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Gioco d’azzardo, boom di account online: aiuto a distanza per giocatori patologici

Gli Ambiti Territoriali del Distretto Bergamo EST, attivano un servizio di consulenza online all’interno del progetto Mind The Gap 2.0, gestito da un’équipe multiprofessionale.

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A prima vista l’effetto della chiusura dei luoghi di gioco a seguito dei provvedimenti per il contenimento dell’infezione da COVID 19 potrebbe far pensare ad una soluzione dei problemi dei giocatori d’azzardo patologici.

Chiuse le sale slot, chiusi gli esercizi pubblici con installato apparecchi da gioco, chiusi i corner di gioco anche all’interno delle tabaccherie, azzerati i problemi.

In effetti, una recente indagine del CNR ha evidenziato come la maggior parte dei giocatori abituali abbiano beneficiato della chiusura primaverile dei luoghi di gioco: il 35,4% degli intervistati riferisce di aver ridotto il gioco e il 22,8% di averlo interrotto.

Lo stesso studio rileva che solo una fetta di giocatori ha virato su modalità di gioco online: tra i giocatori on line l’11% riferisce di aver iniziato questa modalità di gioco proprio durante l’isolamento.

È pur vero che vi sono dati che evidenziato come gli account di gioco online nello stesso periodo siano notevolmente aumentati. Si parla di un incremento di quasi il 200% per le VLT online e di quasi il 3.500% per gli account di Poker online.

Sono dati che sembrano segnalare come il primo periodo di chiusura abbia accelerato il processo di progressivo spostamento del gioco verso le modalità online, tanto che si arriva ad ipotizzare che ormai il mercato del gioco via Web valga il 40% della raccolta complessiva.

Non è inoltre diminuita la quota di giocatori problematici, favorita anche da questo periodo di relativo isolamento, che costringe e costringerà ancora molte famiglie a isolarsi all’interno delle mura domestiche. Il periodo successivo al lockdown di marzo ed aprile ha evidenziato infatti come siano aumentati i segnali del disagio in varie forme: aumento delle conflittualità e delle violenze familiari, esplosione delle problematiche alcol correlate e aumento delle richieste dei familiari di consulenza relative al gioco d’azzardo.

Proprio per non lasciar sole le famiglie anche in questo periodo, in cui diventa più difficile muoversi sul territorio e rivolgersi al servizio specialistico, il progetto Mind the Gap 2.0 attiva un servizio di consulenza online sui temi legati al gioco d’azzardo.

Attraverso lo sportello sarà possibile chiedere una consulenza di un’équipe multiprofessionale, che sarà coordinata dal personale dello Servizio Multidisciplinare Integrato Il Piccolo Principe e che comprenderà, oltre a figure professionali di questo servizio, anche operatori dei gruppi di Auto Mutuo Aiuto dell’Associazione Giocatori anonimi e dell’Associazione Insieme di Bergamo e la consulenza di un legale.
Il servizio è attivabile attraverso l’invio di:
• una mail a help@piccoloprincipe.org
• oppure un messaggio whatsapp al numero 328 4465093.

Successivamente si verrà ricontattati da un operatore del servizio. Il servizio è gratuito.

“Il nostro Distretto è all’avanguardia nel contrasto alla ludopatia, e seppur in un momento difficile è fondamentale provare a costruire risposte innovative a supporto di famiglie e persone in difficoltà – spiega Gabriele Cortesi, presidente Assemblea dei Sindaci Distretto Area Bergamo Est – Con il Progetto Mind the Gap 2 vogliamo essere a fianco delle amministrazioni comunali, degli operatori, e delle famiglie per contrastare una piaga sociale che, soprattutto in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, può rivelarsi fatale per molti”.

“Temiamo che questo ulteriore periodo di isolamento possa dare un’ulteriore accelerata al Gioco online – aggiunge Stefano Rinaldi, responsabile Progetto Mind The Gap 2.0 – Per questo è necessario che i servizi provino a sperimentare nuove forme di intercettazione e che parallelamente sappiano offrire aiuti concreti alle famiglie in un momento nel quale è più facile rimanere isolati e soli”.

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