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Contagi, Italia verso la scenario 4: le ipotesi per evitare un nuovo lockdown

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sta pensando a un nuovo Dpcm con ulteriori restrizioni nella vita sociale

Con la risalita dei contagi da Covid, l’Italia valuta una nuova stretta. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sta pensando a un nuovo Dpcm che potrebbe portare entro il 9 novembre a ulteriori restrizioni nella vita sociale per cercare di evitare un altro lockdown totale.

Chiusure delle attività commerciali, ulteriori incentivi allo smart working nel pubblico e nel privato e paletti per gli spostamenti interregionali, probabilmente con il ricorso all’autocertificazione: queste le nuove linee al vaglio del Premier.

Una soluzione per fronteggiare il cosiddetto Scenario 4, ovvero la “Situazione di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1,5 (ovvero con stime IC95% di Rt maggiore di 1,5)”.

Dal 14 ottobre alcune regioni sono vicine o sopra la soglia di 2: Lombardia, Piemonte, Campania, Liguria, Umbria e Valle d’Aosta. Ovvero hanno uno scenario di Rt sopra 1,5 da tre settimane e questo prevede le restrizioni territoriali che però gli enti locali non vorrebbero mettere in campo.

Sarebbero tre in particolare le opzioni per il nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri:

  • la prima sono i lockdown territoriali, limitati ai centri urbani più in crisi: sembra semplice, in realtà si tratterebbe di chiudere grandi città come Milano, Napoli, Torino e Roma;
  • la seconda restrizione è la chiusura dei confini regionali;
  • la terza è la chiusura di tutte le scuole con l’estensione della didattica a distanza a ogni tipo di istituto;

Se a queste restrizioni si aggiunge il divieto di mobilità e la chiusura delle attività essenziali si preconizza un nuovo lockdown in Italia.

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