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Seriate, sorpreso a spacciare fuori dal cimitero: denuncia e multa per il Dpcm

Durante il colloquio con gli agenti, il 27enne ha iniziato ad agitarsi: la droga era nascosta nei pantaloni

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La Polizia locale di Seriate ha denunciato per spaccio un 27enne tunisino al termine di un’operazione nell’area di via Ambiveri lunedì (16 novembre).

Gli agenti dell’unità di polizia giudiziaria e del pronto intervento erano nella zona per un controllo mirato nei pressi del cimitero cittadino, ultimamente punto di ritrovo di soggetti dediti al bivacco e al mancato rispetto delle norme anti contagio.

Gli operatori hanno notato due stranieri in atteggiamento sospetto. Uno di loro, un tunisino di 27 anni, senza documenti al seguito, durante il colloquio con gli agenti ha iniziato ad agitarsi senza uno specifico motivo, iniziando a guardarsi intorno.

il 27enne, dopo le verifiche di polizia giudiziaria, è stato trovato in possesso di alcune dosi termosaldate di sostanze stupefacenti già pronte per lo spaccio (3 di cocaina e 4 di hashish per un totale di circa sette grammi, nonché di una somma di denaro contante, il tutto occultato negli abiti.

Trasportato al comando cittadino, gli agenti hanno scoperto che era entrato clandestinamente in Italia alcuni mesi fa. Dopo essere stato sottoposto ai rilievi foto dattiloscopici in Questura a Bergamo,  l’ufficio immigrazione ha proceduto con l’ordine di espulsione dal territorio nazionale.

Oltre all’avvio dell’iter di espulsione coattiva, il tunisino è stato deferito all’Autorità Giudiziaria dalla polizia locale per la detenzione della droga e sanzionato per 400 euro per il mancato rispetto dell’ultimo Dpcm.

“I nostri agenti sono impegnati quotidianamente a eseguire controlli mirati del territorio cittadino – commenta il comandante Vinciguerra – anche per il rispetto delle norme anti contagio; sono fiero che gli operatori hanno agito come sempre con la massima sicurezza e lodevole professionalità anche in collaborazione con le atre forze di polizia, in questo caso con il personale della Questura di Bergamo che ha dato un’immediata collaborazione pro-attiva”.

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