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Valgoglio e lo strano sondaggio per entrare in Uniacque

In 110 votano per il 'No', 63 per il 'Sì', ma i contrari dovevano raggiungere 261 preferenze, ovvero la maggioranza degli aventi diritto. Il sindaco: "I cittadini hanno preso atto della situazione". Il vice: troppa fretta e poco dibattito

Sta facendo discutere la consultazione indetta dal sindaco di Valgoglio, Angelo Bosatelli, circa l'affido del servizio idrico integrato ad Uniacque. "Il gruppo consigliare, considerata una sentenza della Corte di Cassazione" e "in base alle prescrizioni della provincia di Bergamo che risultano essere molto onerose a carico delle casse del Comune - spiega il sindaco in un messaggio su Instagram - dopo aver informato i cittadini ha indetto un sondaggio tra i residenti per capire se la maggioranza degli aventi diritto al voto (almeno 261 preferenze) fossero ancora sulla posizione di non conferire la gestione del ciclo idrico ad Uniacque".

Il sondaggio si è svolto domenica 8 novembre, dalle 8,30 alle 19. La popolazione, per esprimere il proprio parere, ha telefonato in Comune specificando nome e cognome, indicando il numero della carta d'identità. A raccogliere i voti si sono alternati i Consiglieri comunali. Il risultato lo ha comunicato il sindaco stesso: 110 'No' e 63 'Sì'. "Alla gente che voleva votare 'Sì' - specifica Bosatelli - era stato detto che potevano anche fare a meno di chiamare ed esprimere la preferenza. Con questo risultato, il gruppo consigliare nei prossimi giorni verificherà con Uniacque tutte le condizioni e benefici per il territorio e si procederà al conferimento. La gente di Valgoglio  - commenta il primo cittadino - non è stupida. Con questo risultato ha preso atto della situazione ed ora è pronta a fare questo passo".

 

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Il gruppo consigliare di Valgoglio considerato una sentenza della Corte di Cassazione a sezioni unite (maggio 2020), in funzione al diniego da parte dell'Ato (gennaio 2020) di poter gestire in autonomia il ciclo idrico e in base alle prescrizioni della provincia di Bergamo (settembre 2020) che risultano essere molto onerose a carico delle casse del Comune di Valgoglio per gestire la depurazione e dopo aver informato i cittadini della situazione ha indetto un sondaggio tra i residenti per capire se la maggioranza degli aventi diritto al voto (almeno 261 preferenze) fossero ancora sulla posizione di NON conferire la gestione del ciclo idrico al gestore unico (Uniacque). Il sondaggio si è svolto oggi dalle ore 8:30 alle 19:00. Il risultato è stato: 110 no e 63 sì. Alla gente che voleva votare SÌ gli si era detto che potevano anche fare a meno di chiamare ed esprimere la preferenza. Con questo risultato il gruppo consigliare nei prossimi giorni verificherà con Uniacque tutte le condizioni e benefici per il territorio e si procederà al conferimento. La gente di Valgoglio non è stupida, con questo risultato ha preso atto della situazione ed ora è pronta a fare questo passo.

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Un'iniziativa che ha fatto storcere il naso a molti. In primis perché nella campagna elettorale della lista 'Uniti per Valgoglio' si parlava di "miglioramento" della gestione del servizio idrico integrato, "per poter sostenere la prerogativa alla gestione in autonomia". Ma soprattutto per le modalità con qui è stato indetto il sondaggio, preceduto solo quattro giorni prima da una riunione via web al quale avrebbero partecipato una trentina di utenti, a cui Bosatelli ha spiegato la situazione del servizio idrico integrato del paese, elencando i vantaggi derivanti dall'affido a Uniacque.

"L'approccio è stato un po' troppo frettoloso, io stesso l'ho fatto presente al sindaco - commenta il vice Damiano Bonardo -. Bisognava prendersi un po' di tempo per illustrare alle persone le diverse posizioni, poi andare al voto. È vero che ci sono diversi problemi da risolvere, ma non ho mai visto vincere il 50%+1 degli aventi diritto in una consultazione indetta pochi giorni prima. Si tratta di una tematica molto importante, dove alla fine ha votato solo il 30% delle persone". Il prossimo passaggio in Consiglio comunale, poi la convenzione.

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