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La Camera di Commercio guarda al futuro delle infrastrutture: “Siano sostenibili”

Lo sviluppo del tessuto imprenditoriale della provincia bergamasca è un punto cardine del programma pluriennale 2021-2025 discusso lunedì 26 ottobre dal Consiglio della Camera di Commercio. Due i binari sui quali viaggia il programma pluriennale: la prima linea è l’istruzione e la formazione dei giovani, la parallela è costellata dalle infrastrutture (l’aeroporto, una stazione ferroviaria europea, la fiera, l’autostrada Bergamo-Treviglio…). Con un dettaglio per tutte non indifferente: la sostenibilità, intesa come efficientamento energetico, meno inquinamento, rigenerazione urbana di siti dismessi e minor impatto con l’ambiente circostante.

Il Programma pluriennale 2021-2025 e la Relazione previsionale e programmatica 2021, la cui adozione è prevista entro il mese di ottobre, sono stati approvati dal Consiglio camerale. Il contesto economico è particolarmente complesso, sconvolto dalla conseguenze della crisi da coronavirus che si sommano alle fragilità che già viveva l’economia italiana. Ciononostante, come commenta il presidente Carlo Mazzoleni, “Il programma nasce da un forte senso di responsabilità, nel momento in cui i nuovi organi entrano nel vivo del proprio mandato, purtroppo in un periodo delicato di svolta e di cambiamento. L’ispirazione di fondo è uno sguardo ottimistico verso il futuro.”

Nell’elaborare i due documenti programmatici, il Consiglio ha preso le mosse dal lavoro di analisi condotto dal tavolo del “Patto per lo sviluppo e la competitività di Bergamo”, che ha messo a fuoco le priorità territoriali in modo condiviso tra i partner istituzionali e associativi.

“La visione del mandato – prosegue Mazzolenivuole essere quella di un territorio ove innovazione, sostenibilità e sviluppo locale si coniugano in un ecosistema favorevole alle imprese che vivono una dimensione aperta e internazionale. Con questi importanti documenti di programmazione, il Consiglio cerca di intercettare le novità, assumere le difficoltà e trasformarle in occasioni di miglioramento per la comunità economica locale, rafforzando la missione dell’ente camerale per interpretarla in chiave di istituzione semplice e digitale vicina alle imprese”. 

La Camera si candida a snodo, interprete dei cosiddetti “corpi intermedi” per la sua intrinseca capacità di curare gli interessi del sistema imprenditoriale. Una funzione quindi, nel consesso interistituzionale, che deve dimostrare profonda capacità di ascolto e reale potere di sintesi con decisioni adeguate a valorizzare tutti i punti forti dell’ecosistema territoriale.

Commenta Mazzoleni: “È proprio in contesti di sfida e densi di cambiamenti che le istituzioni devono esprimere il loro ruolo. Fattori come le trasformazioni tecnologiche, la travolgente rivoluzione del digitale, l’avvento di una nuova economia leggera, la necessità di un ecosistema inclusivo e condizioni inattese e destabilizzanti, come quelle che stiamo vivendo, fanno comprendere la necessità di uno sforzo comune, una responsabilità condivisa da parte di tutti gli attori locali, associativi e istituzionali. I driver a cui ci ispiriamo sono: valorizzazione dell’asset manifatturiero nel suo ruolo di traino nel facilitare una crescita equilibrata e sostenibile; promozione di infrastrutture materiali e immateriali; valorizzazione di tutte le filiere e di tutte le forme di impresa; diffusione dell’economia della conoscenza; sviluppo delle competenze con uno sguardo attento ai giovani”.

Sei sono gli obiettivi strategici di mandato, che afferiscono alla prospettiva di sviluppo economico delle imprese e del territorio e vedranno impegnata la Camera insieme alla sua azienda speciale, Bergamo Sviluppo:

  • Attrattività del territorio con il rafforzamento della dotazione infrastrutturale, la valorizzazione delle risorse turistico-culturali e agro-ambientali e l’attrazione degli investimenti;
  • Creazione sviluppo e formazione d’impresa con la valorizzazione dell’asse manifatturiero, quale volano per la crescita di tutte le filiere, il sostegno alla formazione e all’internazionalizzazione;
  • Digitalizzazione con lo sviluppo progressivo in ottica 4.0 delle imprese di tutti i settori, la spinta all’innovazione e al trasferimento tecnologico;
  • Giovani orientamento e alternanza scuola-lavoro con il rafforzamento del capitale umano quale risorsa strategica per le imprese del nostro territorio, con la relativa riduzione del significativo mismatch che ancora caratterizza le difficoltà delle imprese nel reperire personale;
  • Semplificazione con la promozione di una pubblica amministrazione semplice e digitale che faciliti e rafforzi rapporto tra imprese e PA;
  • Tutela e trasparenza del mercato con la promozione della cultura della legalità e di comportamenti corretti nel mercato.

1. ATTRATTIVITÀ DEL TERRITORIO

Il miglioramento del posizionamento strategico del territorio passa anzitutto attraverso il rafforzamento della dotazione infrastrutturale, condizione abilitante per la competitività delle imprese.
Centrale nell’agenda camerale è la progettualità sullo sviluppo dell’aeroporto, infrastruttura tra le più performanti dell’ultimo decennio ma vittima nel 2020 della crisi da Covid-19. Le scelte strategiche tenderanno a consolidare il ruolo dell’aeroporto a vantaggio del sistema economico locale.
Altro punto fermo prevede il miglioramento della rete della mobilità dell’intera provincia. Tra le priorità evidenziate dal Patto per lo sviluppo sono presenti infatti altri progetti centrali per lo sviluppo del territorio e per la sua apertura verso l’esterno: la nuova stazione ferroviaria europea di Bergamo, il dimezzamento dei tempi di percorrenza ferroviaria Bergamo-Milano, la realizzazione del nuovo scalo merci e il nuovo asse di collegamento viabilistico tra Bergamo e Treviglio e la Pianura.
La Camera si propone altresì di individuare il più opportuno modello di governance per il sistema fieristico territoriale, perché sia un polo fieristico all’altezza delle sfide internazionali in termini dimensionali, di spazi e di sinergie con altri poli fieristici territoriali e di province limitrofe.
La valorizzazione delle risorse turistico-culturali e agro-ambientali continua a rappresentare un motore fondamentale delle sviluppo economico, con il settore dell’ospitalità e del turismo che è stato purtroppo duramente colpito dall’emergenza sanitaria. Si guarda avanti con l’evento Bergamo e Brescia capitali italiane della cultura, straordinaria occasione di visibilità con impatti per l’intera filiera del turismo e le altre componenti produttive. Analogamente gli eventi collegati alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 rappresentano un’ulteriore occasione su cui la Camera non farà mancare la propria collaborazione.
Sarà posta attenzione ai grandi temi della rigenerazione urbana e territoriale, in riferimento sia ai siti dismessi che devono essere riqualificati e connessi al territorio circostante, sia al recupero del patrimonio edilizio esistente con interventi di messa in sicurezza ed efficientamento. Speciale attenzione al settore edile, così importante e vasto nella tradizione bergamasca, è stata dedicata anche nella redazione del “Piano di ripresa e resilienza per Bergamo”.

2. CREAZIONE SVILUPPO E FORMAZIONE D’IMPRESA

La Camera di commercio si propone di sostenere la creazione, lo sviluppo e la formazione d’impresa, quale agente di sviluppo fondamentale per il Paese. Tutti sono i settori economici interessati, con attenzione alle nuove forme d’impresa legate alla new economy, alla valorizzazione della “nuova manifattura” sempre più digitale e terziarizzata, riconducibile alla cosiddetta “nuova economia leggera”. In tema di nuova imprenditorialità, sarà pertanto dato ulteriore impulso ad una serie di servizi strategici per favorire la nascita ed il consolidamento d’impresa nel solco della solida e consolidata esperienza maturata nel tempo attraverso una rete di servizi integrati.

Altrettanto importante in ottica prospettica sarà sostenere lo sviluppo delle imprese già attive, soprattutto dopo l’emergenza vissuta che rischia di mettere in seria difficoltà sopravvivenza di molte realtà.

Strumenti saranno il corso di alta formazione per lo sviluppo di autoimprenditorialità e l’Incubatore d’impresa, sempre più caratterizzato da un’impronta 4.0 in cui i processi produttivi risultano integrati dai nuovi sistemi tecnologici. Per rafforzare le competenze di chi lavora nelle imprese locali proseguiranno gli interventi seminariali e consulenziali, oltre ai percorsi di formazione continua e abilitante. Permetteranno di far fronte ai continui cambiamenti in atto, siano essi dovuti a novità normative, crisi economiche, senza dimenticare i cambiamenti climatici e il tema dell’economia circolare e le continue accelerazioni nelle innovazioni tecnologiche e operative. Speciale attenzione a digitalizzazione, internazionalizzazione ed educazione finanziaria.

3. DIGITALIZZAZIONE

Intervento irrinunciabile che merita anzi un rafforzamento nelle agende strategiche nazionali riguarda l’innovazione e la trasformazione digitale. Il sistema camerale nazionale e locale è impegnato a sostenere e incentivare le imprese, in particolare le micro, piccole e medie, a intraprendere processi di cambiamento e di rinnovamento del proprio modello aziendale in vista di una digitalizzazione necessaria.
Centrale è il progetto PID-Punto Impresa Digitale, nell’ambito del Piano Nazionale Impresa 4.0 che ha attribuito alle Camere di commercio il ruolo di favorire l’innovazione e la digitalizzazione del sistema economico italiano. L’obiettivo è diffondere le conoscenze digitali e le innovazioni 4.0 nel tessuto imprenditoriale locale. Le azioni saranno volte a valutare la maturità digitale delle imprese, diffondere le conoscenze di base sulle tecnologie Impresa 4.0 e presentare la loro applicazione pratica. Sono previsti gli incentivi economici per favorire l’adozione delle tecnologie 4.0.

La Camera di Bergamo si impegnerà per sviluppare un distretto dell’innovazione, ove le relazioni tra soggetti attivi sulla materia – PID, DIH, Competence Centre e altri attori – divengano più organiche a un disegno condiviso e siano finalizzate a coprire le esigenze delle imprese.
Altre declinazioni operative di questo obiettivo sono il MaTech Point, che introduce nuove opportunità tecnologiche nella conoscenza di nuovi materiali e lo sportello per la tutela e valorizzazione della proprietà industriale che integra l’attività istituzionale dell’Ufficio Marchi e Brevetti. Inoltre, l’attività di animazione del POINT di Dalmine, ormai un vero e proprio Parco scientifico e tecnologico all’interno del quale trovano sede più di 40 imprese innovative.

4. GIOVANI ORIENTAMENTO E ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

Innovare e digitalizzare le imprese in assenza di capitale umano adeguatamente formato e qualificato non può dispiegare pienamente le potenzialità auspicate. L’investimento sui giovani e la scommessa sul loro potenziale trova concretezza soltanto in un quadro di rinnovamento delle politiche dell’istruzione scolastica, allo scopo di ridurre il divario significativo che sta alla base delle difficoltà delle imprese di reperire personale.

Il ruolo delle Camere di commercio sui temi dell’orientamento e dell’alternanza scuola-lavoro si è progressivamente ampliato. Sul tema dell’orientamento, la Camera di commercio di Bergamo rafforzerà interventi mirati nelle scuole per avvicinare gli studenti al mondo del lavoro e facilitare lo sviluppo di una mentalità imprenditoriale.
Sul tema alternanza scuola-lavoro, la Camera tiene il Registro nazionale che è diventato sempre più un luogo d’incontro virtuale tra studenti e tutti quei soggetti, dalle imprese ai professionisti, dagli enti pubblici a quelli privati, disponibili a offrire ai ragazzi un periodo di apprendimento da svolgere direttamente sul campo.
I prossimi anni vedranno un impegno della Camera dedicato a supportare il capitale umano delle imprese con una particolare attenzione ai giovani e alle donne.

5. SEMPLIFICAZIONE

La riflessione sulla necessità di una Pubblica Amministrazione semplice e digitale nel nostro Paese è all’ordine del giorno di ogni dibattito. L’esigenza per le imprese di vedere sburocratizzate e velocizzate procedure e adempimenti è protagonista di innumerevoli agende politiche e la digitalizzazione dell’azione amministrativa costituisce di certo la strada da percorrere.
Il sistema camerale è da sempre impegnato a facilitare l’interazione tra le imprese e le istituzioni in una logica di semplificazione. La Camera di commercio di Bergamo è da tempo all’avanguardia nella digitalizzazione dei processi: il Registro delle imprese, svolgendo un’attività già completamente digitalizzata con obbligo della telematica introdotto dal 2013, ha potuto mantenere i propri standard anche nel periodo della pandemia.

Un impegno centrale continuerà a essere il miglioramento continuo del Registro Imprese sia per la qualità dei dati presenti che per la fruibilità delle piattaforme. In particolare, i prossimi anni vedranno una completa sostituzione degli applicativi utilizzati dagli utenti nella compilazione delle pratiche da cui si attende l’incidenza degli errori.
SUAP, Fascicolo digitale e Cassetto dell’imprenditore sono altri elementi costitutivi dell’ecosistema, oggi già attivi ma in continua evoluzione. In particolare, Il Cassetto fungerà anche da via di accesso per tutte le altre Pubbliche Amministrazioni che, non avendo un proprio fascicolo digitale, dovranno indicare agli utenti un accesso telematico alle pratiche e ai documenti in loro possesso.
L’impegno è inoltre forte sul fronte della semplificazione normativa con il primario obiettivo di ridurre gli adempimenti a carico delle imprese ed eliminare i doppi adempimenti.

6. TUTELA E TRASPARENZA DEL MERCATO

La pandemia ha prodotto effetti su questo capitolo di attività con le molte azioni di controllo e sequestro da parte degli organi preposti, che comportano poi una gestione della sanzione da parte della Camera di commercio.

Nell’ambito della metrologia legale, gli ultimi anni hanno visto un progressivo affidamento ad entità private accreditate dei compiti in precedenza svolti dalle Camere di commercio, ora concentrate sul controllo a campione delle verifiche effettuate dai laboratori accreditati.

Per quanto riguarda la cultura della legalità, la Camera si farà fautrice, in coordinamento con altre istituzioni, di iniziative per stimolare l’adozione di comportamenti corretti sul mercato da parte degli operatori economici. Altro risvolto di questo tema è il progetto Ri-Emergo, che si prefigge di fornire assistenza alle imprese per il contrasto a contraffazione, usura e corruzione.
Proseguirà la promozione degli strumenti di giustizia alternativa puntando sulla mediazione, soprattutto sulle materie facoltative, e sull’arbitrato.
Per quanto riguarda infine gli Organismi di composizione della crisi, il tema acquisirà grande attualità con gli effetti della crisi innescata dal coronavirus. L’istituzione dell’OCRI è prevista a settembre 2021. Compito primario sarà informare gli imprenditori in merito al Codice della crisi e soprattutto al suo ruolo per evitare che sia inteso come un’anticamera delle procedure concorsuali. Sarà in ogni caso necessaria la collaborazione di tutte le istituzioni per un ripensamento dei compiti di questi organismi.

“I dossier aperti o che apriremo a breve – conclude il presidente Mazzoleni – afferiscono in primo luogo all’elaborazione di un «Piano di ripresa e resilienza per Bergamo» e la prosecuzione del lavoro del Patto per lo sviluppo in ottica di realizzazione, alla riflessione necessaria sul sistema fieristico territoriale, al rafforzamento di un dialogo più strutturato delle realtà operative nel sostegno all’innovazione e, non da ultimo, allo sviluppo dell’aeroporto e delle più importanti infrastrutture di collegamento e di servizio fondamentali per il sostegno dell’economia locale. Sono temi che comportano la necessità di uno sforzo comune e di una responsabilità condivisa da parte di tutti gli attori locali, associativi e istituzionali. La Camera di commercio di Bergamo sarà impegnata a favorire il massimo dialogo”.

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