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Gli strani conti della Fiera di Bergamo, chiusa l'inchiesta: 6 indagati - BergamoNews
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Gli strani conti della Fiera di Bergamo, chiusa l’inchiesta: 6 indagati

Stralciate le posizioni di Gianfranco Ceruti (ex presidente della Provincia) e Pierluigi Cocco e Ivan Rodeschini

Solo pochi giorni fa il Riesame aveva dichiarato illegittimo il ricorso della difesa di Stefano Cristini, 55 anni, ex direttore di Promoberg, per la confisca di 525mila euro nell’ambito dell’inchiesta che ha coinvolto l’Ente Fiera Bergamo e che ha portato al rinnovo del cda e all’elezione di un nuovo presidente.

A un anno mezzo dall’apertura, l’indagine coordinata dai pm Emanuele Marchisio e Silvia Marchina è arrivata alla conclusione. Sei gli indagati: oltre a Cristini, figurano Luigi Trigona, segretario generale di Promoberg, e Mauro Bagini, il presidente del collegio sindacale; Marco Lanfranchi, amministratore della società Area Pv Eventi con sede a Lallio; Gianfranco Sibella, titolare di una agenzia di pubblicità, e Diego Locatelli, dipendente dell’ente.

Stralciate le posizioni di Gianfranco Ceruti (ex presidente della Provincia) e Pierluigi Cocco e Ivan Rodeschini.

Il personaggio di maggior spicco è Cristini, accusato di aver prelevato denaro dalla Fiera (dal 2006 al settembre 2019) attraverso falsi rimborsi autorizzati anche dal segretario generale Trigona (fino al 2015), insieme a Locatelli, l’addetto alla gestione della cassa generale.

In tutto 300mila euro, che per i 12 ignari dipendenti è stato facile disconoscere: non avevano mai chiesto né ricevuto rimborsi chilometrici.

C’è poi il capitolo dei biglietti omaggio per il teatro Creberg: sarebbero 5.700, depennando quelli andanti a sponsor, soggetti istituzionali, stampa, fornitori. Gli inquirenti hanno tenuto in considerazione quelli nominativi fatti avere ad amici e parenti di Cristini: 307 biglietti per circa 35mila euro.

Attraverso il pagamento di false spese fatturate a Promoberg, Cristini avrebbe speso 8.700 euro per le partite in casa dell’Atalanta, tra settembre 2018 e inizio 2019.

Sotto la lente anche il rapporto tra Cristini e Sibella e le false spese pubblicitarie: Sibella, in accordo con l’ex direttore, si assicurava la sovrafatturazione delle prestazioni pubblicitarie eseguite a favore di Promoberg.

Infine Bagini. Per l’accusa, in qualità di presidente del collegio sindacale, avrebbe aiutato Cristini, Trigona e Locatelli a eludere l’attività investigativa.

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