Giovani donne bergamasche e politica in un mondo maschile - BergamoNews
Passione & capacità

Giovani donne bergamasche e politica in un mondo maschile

A raccontarci il mondo della politica dal loro punto di vista sono state Alessandra Tosi, Arianna David e Alessandra Duci, elette alle ultime amministrative

Mai come in questo periodo la politica è diventata parte preponderante della vita di tutti noi: a suon di decreti, autocertificazioni e Dpcm la nostra normalità cambia infatti di settimana in settimana e questo ha fatto sì che chiunque, ora più che in passato, conosca il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro della salute Roberto Speranza, quello dello sport Vincenzo Spadafora o quello degli affari regionali e autonomie Francesco Boccia. Il comune denominatore è però uno solo: l’essere uomini. Proprio per questo noi di BGY abbiamo deciso di fare una chiacchierata con delle giovani donne elette in tre comuni della Bergamasca, giusto per ricordarci che la politica è anche altro.

Le protagoniste sono Alessandra Tonsi, classe 1996 e assessore alla cultura e alle politiche giovanili di Clusone, Arianna David, a soli diciannove anni assessore all’istruzione di Gazzaniga, e Alessandra Duci, classe 1997 e consigliere comunale di Cividate al Piano.

Con loro abbiamo voluto approfondire diversi argomenti, dall’uso dei social network al ruolo degli amministratori senza dimenticare le motivazioni che dovrebbero spingere i giovani a seguire questo mondo a volte lontano dalle nuove generazioni.

Mai come in questo momento storico diventa fondamentale tenersi informati e mettersi in gioco per poter offrire il proprio contributo nella costruzione del futuro.

“È importante interessarsi sia alla politica nostrana che a quella estera – sottolinea David – Quest’ultima in particolare ci consente di possedere un metro di confronto utile per migliorare il nostro avvenire, scopo principale della politica”.

Nonostante il linguaggio utilizzato a volte non favorisca questo fenomeno, la politica sembra progressivamente aprirsi a una platea più ampia, divenendo alla portata di tutti.

“Sono d’accordo sul fatto che tante volte la politica venga vista come qualcosa di molto lontano e distante da noi, ma personalmente non credo che questa sia la realtà dei fatti – conferma Tonsi – Intendo dire che la politica è qualcosa che ci riguarda direttamente sia nelle piccole attività che nelle scelte più ampie e che quindi non sia qualcosa relegato solo ai vertici”.

Come dimostrato infine dalle nostre intervistate, l’età non appare più un ostacolo per un politico, ma piuttosto un punto d’arrivo di una passione che nasce sin dai tempi dell’adolescenza.

“Diciamo che questa passione l’ho sempre vissuta in casa, sono cresciuta con Lilli Gruber, ‘Che tempo che fa‘, ‘Ballarò’ e via dicendo – racconta Duci – Finita la quinta superiore però non sapevo che percorso di studi intraprendere e quindi ho deciso di partire per gli Stati Uniti, ho vissuto là due anni e il secondo giorno il bambino a cui facevo da babysitter mi disse che non capiva perché Trump volesse costruire un muro tra Messico e Stati Uniti. E aveva solo sette anni. In Italia molte persone non sanno nemmeno chi sia il presidente della Repubblica o il capo dei Ministri. Allora al mio ritorno ho deciso di iscrivermi a scienze politiche per dare un contributo alla comunità”

(Video realizzato prima del DPCM del 3 novembre 2020)

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