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Ospedale in Fiera, primi 12 posti letto al completo: “Pronti ad aprire ad altri 24 pazienti” fotogallery

Pieno il primo dei quattro moduli, da mercoledì al lavoro anche i medici di Brescia. Al Papa Giovanni 84 casi in reparto Covid e 26 in terapia intensiva

L’ospedale in Fiera a Bergamo ha riaperto i battenti lunedì 2 novembre: 4 moduli da 12 posti letto ciascuno, per un totale – finora – di 48 postazioni in terapia intensiva. Una settimana dopo (otto giorni, per essere precisi) ha raggiunto un quarto della capacità, visto che i primi 12 posti risultano occupati da pazienti Covid.

“Da oggi apriremo un secondo e un terzo modulo – spiega il direttore sanitario del presidio, Oliviero Valoti -. Uno sarà gestito dal personale dell’ospedale Papa Giovanni, l’altro dai colleghi degli Spedali Civili di Brescia”.

Lunedì scorso sono stati accolti i primi 4 pazienti. Mercoledì erano 5, tra giovedì e venerdì 8, lunedì 10 e martedì 12. Ad aprile in via Lunga ne sono stati curati 120: alcuni intensivi, altri bisognosi di ricovero ordinario. Oggi il presidio ospedaliero in Fiera tratta solo quelli che necessitano della terapia intensiva. “Le condizioni dei pazienti non sono diverse rispetto a quelli che arrivavano in primavera – commenta Valoti – l’unica differenza è l’età media che si è un po’ abbassata. Quelli che abbiamo accolto finora arrivano prevalentemente dalla provincia di Bergamo, ma quando possibile prendiamo pazienti anche da fuori provincia: soprattutto da Milano e Varese”. Ad oggi le aree più colpite.

Per ora il trend bergamasco non lo preoccupa. “È quello lombardo a spaventarmi, che è diverso”. Così dice Valoti in riferimento al numero dei contagi e dei ricoveri. All’ospedale Papa Giovanni sono 84 i pazienti nel reparto Covid e 26 in terapia intensiva, più i 12 in Fiera. La maggior parte sono over 60 (ma non mancano casi di persone più giovani – tra gli ultimi un ragazzo di 32 anni – come di persone che superano gli 80) mentre il 40% arriva da fuori provincia: hinterland milanese, Varesotto, Brianza. Territori che chiedono a gran voce il supporto di quelli vicini per la presa in carico dei pazienti. Ecco perché, solo pochi giorni fa, Regione Lombardia ha chiesto all’Asst Papa Giovanni XXIII di raddoppiare i posti letto: 100 entro il 14 novembre. Il personale è già al lavoro.

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