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"No Time To Die": Lashana Lynch, primo agente 007 donna e nera - BergamoNews
Il film

“No Time To Die”: Lashana Lynch, primo agente 007 donna e nera

La situazione attuale per le donne sia importantissima, perché riguarda il modo in cui si vedono ed il modo in cui si ritraggono, finalmente autentiche, e ed è questa la consapevolezza che trasuda dal nuovo film, con un forte senso di empowerment soprattutto per le generazioni future

No Time To Die sarà finalmente disponibile in sala nell’aprile del 2021, dopo aver subito diversi rinvii a causa della pandemia.  È la venticinquesima pellicola della serie di film legata a James Bond ed è diretta da Cary Fukunaga.

Il film si riallaccia alla conclusione di Spectre, dove troviamo un Daniel Craig (il quale interpreta il ruolo di James Bond) stanco e quasi sofferente, ormai pronto alla pensione. Egli quindi si ritira in Giamaica, dove svolge una vita tranquilla finché un suo vecchio amico si presenta da lui con una richiesta d’aiuto ed è qui che entra in gioco Nomi, la nuova agente 007.

Per la prima volta nella storia sarà una donna a ricoprire un ruolo che fino ad ora è sempre stato una prerogativa maschile. Infatti vediamo come fino ad oggi le donne che hanno affiancato James Bond fossero le classiche Bond Girls, ovvero figure femminili secondarie se non del tutto ornamentali, sempre bellissime e seducenti.

Nomi è una Bond Girl nuova e moderna, stanca di stare in seconda fila. Lei sarà la protagonista a tutti gli effetti e quindi la prima donna con la licenza di uccidere. Non sarà più la donna trofeo da esibire ne tantomeno l’amante o l’ammiratrice del protagonista. Nomi è una donna completamente in grado di sbrigarsela da sola, senza dover chiedere o avere necessariamente un aiuto da parte di un uomo.

A interpretare il ruolo di Nomi sarà la bellissima attrice 32enne di origini giamaicane Lashana Lynch.

Lashana è nata a Londra il 27 novembre 1987 ed ha fatto il suo debutto cinematografico nel film drammatico del 2012 Fast Girls. Ha recitato in circa cinque film ed in qualche episodio in diverse serie TV.

Per lei il ruolo di attrice non significa solo svago e intrattenimento, ma anche impegno, e ha dichiarato: “Non siamo figure stilizzate. Ora siamo in un’epoca in cui gli artisti hanno abbastanza energia collettiva per evocare il cambiamento. Penso che la situazione attuale per le donne sia importantissima, perché riguarda il modo in cui si vedono ed il modo in cui si ritraggono, come se fossero finalmente autentiche e completamente consapevoli di avere un grande valore. – continua – È questa la consapevolezza che trasuda dal nuovo film, sia attraverso i personaggi femminili che già conosciamo, sia grazie a quelli nuovi come il mio. C’è un forte senso di empowerment che è davvero importante, non solo per noi come attrici, ma soprattutto per le generazioni future che stanno arrivando”.

Sia nei romanzi sia nei film, infatti, siamo abituati a vedere una figura femminile che affianca il protagonista, che fa da alleata al cattivo oppure che deve essere salvata dall’agente 007.

Questa volta sarà diverso, Nomi non avrà un ruolo subalterno e non esisterà solo in funzione di James Bond. Ma la rivoluzione non sta solo nel fatto che ad interpretare il ruolo di protagonista sia una donna, ma che sia anche una donna nera. Non è stata una scelta facile da supportare e c’è già stato chi ha voluto dichiarare apertamente il suo disappunto. I più rigidi amanti del cinema sono passati all’attacco, sostenendo che questa scelta snaturi il personaggio originale.

Lashana però non è stata oggetto di critiche solamente da parte degli amanti della pellicola, ma su di lei è letteralmente insorto il web, costringendola a cancellare il suo account dai social network, almeno per un periodo, a causa di commenti offensivi e brutali che criticavano sia il fatto che lei fosse donna, sia il fatto che fosse nera.

Le rivoluzioni non sono mai facili e mai indolori purtroppo.

Ma la reazione della Lynch è stata tutt’altro che arrendevole ed infatti ha spiegato: “Questo non mi demoralizza, mi fa sentire triste per alcune persone, non si tratta di me. La gente reagisce ad un’idea che non ha nulla a che vedere con la mia vita. Sono una donna di colore, se al posto mio fosse stata scelta un’altra donna di colore avrebbe avuto gli stessi attacchi. Devo solo ricordarmi che si è aperta una conversazione e che io sono parte di qualcosa che sarà rivoluzionario”.

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