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Giro d’Italia: Jai Hindley trionfa ai Laghi di Cancano, decimo posto per Fausto Masnada

Il 26enne di Laxolo ha tagliato il traguardo con 4'55" di distacco dal giovane australiano

Il “tappone” valtellinese consegna al Giro d’Italia un definitivo cambio generazionale.

La diciottesima tappa, 207 chilometri da Pinzolo ai Laghi di Cancano, hanno visto protagoniste le nuove leve del ciclismo mondiale in particolare l’australiano Jai Hindley e l’inglese Tao Geoghegan Hart.

La scalata al Passo dello Stelvio ha infatti stravolto la classifica generale a partire dal portoghese Joao Almeida che ha dovuto abbandonare la maglia rosa dopo quindici giorni.

Sotto l’impulso del Team Ineos Grenadiers condotto da uno scatenato Rohan Dennis, il lusitano della Deceuninck-Quick Step ha perso ben presto le ruote dei migliori, riuscendo a ridurre i danni grazie all’aiuto del compagno di squadra Fausto Masnada.

Nonostante qualche difficoltà mostrata lungo l’ascesa allo storico valico, il 26enne di Laxolo ha stretto i denti rimanendo accanto e incitando più volte il proprio capitano.

Il lavoro dell’australiano ha messo in difficoltà sia Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo), apparso in calo rispetto ai giorni precedenti, che lo spagnolo Pello Bilbao (Bahrein-Merida) e il danese Jakob Fuglsang (Astana).

Il ritmo infernale imposto sull’ascesa che ha consacrato Fausto Coppi sono stati il britannico del Team Ineos Grenadiers e il duo della Sunweb composto dalla maglia bianca e da Wilco Kelderman, costretto ad alzare bianca a circa 45 chilometri dal traguardo.

In grado di transitare al gran premio della montagna con 46 secondi di ritardo dal trio di testa, l’olandese ha pagato dazio il tratto di falsopiano che conduceva gli atleti alle prime rampe dell’arrampicata ai Laghi di Cancano venendo superato da Bilbao e Fuglsang.

Gli ultimi chilometri hanno visto protagonisti Hindley e Geoghegan Hart che hanno saputo gestire le forze per la volata finale che ha visto trionfare il giovane oceanico, capace di prendersi la rivincita dopo il secondo posto di Piancavallo.

Terzo posto per Bilbao che negli ultimi dieci chilometri ha saputo riprendersi e tagliare il traguardo con 46 secondi di ritardo davanti al vincitore del Giro di Lombardia, staccato di 1’25”.

Quinta piazza per Kelderman che, nonostante il pesante distacco accumulato nelle ultime fasi, ha conquistato il simbolo del primato con dodici secondi su Hindley e quindici su Geoghegan Hart.

Decima posizione infine per Masnada che, complice le crisi di Domenico Pozzovivo e Rafael Majka, ha guadagnato la nona piazza in classifica generale, lontano 6’46” dall’atleta dei Paesi Bassi.

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