BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Cinque film da vedere (a casa) la sera di Halloween

Dopo un’estenuante sessione di “dolcetto o scherzetto” non c’è niente di meglio che godersi la zuccherata refurtiva guardando film così terribili da far gelare il sangue nelle vene

Anche se atipico e probabilmente rielaborato in edizione casalinga, la festa di Halloween del 2020 non deve assolutamente perdere la carica “horrorifica” e terribilmente divertente che da anni contraddistingue la notte del 31 ottobre di tutti noi. A patto che nel cestino delle offerte del “trick or treat” non vogliate trovare gel igienizzanti o barrette di cioccolato a forma di autocertificazione, quest’anno però restate a casa, divertitevi con i film consigliati qui sotto e vedrete che tutto andrà bene.

Nightmare – Dal profondo della notte (1984)

Cinque amici adolescenti sognano un uomo dal volto sfigurato, con una voce spaventosa e un guanto da giardiniere con dei coltelli al posto delle dita. Si rendono conto che quello che accade nei loro sogni accade davvero, e che l’unico modo per sopravvivere è non addormentarsi. È giunta l’ora di pagare un debito sepolto nel loro passato.

Dal genio assoluto di Wes Craven non poteva che aprire la lista una delle pellicole più truculente, censurate ed apprezzate della storia del cinema. Portando in scena per la prima volta una rappresentazione concreta di quell’Uomo Nero che terrorizza sin dalla notte dei tempi ogni bambino, “Nightmare” gioca sui collaudati meccanismi della suspense e dell’evocazione onirica, unendo a ciò una buona dose di violenza truce e di crudeltà.

Un capolavoro per stomaci forti, soprattutto per i capelli di un Johnny Depp appena maggiorenne.

Halloween – La notte delle streghe (1978)

Un criminale già condannato per l’omicidio della sorella scappa di prigione e torna nella città natale in cerca della prossima vittima durante la notte di Halloween del 1978.

Capofila del sottogenere dei film “Slasher”, ispirato a pellicole del calibro di “Psyco” di Hitchcock e girato in appena 20 giorni, “Halloween” è certamente una di quelle storie che hanno cambiato per sempre la percezione dell’horror negli Stati Uniti e nel mondo. A Carpenter va infatti il merito di aver dato alla luce una narrazione del tutto nuova che, pur presentando poche scene di violenza esplicita o sanguinosa, riuscì a disturbare il sonno di milioni di persone per anni interi grazie ad un’ambientazione suggestiva, saggi giochi di luce ed un killer iconico.

Mi raccomando: attenti Michael Myers!

Scappa – Get Out (2017)

Chris decide di far visita a Rose nella tenuta della sua famiglia. Quando incontra i genitori della ragazza pensa che il loro strano comportamento sia dovuto alla natura interrazziale del proprio rapporto, ma scopre uno sconvolgente segreto.

Fortemente legato ai temi di attualità, forse più pungenti ora di tre anni fa, “Get Out” è un film che getta le sue radici nella storia, tragicamente secolare, dello schiavismo e della prevaricazione razziale su cui gli States si fondano. Valso a Jordan Peele l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale è sicuramente uno degli indizi che l’horror, dopo anni di blockbuster scadenti e ridondanti, stia per rinascere gloriosamente.

Ansia, razzismo ed una testa di cervo usata come oggetto contundente. Grazie signor Peele.

Nightmare before Christmas (1993)

Jack è il re della città di Halloween che ogni anno organizza l’omonima festa. Dopo aver casualmente scoperto l’esistenza di un mondo parallelo, dedicato al Natale, decide di portare questa nuova festa, più allegra, ai suoi concittadini, con esiti del tutto imprevisti.

Film completamente realizzato con la tecnica ormai abbandonata dello stop motion e partorito dalla mente di un giovane Tim Burton, ai tempi sempre più annoiato e scontento di realizzare film per bambini alla Disney, rappresenta più d’ogni altro lungometraggio il perfetto bilanciamento tra terrore, spensieratezza, ricerca di sé stessi ed una colonna sonora che riascolterete per anni.

Degno di nota Renato Zero come doppiatore di Jack, il protagonista della storia.

The Babadook (2014)

Amelia perde il marito per colpa di un incidente d’auto avvenuto nello stesso giorno in cui ha dato alla luce il loro unico figlio Samuel. La donna affronta la solitudine con coraggio e aiuta il bambino a combattere contro la paura dei mostri. Il piccolo è convinto infatti che ci sia una presenza sinistra nella loro casa e la giovane si rende presto conto che i timori del primogenito non sono infondati.

Ispiratissimo film dai tratti horrorifici volutamente mescolati a quelli di una straziante storia di formazione, “The Babadook” vuole insegnarci che molto spesso quel trauma che ci terrorizza e che, aprioristicamente, nascondiamo in cantina può trasformarsi in un’occasione per crescere e per diventare la versione migliore di noi stessi.

Anche se questo può costarci spaventi e lacrime.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.