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Foppolo, fallimento Brembo Super Sky: Berera e Cattaneo chiedono di patteggiare

Tra gli imputati anche l’ex senatore di Forza Italia, Enrico Piccinelli, e con lui altri dieci

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Tra gli imputati anche l’ex senatore di Forza Italia, Enrico Piccinelli, e con lui altri dieci della seconda trance dell’inchiesta su Foppolo, il fallimento di Brembo Super Sky, e i suoi intrecci e per cui la procura ha chiesto il rinvio a giudizio.

Martedì mattina si è svolta la prima udienza preliminare davanti al gup, mentre l’accusa, dopo la partenza del titolare del fascicolo, il pm Gianluigi Dettori, è sostenuta dai nuovi assegnatari, le pm Carmen Santoro e Silvia Marchina.

Piccinelli (assistito dall’avvocato Mauro Angarano), che si è sempre dichiarato innocente, è accusato di corruzione per 275mila euro che, secondo l’accusa, avrebbe intascato quando ricopriva la carica di assessore provinciale all’Urbanistica con la promessa di aggiustare il Piano regolatore del territorio (Pgt) di Foppolo allora amministrato dall’ex sindaco Giuseppe Berera, quest’ultimo già con due condanne in primo grado (a dicembre 2018 per peculato a 4 anni e 10 mesi e la seconda a 10 anni per bancarotta, truffa, corruzione, falso, abuso d’ufficio, turbativa d’asta).

Gli altri imputati sono i fratelli Maria Cristina e Fulvio Boccolini, intermediari per loro stessa ammissione, e gli imprenditori accusati di avere promosso la tangente. Fra gli altri, Giacomo Martignon, Battista Vistalli, Sergio Lima, Flavio Papetti, Mauro Regazzoni, questi ultimi, in qualità di imprenditori, interessati alle attività immobiliare della zona.

Berera, insieme all’ex sindaco di Valleve, Santo Cattaneo, deve rispondere anche di bancarotta per 462mila euro usciti dalla Brembo Super Ski.

Al termine dell’udienza, gli imputati Vistalli, Regazzoni e Papetti hanno chiesto di poter essere giudicati con rito abbreviato.

Mentre gli ex sindaci Berera e Cattaneo che devono rispondere di bancarotta, hanno chiesto di poter patteggiare: il primo a 2 anni e 4 mesi e il secondo a 2 anni. C’è anche l’ok del pm.

E lo stesso hanno fatto Lima e i fratelli Boccolini, assistiti dall’avvocato Bonomo. Il primo a dieci mesi, i due fratelli a 3 anni.

Mentre il legale di Piccinelli ha sollevato un’eccezione e cosi ha fatto anche il collega che assiste Martignon. Eccezione secondo cui il pm di allora aveva sentito i fratelli Boccolini dopo aver chiuso le indagini. Ora i due avvocati hanno tempo fino al 30 novembre per depositare le memorie sui cui deciderà il gup nell’udienza in programma il 12 gennaio.

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