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Il boom delle bici continua: “Quelle elettriche sono le più richieste”

SCOTT, azienda leader nella produzione di biciclette e abbigliamento sportivo, ci illustra l’andamento del mercato dopo il lockdown

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Continua il boom delle biciclette. Le due ruote green per eccellenza stanno conquistando un numero crescente di persone che scoprono e apprezzano i tanti vantaggi derivanti dagli spostamenti in bici.

SCOTT, azienda leader nella produzione di biciclette e abbigliamento sportivo, ci illustra l’andamento del mercato di questo settore in espansione: “Oggi cerchiamo di raccontarvi con chiarezza la situazione attuale – ci spiegano – e cosa potrà succedere nei prossimi mesi. Sappiamo che questo articolo non potrà darvi subito la bici desiderata ma ci teniamo a condividere la situazione in modo che possiate comprendere al meglio cosa sta succedendo”.

“Sono passati poco più di cinque mesi dalla fine del lockdown – proseguono – ricordiamo ancora con grande apprensione quei due mesi intrappolati in casa a pedalare come criceti sui rulli, mesi che hanno condizionato i comportamenti degli italiani. C’era una pazza voglia di uscire per riscoprire la libertà di muoversi senza condizionamenti per andare alla ricerca di nuove emozioni, il che si è trasformata in una domanda incredibile di biciclette, di qualsiasi tipo e livello. All’inizio di giugno c’è stato l’assalto degli italiani ai negozi di biciclette e del conseguente boom di vendite da parte di tutti i produttori. In tanti entravano in negozio, ma pochi ne uscivano con una bicicletta perché tutte le bici erano praticamente esaurite, tutte!”.

In estate le vendite sono proseguite senza sosta. “Hanno riguardato tutti i segmenti di mercato – evidenziano da SCOTT – coinvolgendo bassa e media gamma sia strada e gravel che mountain bike. Le bici elettriche sono le più richieste. Si è affacciata al mercato una nuova fascia di clienti che prima pareva non interessata al mondo della bicicletta. La voglia di star bene ha spinto molti italiani a comprare la loro prima bici. Il Bonus mobilità è stato importante, ma non determinante perché questa corsa alla bicicletta non è un fenomeno limitato all’Italia ma riguarda tutto il mondo e tutte le filiali SCOTT sono nella stessa situazione”.

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Quindi, ora le biciclette sono disponibili? Dall’azienda rispondono: “Vi abbiamo già raccontato come è strutturata la nostra filiera, come prevedere con un anno di anticipo quanti e quali modelli di bici produrre. Vi facciamo un esempio. Se nell’agosto del 2019 abbiamo stabilito che si venderanno 100.000 biciclette, la fabbrica ne produce 100.000. Quindi se il mercato poi ne richiede 130.000 la parte eccedente (30.000) va nella coda produttiva e automaticamente la consegna slitta verso la primavera prossima. A questo problema se ne aggiunge un altro che blocca le consegne delle biciclette: il rallentamento produttivo della componentistica durante il lockdown. Possiamo avere la fabbrica che non si è mai fermata, ma se il fornitore di gomme ha chiuso per 2 mesi, non è possibile completare il montaggio della bici se non mi consegnano dei copertoni. Quindi è necessario aspettare che si rimetta in moto la produzione della componentistica, che siano evasi gli ordini pregressi e quindi quelli per i modelli futuri. In pratica una catena di ritardi difficile da colmare. Le bici in sostanza sono disponibili ma non sono sufficienti a coprire l’imprevista e straordinaria richiesta che deriva da un’altrettanta situazione straordinaria. Ad oggi è molto difficile riuscire ad adeguare in tempi stretti la richiesta del mercato. La catena della bike industry è lunga e complessa”.

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Una delle conseguenze di questa situazione è che, entrando in un negozio di biciclette per comprare la bici dei suoi sogni, il cliente si senta rispondere che purtroppo non è più disponibile perchè sono già state tutte vendute. “Il negoziante – precisano da SCOTT – ha ragione. Ha venduto tutte le bici che lui aveva ordinato e se prova a ri-ordinarle c’è un’attesa che varia da modello a modello. SCOTT ha consegnato molto bene in questa prima fase dell’anno e le consegne continuano con regolarità ma il problema principale è che la richiesta di prodotto è superiore alla disponibilità. Nessuno era in grado di prevedere questo boom e anche per la Bike Industry è difficilissimo capire se il fenomeno è momentaneo o continuerà anche nei prossimi anni, ovvero se è conveniente aumentare la produzione seguendo gli standard attuali. Ultimo dettaglio, spesso si vedono negozi che sembrano quasi “vuoti”, la spiegazione è semplice: le bici fino all’anno scorso arrivavano nei negozi che le esponevano in attesa di venderle, ora invece le bici arrivano in negozio, ma escono subito perché sono quasi tutte già prenotate da tempo e vendute”.

Infine, guardando a cosa potrà succedere il prossimo anno, da SCOTT concludono: “Se si guarda al mondo del ciclismo molte cose stanno cambiando. Pensiamo che una situazione di questo tipo possa durare per due stagioni per poi stabilizzarsi dando così alla produzione la possibilità di organizzarsi. Tutto il team di SCOTT sta monitorando con attenzione le evoluzioni del mercato pronto a rispondere con tempestività alle vostre richieste”.

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