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Laboratorio Italiano Design

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Resilienza: la mia nuova casa post-Covid

Nuovo appuntamento con la rubrica di interior design, in collaborazione con Laboratorio Italiano Design di Bergamo

Pandemia, lockdown, coprifuoco, parole che ormai sono nel vocabolario comune e che vengono ripetute costantemente da ogni testata giornalistica, anche da coloro che non si occupano di attualità. Il periodo che stiamo vivendo ha fatto nascere in ognuno di noi consapevolezze più disparate, ma sicuramente una comune a molti è ciò che funziona e cosa no nelle nostre case.

Non affronteremo l’argomento CoronaVirus, non spetta a noi, non abbiamo neppure le competenze, ma desidero raccontarvi la mia presa di coscienza data dal periodo Covid e post.

L’idea di cambiare abitazione mi balenava in testa da tempo; il periodo di isolamento mi ha reso consapevole che era arrivato il momento di voltare pagina, modificando anche i miei desideri: non più una casa indipendente con giardino, ma un attico dotato di una immensa terrazza per poter godere della vista dalla mia amata Bergamo a 360 gradi.

Poche parole al designer e all’architetto a cui ho affidato l’arduo compito di dar vita al mio nuovo nido: pietra, legno, fuoco, bosco gli elementi che desidero e che ritrovo quando apro la porta dei miei abbondanti 200mq. Con queste poche indicazioni i professionisti sono riusciti ad armonizzare con eleganza ed efficienza elementi e colori piuttosto audaci.

La pietra la ritrovo dall’ingresso sino a tutta la zona living e cucina, quasi a costituire un unico ambiente: marmo grigio di due tonalità di grigio, una chiara ed una più scura, la cui combinazione è costituita da inclinazioni differenti a creare un gioco di serpentine.

L’ingresso è pressoché spoglio: una boiserie a rombi che riprende la tonalità del pavimento cela un armadio destinato ai cappotti; ad illuminare questa area una Taraxacum di Achille Castiglioni.

Eleganza ed austerità sono gli aggettivi che descrivono il soggiorno: le sfumature che predominano sono poco quelle del pavimento. Due divani gemelli caratterizzati da un’estetica asciutta e lineare, sollevati da terra tramite una base rivestita in tessuto con i piedini a vista in alluminio, posti di fronte ad una struttura che non solo fa da libreria, ma accoglie un camino e una nicchia porta legna. L’area conversazione è perimetrata da un tappeto color grigio chiaro. Un tavolino costituito da un unico blocco di un tronco di albero, cuscini e plaid di pelliccia evocano paesaggi di montagna e  foreste.  Poco distante Chariot di Horm su cui sono collocate delle bottiglie di cristallo per liquori dal sapore retrò.

Il richiamo alle foreste lo si ritrova anche nella zona pranzo costituita da un lungo tavolo, su disegno, in tronco d’albero e struttura in acciaio del color antracite del pavimento. Medesime tonalità anche per le poltroncine rivestite in tessuto poste attorno al tavolo. La zona è illuminata sia dalla luce naturale che entra dalle finestre rivestite da tendaggi abbondanti, ma con tessuto estremamente sottile che lasciano intravvedere il terrazzo, e da due Chasen di Flos.

Linearità ed essenzialità sono le parole d’ordine per la cucina visibile dalla zona pranzo. Armadiature a tutta altezza celano la dispensa e i mobili contenenti stoviglie; così come il doppio forno e l’ampio frigorifero. Il lavabo e il piano ad induzione sono collocati nel lato più lungo, che costituisce anche il piano lavoro, della grande isola a forma di elle posta al centro. Due sgabelli posti nel lato corto danno vita alla zona brunch e colazione. Solo due elementi vengono messi in evidenza in cucina: il miscelatore del lavabo dalla forma piuttosto geometrica e una struttura in acciaio la cui funzione è di portabottiglie. Ancora Flos  ad illuminare la cucina con Tatou Suspension.

Un piccolo soppalco raggiungibile da una scala collocata poco distante dalla cucina è il luogo di svago dove troviamo un comodo divano ad angolo e un ampio televisore.

Tutt’altro scenario per la zona notte. Si desiderano evocare scenari boschivi con i materiali, i colori e l’illuminazione.

La matericità è completamente differente: assi di rovere lungo tutto il pavimento e sulla parete le cui porte nascondono l’accesso al bagno di servizio, il locale lavatrice/asciugatrice e gli armadi della biancheria di casa da un lato; dall’altro sistemi di chiusura caratterizzati da ante che nascondono la suite matrimoniale, la camera e il bagno della bambina.

Tanti piccoli faretti quadrati posti sul soffitto ad illuminare la via da percorrere.

La stanza della piccola è volutamente studiata per essere utilizzata sia come area gioco che per il dormire. La parete dove poggia il lettino è rivestita da carta da parati, da nuances tenui, raffiguranti dei piccoli gufi appesi a degli alberi.  Il lettino in rovere non è un semplice letto, ma cresce con lei modificando le sue funzioni in base alle necessità. Esso diventerà, passo dopo passo, un comodo divano per la cameretta. In rovere anche il tavolino per giocare. Una grande armadio è posto sulla parete opposta; per questa soluzione niente maniglie, ma ante scorrevoli lisce.

La bimba ha un bagno dedicato rivestito da un mosaico dalle tonalità felce presente anche nella doccia a filo pavimento con soffione a pioggia. Tutto: sanitari e mobile bagno, con top in legno massello antico e lavello top in cemento con vasca integrata e mensola cubo, sono sospesi.

Per ricreare scenari boschivi, attribuendo calma e intimità alla suite matrimoniale, pareti, armadio, testata del letto sono rivestiti da pannelli in rovere naturale. La linearità dei pannelli è ripresa anche dai tendaggi di lino leggero. Dalla camera si accede alla zona bagno benessere. Il bagno è volutamente giocato sugli opposti – maschile e femminile – rispondendo alle differenti esigenze di coloro che lo utilizzano. Mattonelle quadrate di ardesia rivestono interamente l’ambiente. Un mobile in rovere creato su misura accoglie due lavabi in pietra da tonalità grigio chiaro: tondo per lei, quadrato per lui, rubinetteria dalla forma sinuosa ma essenziale è collocata alla parete sopra la quale troviamo due specchi creati su misura che riprendono le forme dei lavabi. Per lui una doccia big size a filo pavimento con getto a cascata, mentre per lei una vasca, dalla forma sinuosa, che riprende lo stesso materiale dei lavabi e la medesima rubinetteria. In questo angolo di casa è stato studiato un gioco di luci ad hoc, con regolazione di intensità, per ottemperare alle diverse esigenze (relax, trucco, ecc). I sanitari sono nascosti da un muretto per creare la giusta privacy.

Il terrazzo che si snoda lungo tutto l’appartamento è stato rivestito in legno adatto per la vita outdoor. Il sapiente lavoro di un designer da esterni ha dato vita quasi ad un giardino ricoprendo l’intero perimetro di piante, creando un voluto effetto privacy. Qui trovano casa una zona salotto costituita da due divani in alluminio colore tabacco, con cuscini waterproof dal color cipria, posti di fronte ad un braciere dalla geometria pura alimentato a gas. Poco distante una vasca idromassaggio rivestita dello stesso materiale del pavimento e due lettini identici per materiale e tonalità ai mobili del soggiorno esterno.

Img Credits @FLOS

S.R.
Press Officer
Laboratorio Italiano Design

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