSA Coesi espresso nella sua ultima azione di governo, in sede dell’Assemblea di approvazione del bilancio 2019, con una mirata e seria prospettazione dei temi aperti e delle sfide prossime venture da affrontare: insomma una testimonianza di passione encomiabile e vocata a chiamare ognuno a dare sempre il proprio meglio. Come detto rispondendo alla precedente domanda i tempi che stiamo vivendo sono particolarmente difficili per il continuare della pandemia sanitaria che, tra gli altri aspetti, pone il sistema di supporto alla cooperazione bergamasca in una situazione di sovraccarico di impegni, di difficoltà e di tensioni.

Qual è lo scenario?

Oggi dobbiamo gestire una sfida ardua per governare il presente in modo efficace e professionale, oltre a delineare,in parallelo,un futuro vocato alla crescita qualitativa e quantitativa dell’insieme di servizi a supporto del mondo della cooperazione in primis e più in generale di tutto il Terzo Settore. Sulle azioni che sapremo realizzare e sugli obiettivi che ci riproponiamo di costruire nel prossimo triennio, si definirà non tanto la credibilità e la professionalità della nuova compagine di governo dell’impresa sociale CSA Coesi, ma soprattutto il futuro della cooperazione essendo noi una parte importante degli strumenti a supporto del lavoro di tanti cooperatori. La responsabilità di questo dato di fatto impone di realizzare la nostra responsabilità di amministratori con una forte e convinta modalità partecipata, quindi di forte interlocuzione con il sistema Confcooperative – soggetto politico primo del nostro mondo – oltre che con le cooperative stesse che non potranno né dovranno essere solo beneficiarie di servizi, bensì soggetti interlocutori attivi da coinvolgere di più.

coesi

Infine un rapido inquadramento del percorso che la porta alla Presidenza di CSA Coesi… Quali esperienze, competenze e valori le saranno utili nella guida del consorzio?

Sono certamente un professionista con alle spalle ormai 40 anni di attività, parte della quale sviluppatasi proprio nel mondo cooperativo e del Terzo Settore. Basti ricordare in merito la guida di Fondazione Casa Amica ereditata dal compianto ed indimenticato don Gianni Chiesa, oltre alle passate molteplici iniziative sviluppate nel mondo artigiano per realizzare, in cooperazione, i laboratori dei predetti piccoli imprenditori. Ho fondato nel 2006 lo Studio professionale che porta il mio cognome, dopo oltre 25 anni di collaborazione con uno dei più prestigiosi studi della città, anche se ora ho lasciato questo lavoro in gran parte nelle mani dei miei Soci, tra i quali mia figlia Elisa. Nella mia ormai lunga carriera, ho avuto modo di realizzare esperienze amministrative di grande rilievo sedendo in Consigli di Amministrazione anche di società di importanza internazionale.

E cosa significa essere alla guida di CSA Coesi?

L’esperienza di assumere la guida di CSA Coesi è una sfida nuova, più accattivante delle passate, perché si svilupperà in un modo in cui la motivazione etica dell’impresa è preponderante rispetto al capitale, con problematiche diverse e in vero difficili da governare, ma in un contesto in cui le persone con le quali mi accompagnerò, dentro il Consiglio e nelle Cooperative servite, sapranno certamente trasmettermi passione e realizzare la compartecipazione in un contesto leale e sincero.

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