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Le schede

Covid, in Lombardia aiuti per 167 milioni: a chi spettano

Cosa prevede il pacchetto di indennizzi per categorie, imprese, professionisti e lavoratori autonomi approvato dalla Giunta regionale

Un sostegno di 167 milioni di euro alle categorie produttive lombarde che stanno più subendo gli effetti della crisi economica. “Con le delibere approvate martedì abbiamo costruito un impianto di interventi organici per persone, famiglie e imprese” colpite dalla pandemia, ha detto il presidente della Regione Attilio Fontana.

“Secondo la logica integrativa dei ristori statali – spiega – abbiamo previsto sostegno alle micro imprese (quelle fino a 10 dipendenti e 2 milioni di fatturato, ndr) e ai lavoratori autonomi con partita IVA di quelle filiere produttive, che risentono particolarmente degli effetti delle restrizioni causate dall’andamento della curva epidemiologica”.

Perplessità sono state sollevate dall’opposizione, in particolare dal M5S: “Seguendo un calcolo caro alla Lega che usa quantificare gli interventi dello Stato ripartendone il quantitativo su tutti i cittadini italiani, Regione Lombardia con il pacchetto di indennizzi per categorie, imprese, professionisti e lavoratori autonomi approvato dalla Giunta regionale, ha stanziato un contributo di circa 16 euro a testa – attacca il capogruppo Massimo De Rosa -. Fontana e la sua Giunta pensano che questo sia sufficiente a sostenere le imprese e i lavoratori lombardi in questo periodo di crisi?”.

I beneficiari

Sono coinvolte, in particolare, alcune attività del commercio al dettaglio anche in forma ambulante, della filiera degli eventi, dei trasporti con taxi, NCC e autobus turistici, del turismo, dello sport, degli intrattenimenti e dei servizi alla persona. Tutti settori che registrano anche una particolare densità di operatori che svolgono la loro attività in forma professionale con partita IVA.

Sono previste sette specifiche ‘finestre’ per le imprese, in base ai codici Ateco (ATtività ECOnomica) dal 23 al 27 novembre: i contributi saranno erogati entro il 31 dicembre con bonifico immediato. La seconda finestra, riservata alle partite, Iva è prevista dall’11 al 15 gennaio.

“L’individuazione del perimetro dei nostri sostegni – chiarisce il governatore – è stata fatta attraverso i codici ATECO, includendo i relativi professionisti e imprese. Lo stanziamento complessivo per queste platee è di 54, 5 milioni di euro”.

Liquidità per ristorazione e attività storiche

“Alle micro imprese della ristorazione e per le storiche attività – aggiunge Fontana – abbiamo previsto una misura di sostegno all’accesso alla liquidità fino a 30.000 euro, mediante un contributo a fondo perduto per l’abbattimento tassi nei limiti del 3%. La misura si chiama ‘Credito Ora’ e lo stanziamento complessivo ammonta a 22 milioni di euro”. A ‘Credito Ora’ sarà affiancato il rifinanziamento della misura già avviata che si chiama ‘Credito Adesso’, irrobustita con altri 25 milioni di euro.

Lavoratori autonomi e Partite Iva

“Nella logica della complementarietà – rimarca Fontana – abbiamo previsto una misura per i lavoratori autonomi senza partita IVA, privi di qualunque forma di sostegno del reddito, rimasti totalmente esclusi da ogni forma di ristoro degli ultimi provvedimenti governativi. A questa platea, prevediamo di erogare un contributo di 1.000 euro attraverso la loro partecipazione al nostro sistema di politiche attive regionali della Dote Unica Lavoro (DUL)”. In questo specifico caso, lo stanziamento iniziale ammonta a 40 milioni di euro.

Contrasto povertà e aiuti al settore traporto

Il governatore ha inoltre specificato che a queste misure la Giunta ha condiviso di aggiungerne altre due: una è destinata al contrasto alla povertà per quei cittadini attivi privi di qualsiasi altra tutela, con uno stanziamento già definito di 22 milioni di euro; l’altra destinata al settore dei ‘trasporti persone’ con taxi, NCC e autobus turistici, per i quali abbiamo deciso di rimborsare il bollo auto, attraverso apposita norma regionale. Per questa misura lo stanziamento previsto è di 3,5 milioni di euro. “Voglio precisare – assicura Fontana – che gli interventi organici di oggi si affiancano infatti al ‘piano Lombardia’ con cui abbia destinato 3,5 miliardi di euro per investimenti”.

“Evitare che i sostegni siano tassati”

“Come abbiamo fatto con i cosiddetti ‘decreti ristori’ – commenta Fontana – continueremo a mantenere un costante presidio sulla prossima legge di bilancio, avanzando anche per quel provvedimento legislativo gli emendamenti di cui abbiamo bisogno per evitare che i nostri sostegni siano assoggettati a tassazione. Anche attraverso il lavoro in Conferenza delle Regioni – prosegue – questo nostro presidio sarà determinante come lo è stato proprio con gli ultimi citati provvedimenti governativi. La somma complessiva del nostro impianto di sostegni ammonta a 167 milioni di euro, ma continueremo a lavorare proprio perché nessuno sia lasciato indietro”.

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