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Quattro buone ragioni per seguire le elezioni americane

Ci siamo, ormai non si torna più indietro. Martedì 3 novembre gli Stati Uniti saranno chiamati alle urne per decidere il nome del prossimo presidente. Perché anche noi italiani dovremmo controllare gli scrutini americani? E perché soprattutto i giovani?

Non passa giorno che in televisione, alla radio o sui social non ci sia un riferimento agli Stati Uniti, alla loro sfera politica ed economica o al loro attuale presidente del tutto anticonvenzionale, Donald Trump.

Quotidianamente gli USA fanno parlare di loro e già in passato, in sociologia, si parlava di “americanizzazione”, facendo riferimento a modelli culturali e di comportamento che, in maniera autonoma, operano nel mondo, come affermò George Ritzer.

Se da una parte il 2020 ha già fatto la storia con una pandemia mondiale, dall’altra parte, per gli Stati Uniti, resterà un anno importante per la sfera politica, proprio attraverso le presidenziali americane. I due sfidanti, Trump e Biden, hanno dovuto affrontare una campagna elettorale fuori dal comune, con un dibattito televisivo cancellato, un candidato malato di Coronavirus e lotte contro i social inaspettate (come il calo di presenze al comizio di Trump a Tulsa legato, secondo alcuni, ad uno scherzo su Tik Tok).

Ciò nonostante, perchè anche oltre oceano è importante seguire le elezioni presidenziali americane? E soprattutto, perchè il prossimo presidente americano potrebbe avere un impatto sui giovani italiani?

Partiamo dalla sfera economica. Gli Stati Uniti rappresentano la prima potenza economica del mondo e a dirlo è proprio la Banca Mondiale. Al secondo posto vediamo invece la Cina ed è proprio con questo primo confronto che possiamo ricordare la lotta economica che Trump ha instaurato col paese asiatico.

Perchè è significativo per noi? Ogni scelta economica attuata dagli Stati Uniti avrà irrimediabilmente delle ripercussioni su di noi e sul nostro stile di vita. C’è però un ma. Come abbiamo detto, il 2020 è un anno storico sotto ogni punto di vista e bisogna considerare l’impatto che il Coronavirus sta avendo ancor oggi sulla sfera dell’economia.

Nel secondo trimestre, l’Ocse indica un record negativo del Pil nel G20, pari a -6,9% (dato allarmante se si pensa che nel primo trimestre del 2009, a seguito della crisi finanziaria, lo stesso dato aveva avuto una caduta massima pari al 1,6%).

Solo la Cina avrebbe, attualmente, una situazione positiva, avendo chiuso il secondo semestre con un +11,5%, questo perchè è entrata in una situazione di emergenza prima di ogni altro paese nel mondo e ha avuto quindi la possibilità di iniziare prima la ripresa. Al contrario, gli USA hanno segnato un -9.1%.

Restando nell’ambito economico, il secondo motivo per cui dovremmo seguire le elezioni è dato dal fatto che gli Stati Uniti sono il primo paese al mondo per produzione di petrolio, seguiti da Arabia Saudita. Perché ci interessa tanto? Perchè il petrolio è la maggior risorsa utilizzata nel settore del trasporto (pubblico e privato), ma viene anche largamente usato per materie plastiche. Ecco quindi che coinvolge la vita di ognuno di noi.

Terzo motivo per cui gli Stati Uniti ci interessano tanto? Lo si può dire in due parole: spesa militare. Infatti il paese, comandato da Trump, ha visto una crescita della spesa militare nel 2019, con ben 732 miliardi di dollari usati per la difesa (un incremento del 5.3% rispetto al 2018), diventando così il primo paese al mondo per spesa militare.

Facendo due calcoli, si potrà scoprire che gli USA rappresentano quindi il 38% della spesa globale del comparto militare. Se da una parte noi italiani non siamo tendenti a creare ostilità contro gli USA, dall’altra parte dovremo stare attenti a questo ambito in quanto potremmo essere chiamati come alleati per un eventuale conflitto.

Non bisogna inoltre dimenticare che l’Italia ha sul proprio territorio delle basi militari americane e che la nostra penisola rappresenta un punto strategico militare, essendo situata proprio nel centro del mar Mediterraneo.

Il quarto e ultimo motivo tocca ancor più direttamente i nostri mercati. Come confermano i dati del Governo Italiano, nel 2019 i nostri mercati hanno avuto rapporti significativi con gli Stati Uniti, essendo quest’ultimi il terzo paese per esportazioni italiane (al primo posto vediamo Germania e Francia).

Riassumendo, le elezioni americane non sono centrali solo per gli americani, ma assumono un’importanza non da poco anche per noi italiani. In particolare per giovani e adulti, considerando che ogni scelta politica ed economica del nuovo presidente americano potrà avere un impatto sulla nostra vita, sulla nostra economia e sul nostro futuro lavorativo.

Vi ricordate quando, nel gennaio scorso, Trump minacciò il rischio di una guerra contro l’Iran? Proprio in quel periodo, l’8 gennaio, noi di BGY, attraverso un sondaggio, chiedemmo a voi se foste preoccupati per il clima di tensione fra i due paesi. Su circa 200 risposte ottenute, il 75% di voi si dichiarò preoccupato e il 36% temeva che davvero si sarebbe arrivati ad una guerra.

Questo fu un esempio di quanto, concretamente, le scelte del presidente americano abbiano un peso sulle nostre vite, soprattutto su quelle di noi giovani, che già ora vediamo in modo cupo il nostro futuro. In un momento di preoccupazione, crisi ed incertezza, sono proprio i giovani che temono per gli anni a venire, per le scelte economiche, politiche e sociali che vengono fatte non solo in Italia, ma anche nel mondo, perché ogni scelta cadrà direttamente sulle loro spalle.

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