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Dal ministero 6,4 milioni all’Università per i cantieri di Sant’Agostino e Dalmine

Il rettore Morzenti: "Risultato straordinario, sia per aver ottenuto il massimo dell’importo erogabile, ma anche perché l’ateneo si colloca al quinto posto in graduatoria (su 37 Università) ed è la prima volta nella sua storia che accede a un bando ministeriale sull’edilizia universitaria"

Sei milioni e quattrocentomila euro per cofinanziare i progetti dei cantieri di Sant’Agostino e Dalmine. Questa è la cifra assegnata dal Ministero dell’Università e della Ricerca all’Università degli studi di Bergamo che la scorsa primavera ha partecipato al bando per accedere al “Fondo per l’edilizia universitaria e per le grandi attrezzature scientifiche” dal valore di 400 milioni di euro riservato alle università statali.

“È un risultato straordinario e non solo per il finanziamento in sé per cui abbiamo ottenuto il massimo dell’importo erogabile – afferma il rettore Remo Morzenti Pellegrini -. Per la prima volta nella storia dell’ateneo vinciamo un bando ministeriale sull’edilizia universitaria ma soprattutto ci collochiamo come punteggio nella parte alta della graduatoria, al quinto posto su 37, per la precisione. In un anno in cui la nostra città ha avuto un primato tutt’altro che positivo, questa notizia solleva non poco il morale ed è un concreto segno di speranza per lo sviluppo futuro dell’Ateneo”.

università sede dalmine ok

Con 56 punti ottenuti dalla commissione di valutazione, l’ateneo bergamasco è secondo ai colleghi di Urbino, Pisa, Palermo e Milano-Bicocca. La ripartizione del punteggio viene stabilita in base a una serie di indicatori tra cui la rilevanza dell’intervento ai fini del riequilibrio delle disponibilità edilizie rispetto alla popolazione studentesca, la qualità degli interventi rispetto a funzionalità, sicurezza, sostenibilità e innovazione e l’immediata cantierabilità degli interventi.

remo morzenti pellegrini ok

Il contributo copre il 50% delle spese degli interventi di ristrutturazione, messa in sicurezza ed efficientamento energetico già in corso presso i cantieri delle sedi universitarie di Sant’Agostino, polo umanistico, e Dalmine, polo ingegneristico.

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Commenti

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  1. Scritto da Pluto

    A Sant’Agostino sono soldi sprecati. Se va avanti con la crescita attuale tra 5 anni bisogna abbandonare città alta e ciao stai bene tutti gli investimenti inutilmente fatti per levare le castagne ai padrini dei ruderi rimessi anuovo. A BERGAMO OCCORRE UN CAMPUS UNIVERSITARIO che riunisca TUTTE le facoltà e non una serie di licei sparsi per ogni dove.