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Poker al Midtjylland: la Champions dell’Atalanta inizia col piede giusto

Risultato in cassaforte già prima dell'intervallo. In gol Zapata, Gomez e Muriel nella prima frazione, poi il sigillo finale del russo Miranchuk

C’erano tre risultati amari da “cancellare” per l’Atalanta: l’esordio in Champions della passata stagione (Dinamo Zagabria-Atalanta 4-0), l’ultima sfida in questa competizione(Atalanta-PSG 1-2) e la recente prestazione irriconoscibile in Serie A (Napoli-Atalanta 4-1).

Possiamo dire che la Dea ci sia riuscita alla grande infliggendo una sonora sconfitta al Midtjylland, al debutto nella massima competizione europea. Gli uomini del Gasp hanno regolato la pratica danese già nel primo tempo grazie ad un impatto a trazione sudamericana: Zapata, Gomez e Muriel hanno dipinto nel cielo tenebroso di Herning le tre reti che hanno messo in cassaforte il risultato.

Nonostante avesse provato a porre il match sul piano fisico, dopo l’occasione di Dreyer la formazione di casa si è man mano sgretolata mostrando delle evidenti lacune difensive. Ad inizio ripresa la Dea ha cercato di addormentare la partita per poi riaccendersi con le sostituzioni. Ecco dunque il quarto sigillo che porta la firma di Aleksei Miranchuk, all’esordio assoluto con la casacca nerazzurra. L’inizio, seppur con le dovute proporzioni legate all’avversario, promette bene.

Fondamentale sarà la prossima sfida (martedì prossimo alle 21) contro l’Ajax, sconfitto in casa dal Liverpool, ma prima testa al campionato: a Bergamo arriva la Sampdoria.

Le pagelle

Sportiello 6,5: L’estremo difensore passa alla cronaca in maniera decisiva per l’intervento sul primo palo sull’incursione di Dreyer. Buona parata anche sul colpo di testa al 70′ di Sviatchenko che dimostra come si senta sicuro anche nelle uscite alte.

Toloi 6,5: Il brasiliano mette al centro il pallone da cui scaturisce il primo gol neroazzurro. È sempre bravo a stoppare e ripartire.

Romero 7: Dietro l’argentino qualche incertezza la commette ancora, ma si dimostra un uomo giusto per Gasperini nella partecipazione al gioco offensivo sia nelle cavalcate sia nella presenza di area che lo porta a mettere sui piedi di Zapata l’assist dello 0-1. Mezzo voto tolto per l’ammonizione evitabile ricevuta. (Palomino SV).

Djimsiti 7: Una certezza granitica, l’albanese rappresenta costanza, continuità e sostanza. In avanti sfiora la rete sulla punizione di Muriel.

Hateboer 6: L’olandese non spicca nella prova di squadra complessivamente positiva. Mabil e Kaba un po’ di solletico glielo creano.

De Roon 7: Il centrocampista “orange” sradica palloni con una tenacia da vendere esercitando una pressione spesso molto alta. Grazie a ciò all’olandese si perdona qualche sbavatura nel fraseggio.

Freuler 6,5: Lo svizzero rischia molto quando si fa sfilare palla da Kaba (sarà Djimsiti a rimediare), mentre in occasione del tiro pericoloso di Dreyer lascia passare con troppa gentilezza Cajuste. Nel finale di primo tempo è bravo in pressing nel scippare palla proprio a Cajuste, ma non riesce a superare clamorosamente Hansen.
(Pessina SV).

Gosens 6,5: Il tedesco parte con un bel diagonale potente che termina a lato non di molto. Va tanto sul fondo nei primi quarantacinque minuti quanto poi si limita a difendere nella ripresa quando forse cerca pure di far respirare polmoni e gambe. Entra comunque in un’azione da gol in occasione del raddoppio orobico.

Gomez 7,5: L’ultima volta in Danimarca per lui non fu proprio una serata felice. Con il Copenaghen infatti fallì uno dei rigori decisivi. In una serata cupa e piovosa come fu quella di quel preliminare il Papu si riscatta siglando l’ennesimo gioiello di questo inizio stagione. Un leader tecnico e un leader .
(Pasalic 6,5: Prova a iscriversi al tabellino dei marcatori, ma prima Hansen ci mette il piedone e poi è il tiro dell’ex Milan a mancare di precisione. Il croato regala la palla nello spazio a Ilicic che poi non verrà concretizzata a dovere).

Zapata 8: Il colombiano è il protagonista assoluto con un palo colpito, un tap-in vincente, due grosse occasioni, un assist di sponda a Gomez e il tiro insidioso che provoca poi lo 0-3 di Muriel. Tanto lavoro e tanta presenza là davanti.
(Miranchuk 7: Esordio in maglia atalantina che non scorderà facilmente per il russo. Con un sinistro praticamente da fermo pennella dell’incrocio il gol con il quale si presenta ai tifosi neroazzurri. Nel finale gli si presenta anche l’occasione della doppietta ma con un gesto forse troppo altruista cerca Pasalic in mezzo).

Muriel 7: Grande lavoro di pericolosità nello spazio per l’ex fiorentino, bravo e reattivo sulla respinta non perfetta di Hansen.
(Ilicic 6,5: Buonissimo impatto sul match dello sloveno, sin da subito è partecipe con giocate veloci e con un’ottima visione di gioco. Si divora il gol solo davanti all’estremo difensore dei danesi, riscattandosi con l’assist a Miranchuk. Prestazione che infonde tanta fiducia).

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