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Coronavirus, il Governo studia nuove misure: verso lo stop di palestre e cinema, chiusura dei ristoranti alle 18 e la domenica

Il vertice del Governo sul nuovo Dpcm si è concluso all’una della notte tra sabato e domenica. Alla ricerca di un’intesa con là Regioni sulle limitazioni per frenare l’impennata dei contagi da Covid.

Il vertice del Governo sul nuovo Dpcm si è concluso all’una della notte tra sabato e domenica. Alla ricerca di un’intesa con là Regioni sulle limitazioni per frenare l’impennata dei contagi da Covid.

Probabilmente entro la fine della giornata di domenica il presidente del Consiglio Giuseppe Conte firmerà e illustrerà il nuovo decreto che sarà in vigore fino al 24 novembre.

Il lungo vertice a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio e i capi delegazione era iniziato sabato pomeriggio.

Tra le ipotesi sul tavolo c’è la chiusura di cinema e palestre, i centri commerciali chiusi nel weekend. La scuola rimane aperta, ma per le superiori la didattica a distanza al 75 per cento.

Nella bozza allo studio si prevede che dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico mentre è consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitaria. È consentita fino alle mezzanotte la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Le nuove misure anti-Covid dovrebbero entrare in vigore dal 25 ottobre. Il possibile stop a ristoranti e bar dopo le 18 decorrerà, invece, da lunedì 26 ottobre.

Raccomandato non spostarsi dal proprio Comune

Secondo quanto prevede il testo, in via di definizione, “è fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”.

Stop a teatri, cinema, casinò

“Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto”, sempre secondo quanto prevede la prima bozza del Dpcm

Scuola, primo ciclo resta in presenza

L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione – materna, elementari e medie – e per i servizi educativi per l’infanzia continuerà a svolgersi in presenza. Le scuole superiori adotteranno una Dad pari al 75% delle attività e dunque un 25% in presenza su tutto il territorio nazionale, uniformando le ordinanze regionali.

Possibile chiusura delle piazze dalle 21

“Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”. E’ quanto prevede la prima bozza del Dpcm a cui sta lavorando il governo. La bozza con le nuove misure anti-Covid, si precisa dal governo, è in via di definizione e potrebbe subire ulteriore cambiamenti.

Secondo quanto si apprende, ci sarebbe anche uno stop all’attività di palestre, piscine e sale giochi.

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