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Conte: “Molti dovranno fare sacrifici, ma già stanziati aiuti per le categorie più colpite”

Il presidente del Consiglio: "Serve tenere insieme salute ed economia"

“L’indice Rt ha raggiunto la soglia critica di 1,5” e “l’obiettivo che si è dato il Governo è chiaro: tenere sotto controllo la curva epidemiologica, senza esserne sopraffatti. Perché serve tenere insieme salute ed economia“.

Alle 13.30 di domenica il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ha parlato agli italiani per illustrare il nuovo Dpcm che entra in vigore alle 24 di domenica stessa. Necessario per cercare di contenere l’espandersi del contagio.

“Gli ultimi dati epidemiologici non possono lasciarci indifferenti – ha detto il premier -. Di qui la necessità di misure più restrittive, che entreranno in vigore questa sera fino al 24 novembre”, anche nella speranza di evitare di chiudere tutto per Natale. “Riusciremo così ad affrontare dicembre e le festività natalizie con maggiore serenità“.

Leggi qui il nuovo Dpcm

Come anticipato, resta fissata alle 18 la chiusura dei locali pubblici. La domenica e i giorni festivi bar e ristoranti potranno invece rimanere aperti. Un aspetto sul quale ha pesato il parere del Comitato tecnico scientifico poichè “l’apertura domenicale dei ristoranti – secondo gli esperti – può essere utile per limitare le riunioni familiari”.

Il premier, illustrando le nuove misure, ha parlato di “una pandemia che ci sfida continuamente, provoca rabbia. Mi rendo conto dei sacrifici che dovranno fare ristoratori, gestori di strutture culturali e sportive. Non mi piace fare promesse – ha aggiunto -, ma annuncio che sono già pronti indennizzi a fondo perduto per i settori colpiti dalle chiusure”. I ristori “arriveranno direttamente sul conto corrente dei diretti interessati con bonifico bancario dell’Agenzia delle Entrate”.

Arriveranno anche “nuovi contributi a fondo perduto – secondo le parole del premier -. Ci sarà un credito d’imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre e novembre”. Infine “verrà cancellata la seconda rata Imu dovuta entro il 16 dicembre”.

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