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La recensione

“Le Streghe”: simpatica commedia horror a misura di bambino

Adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Roald Dahl , “Le Streghe” racconta la folle storia di una nonna ed un nipote chiamati a sconfiggere una tenebrosa armata di streghe in cerca di bambini

Titolo: Le Streghe

Regia: Robert Zemeckis

Interpreti: Anne Hathaway, Octavia Spencer, Stanley Tucci, Kristin Chenoweth, Jahzir Kadeem Bruno

Durata: 105’

On Demand su: Sky Primafila, Apple TV, Google Play, YouTube, Prime Video, Chili, Infinity, Rakuten, Tim Vision

Modern problems require modern solutions” disse anni fa il celebre comico Dave Chapelle durante il suo show e mai come oggi le case di produzioni cinematografiche sembrano avergli dato ascolto. Vista infatti l’impossibilità di proiettare i propri film nelle sale, società come la Warner Bros. hanno deciso di distribuire in tutto il mondo i loro prodotti in versione totalmente digitale al costo di 15€, aggirando quindi il problema delle restrizioni legate al COVID e aprendo la via ad una fruizione cinematografica completamente nuova in cui le sale, forse, verrano completamente superate in favore della comodità del digitale e del proprio divano.

Rimanendo al presente però il film eletto ad apripista per questa possibile nuova epoca non è certo casuale e la scelta di pesi massimi come Robert Zemeckis per la regia, Guillermo del Toro per la sceneggiatura e Anne Hathaway, coadiuvata da una straordinaria Octavia Spencer, come protagoniste devono dare l’idea di quanto la Warner puntasse su questo film.

La storia è semplice: siamo negli Stati Uniti degli anni ‘60, in Alabama per la precisione. Dopo aver perso i genitori in un terribile incidente, il piccolo protagonista innominato (Jahzir Kadeem Bruno) si trasferisce da sua nonna (Octavia Spencer) ritrovando grazie a questa la spensieratezza che più si addice alla sua tenera età. L’idillio però non è destinato a durare a lungo e le streghe, esseri mitologici al servizio del diavolo con cui la donna si era già imbattuta in gioventù, arrivano nella piccola cittadina dove vivono i due intenzionate a rapire tutti i bambini per trasformali in topi. Grazie ad un parente i due riescono però a fuggire e a rifugiarsi in uno sfarzoso hotel in cui però, ahi loro, le streghe hanno organizzato un incontro generale per coordinare la loro malefico piano.

Da qui inizierà una serie di intrecci e di peripezie dove un’improbabile manipolo di eroi coraggiosi formato da una nonna, un nipote ed altri bambini saranno chiamati a difendere il mondo da entità tanto oscure quanto spietate.

Il film si posiziona di diritto tra le commedie a target fanciullesco più riuscite dell’ultimo anno, capace di intrattenere con attenta maestria, frutto della riuscitissima sceneggiatura di Del Toro, grandi e piccini in un insieme colorato e a sprazzi vagamente horror ben coronato da una camaleontica Anne Hathaway, nel film nel ruolo della Strega suprema, ridicola e terrificante al punto giusto. I 105 minuti della storia scorreranno piacevolmente tra animazioni e CGI ben curate, personaggi fortemente caratterizzati e dalla vena caricaturale in quella che resta la ricorrente battaglia tra un bene in forte svantaggio ed un male meschino e spietato. Narrata per gran parte da una voce fuori campo, “Le Streghe” rappresenta la giusta commistione tra il tell tale di “Forrest Gump” e la simpatica vivacità bambinesca di “Piccoli Brividi”.

Battuta migliore: “Cosa sappiamo delle streghe? Esistono davvero!”

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