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Da Atalanta-Valencia alle seconda ondata meno incisiva: a Report l’evoluzione Covid

L'inchiesta della trasmissione di Rai3 ha analizzato errori e conseguenze della diffusione del virus in Lombardia: dalla partita di Champions League come acceleratore involontario alla maggiore protezione delle aree più colpite dalla prima ondata.

A distanza di 8 mesi da quella che è stata definita una “tempesta perfetta”, i dati sulla diffusione del Covid in Bergamasca sembrano dare un segnale di speranza: le aree lombarde più colpite nella prima ondata, ora sembrano aver acquisito una protezione maggiore dal virus, con la zona ovest della Regione che invece oggi sta soffrendo una propagazione più intensa e diffusa.

Sono i risultati di un’elaborazione fatta da InTwig, agenzia bergamasca di data management, che già da marzo ha iniziato a lavorare all’analisi dei dati sulla sovramortalità da Covid-19 in Lombardia e che ha presentato le evidenze di quell’indagine nel corso della puntata di Report andata in onda nella serata di lunedì 9 novembre, focalizzata sugli errori commessi in primavera che hanno favorito una maggiore diffusione del virus.

Partendo dall’arrivo del Covid in Italia a inizio anno e dalla sua circolazione nei paesi della bassa Val Seriana, un servizio realizzato da Emanuele Bellano con la collaborazione di Greta Orsi ed Eleonora Zocca ha provato a ricostruire, con dati e documenti inediti, la catena di eventi che hanno contribuito a fare della Lombardia una delle aree al mondo con la maggiore incidenza e mortalità del Covid-19, con la Bergamasca in particolare che è finita sotto i riflettori.

E ancora di più ci è finita Atalanta-Valencia, match di andata dei quarti di finale di Champions League giocato a San Siro il 19 febbraio con 36mila spettatori.

Al centro dell’indagine un sondaggio condotto insieme a Bergamonews e InTwig tra i tifosi bergamaschi che quel giorno erano allo stadio, con l’obiettivo di comprendere se davvero quella partita possa essere stata un involontario acceleratore per la diffusione del virus.

Ne è emerso che dopo la partita un quinto dei tifosi ha sviluppato sintomi riconducibili al Covid.

Due settimane più tardi, il 6 marzo, la mortalità della Provincia di Bergamo sorpassava già la media degli anni precedenti soprattutto nelle aree della bassa Val Seriana, della Val Brembana e dell’area urbana.

Quale è stata la dinamica del contagio? Una possibile risposta si trova nella serie di mappe riportate di seguito, che mostrano l’evoluzione dai primi di marzo fino a giugno e si colorano di un rosso più intenso nelle aree dove l’extra mortalità si è palesata in modo più evidente.

Il contagio si espande velocemente, partendo da molti dei comuni nei quali sono stati venditi più biglietti ogni mille abitanti per poi coinvolgere tutta la parte settentrionale della provincia di Bergamo.

Report sondaggio Atalanta Valencia

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