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La Gewiss ai tempi del Covid: “Tra le nuove esigenze quella di rendere la casa più adatta allo smart working”

“Questa situazione di difficoltà ha permesso alle aziende di accelerare i processi di trasformazione già in atto”

Il mondo guarda al futuro e lo vede buio, poi c’è un’azienda bergamasca che fa della luce il suo lavoro, guarda avanti e continua a porsi obiettivi grazie ai circa 500 brevetti che ha registrato e ai 20mila prodotti che può offrire. Stiamo parlando della Gewiss, fondata a Cenate Sotto, azienda che opera nella produzione di soluzioni e prodotti per la domotica, l’energia e l’illuminotecnica per i settori residenziale, terziario e industriale. Gewiss conta oltre 1.500 dipendenti e una presenza in oltre 100 Paesi nel mondo con sei stabilimenti produttivi e 16 società commerciali. Abbiamo incontrato Paolo Cervini, ceo di Gewiss, per farci raccontare come si amministra una società internazionale in questo momento drammatico e che cosa prevede per il futuro.

Come ha reagito il mercato con la pandemia di Covid 19 e qual è la strategia che state attuando in questa fase?

Il settore elettrotecnico ha subito le conseguenze del lockdown dei mesi scorsi, facendo registrare una contrazione compresa fra il 15% e il 20% che ha costretto tutta la filiera ad adottare  misure di emergenza per mettere in sicurezza il business. Quello che abbiamo di fronte è  un periodo in cui l’andamento dell’economia sarà difficile da prevedere. La nuova fase non sarà un semplice ritorno al business pre-Covid, ma più probabilmente  entreremo in un  quinquennio di “never normal”, una nuova era definita da cambiamenti sociali e culturali, che influiranno nelle priorità e nei comportamenti individuali.

Torniamo all’inizio della pandemia. Come avete agito? Quali misure avete adottato?

Nella fase iniziale, abbiamo dato priorità  all’immediato e ci siamo focalizzati sia sui clienti, garantendo innanzitutto la continuità di servizio, sia sui bisogni del personale interno, predisponendo in modo puntuale e tempestivo un protocollo di sicurezza con misure di prevenzione ancor più stringenti rispetto a quanto previsto dai decreti governativi.

Questa situazione così critica ha cambiato il modo di lavorare in Gewiss?

Credo che questa situazione di difficoltà abbia permesso alle aziende di accelerare i processi di trasformazione già in atto. Anche Gewiss, in questo senso, ha intensificato la riorganizzazione dei processi interni e dei servizi rivolti ai clienti consolidando il percorso già in atto di managerializzazione, internazionalizzazione e digitalizzazione dell’azienda, per essere ancora più vicini ai nostri clienti e per costruire insieme una ripresa solida e duratura.

Che cosa vi aspettate nel futuro più immediato?

Nei prossimi mesi punteremo a un rendere più efficiente l’intera filiera rafforzando le relazioni con i nostri partner, per favorire l’ottimizzazione della catena del valore e rendere  sostenibili e smart i flussi, in una prospettiva sempre più digital e creando quelle competenze in cui  abbiamo iniziato a investire  prima della pandemia: essere più digital,  avere  strutture più agili e più automazione. Quest’agilità sarà fondamentale per essere ancora più vicini ai nostri clienti e rispondere sempre di più ai nuovi bisogni.

Quali sono gli ambiti più promettenti sui quali Gewiss sta puntando? Avete in programma il lancio di nuovi prodotti/soluzioni e in quali ambiti?

Nel corso degli anni abbiamo ampliato l’offerta in una logica di sistemi integrati di prodotti, quasi 20.000, per gli ambiti residenziale, terziario, industriale, sportivo, urbano, ed hospitality. La nostra offerta è passata da una logica di soluzione di prodotto a una di servizio: assistiamo i nostri clienti in tutte le fasi, ascoltando gli specifici bisogni dei professionisti e consumatori. Solo attraverso l’ascolto e il dialogo potremo costruire, migliorarne e  accrescere il livello professionale di tutta la filiera, promuovendo il reciproco sviluppo di business.

Quanto conta l’export per Gewiss?

Lo sviluppo internazionale è fondamentale per Gewiss che oggi è un Gruppo con oltre 1.500 dipendenti e una presenza in oltre 100 Paesi nel mondo con sei stabilimenti produttivi (tre in Italia, uno in Germania, uno in Portogallo e uno in Francia) e 16 società commerciali/service (Italia, Germania, Francia, Uk, Spagna, Turchia, Romania, Cile, Emirati Arabi, Egitto, Cina, Polonia, Belgio, Svizzera, Ungheria). Il network che costituisce il Gruppo è il risultato della campagna di sviluppo portata avanti negli ultimi 25 anni. I mercati a cui Gewiss rivolge particolare interesse sono l’Europa allargata, l’area del Mediterraneo, l’Africa, l’America Latina, l’Estremo Oriente e il Golfo Persico.

Quanto conta l’estero per il vostro business e quanto l’Italia?

L’incidenza delle vendite estere rispetto a quelle nazionali continua ad aumentare, in coerenza con gli obiettivi strategici del management: oggi il 45% circa del nostro fatturato è generato in Italia, il 55% in Paesi europei, in Medio Oriente, Africa e Sud America. L’obiettivo è quello di continuare a sviluppare prodotti e sistemi per tutto il mondo, consolidando la presenza nei mercati maturi ed espandendoci nelle economie emergenti.

Che cosa cercano oggi i consumatori e com’è cambiato il mercato?

Le analisi sul sentiment dei consumatori post-covid, ci parlano di una “new normality” e rivelano la consapevolezza diffusa che non si tornerà alla vita di prima. Ad emergere è il ritratto di un consumatore desideroso ma anche timoroso di ritornare ad attività che implichino una certa vicinanza sociale. In questo scenario spopolano smart working, shopping online e necessità di investire sulla propria casa per adattarla ad home office. Tuttavia, si tratta di  tendenze già in atto da tempo e che, soprattutto in ambito elettrotecnico, avevano già portato a un ripensamento in chiave digital del modo di concepire gli spazi indoor e outdoor.

E in quest’ottica l’innovazione e la ricerca sono le carte vincenti per la ripresa?

Le tecnologie digitali sono il terreno sul quale si giocherà la partita più importante dei prossimi anni. Un cambiamento radicale al quale siamo arrivati grazie alla diffusione dei strumenti digitali, smartphone e tablet, che hanno imposto un nuovo modo di relazionarsi fra gli individui e hanno fatto emergere in modo ancora più forte le esigenze di sicurezza, benessere, comunicazione e risparmio energetico. Stanno quindi prendendo forma nuove modalità di relazione fra uomo e ambiente che consentiranno a qualsiasi edificio o spazio, pubblico e privato, di interagire sulla base delle nostre esigenze, arricchendosi di scenari e funzioni che miglioreranno la qualità delle nostre vite. L’impianto elettrico giocherà un ruolo sempre più centrale in questo cambiamento culturale perché è già in grado di realizzare l’integrazione con tutti gli altri sistemi.

Quanto investite Gewiss in innovazione?

I nostri investimenti in ricerca e sviluppo, che impegnano circa il 5% del fatturato, con oltre 150 risorse specializzate in ricerca e sviluppo e circa 500 brevetti/Intellectual Properties registrati, si stanno quindi concentrando in questa direzione: sistemi per l’automazione dell’edificio, dispositivi di protezione intelligente, sistemi d’illuminazione a Led per gli spazi pubblici e privati e servizi per la mobilità elettrica. Le nostre infrastrutture digitali combinano le architetture impiantistiche già evolute, con le nuove tecnologie digitali (Iot e Cloud), per rispondere meglio ai nuovi stili di vita degli utenti in una logica di modularità delle soluzioni (replicabilità e scalabilità).

Quanto conta la capacità di investire in innovare?

Saper innovare è fondamentale, soprattutto in uno scenario in evoluzione come quello attuale. Se in passato fare innovazione significava generare la classica “idea” per differenziarsi dalla concorrenza, oggi significa generare un valore economico e sociale per tutti gli stakeholders dell’azienda, per l’intera catena. L’innovazione per noi è oggi un concetto multidisciplinare che coinvolge non solo la Ricerca e Sviluppo ma tutti i processi e tutte le funzioni aziendali, in una prospettiva end to end, che consente il monitoraggio delle attività lungo tutto il ciclo di vita, interessando anche le collaborazioni con Società e Istituti esterni.

Che cosa significa innovare per un’azienda come Gewiss che ha sempre guardato al futuro?

La cultura dell’innovazione di prodotto che contraddistingue la storia della nostra azienda si arricchisce oggi di tre valori imprescindibili per la società contemporanea: la connettività, volta ad unire le persone con la forza della tecnologia; la sostenibilità, intesa in termini sociali ma anche come tutela e rispetto dell’ambiente circostante; il benessere, legato alla sicurezza e allo stare bene in tutti i luoghi della quotidianità. L’obiettivo è quello di proporre soluzioni che non solo permettono di affrontare in modo intelligente, intuitivo e dinamico ogni aspetto della contemporaneità, ma che generano una molteplicità di servizi in grado di migliorare la qualità generale della vita.

Avete delle previsioni sul fatturato 2020 e che obiettivi avete su questo fronte?

I prossimi mesi saranno decisivi per l’esito dell’anno in corso: Gewiss sentirà la contrazione che interesserà l’intero settore elettrotecnico, tuttavia con un flessione meno drastica di quella attesa. Gli interventi attuati per rispettare e superare i piani sanitari, mettere in sicurezza il business e razionalizzare i costi ci portano a una contrazione del fatturato rispetto al 2019. Siamo impegna per minimizzare l’impatto della pandemia ma soprattutto per una ripresa nel 2021. Competenza, determinazione, impegno e senso di appartenenza sono i valori che ci hanno permesso di affrontare questa emergenza con lucidità e di ripartire con slancio e convinzione.

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