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Piatti gustosi e tanti vini: alla scoperta delle specialità dell’Emilia-Romagna

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei vini e dei cibi italiani accompagnati dall’Enoteca Gaudes

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei vini e dei cibi italiani. Accompagnati dall’Enoteca Gaudes, questa volta andiamo in Emilia-Romagna, una delle più grandi regioni vitivinicole a livello di superficie vitata, con circa 55.000 ettari vitati.

La regione, pianeggiante per circa il 50%, collinare per il 25% e montuosa per il 25%, è divisa in due aree distinte sia a livello geografico che culturale: l’Emilia, nella parte occidentale della regione, e la Romagna nella parte orientale. La prima è la patria indiscussa dei Lambruschi, vini rossi frizzanti, mentre nella seconda il vino viene prodotto prevalentemente fermo e si utilizzano soprattutto le uve Sangiovese, Pignoletto e Albana.

Partiamo con l’Emilia, terra dei Lambruschi: alcuni dei vitigni più famosi di questa famiglia sono il Lambrusco di Sorbara, Lambrusco Grasparossa e Lambrusco Salamino, oltre al Lambrusco Marani e al Lambrusco Maestri. Questi vitigni sono diffusi a partire dalla provincia di Parma e diventano protagonisti quasi assoluti in quelle di Reggio Emilia e di Modena. I vini frizzanti che se ne ricavano, secchi o amabili, si sposano a meraviglia con i piatti della cucina emiliana, in modo particolare con i salumi locali. Uno dei più famosi è il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC, prodotto nelle aree collinari nei pressi del pittoresco borgo medievale di Castelvetro, in provincia di Modena.

In Emilia si trova anche la zona di produzione del Gutturnio dei Colli Piacentini DOC, vino rosso prodotto con uve Barbera e Croatina (localmente chiamata Bonarda). Deve il suo nome al Gutturnium, un boccale d’argento per il vino di epoca romana ritrovato nel 1878 sulle sponde del Po a Croce Santo Spirito, in provincia di Piacenza. Sempre in questa provincia si produce anche il vino bianco Ortrugo dei Colli Piacentini DOC ottenuto dalle omonime uve.

La Romagna invece è famosa per il vino rosso prodotto con le uve del vitigno Sangiovese; secondo una teoria il nome significa Sangue di Giove e si ritiene che esso derivi dal monte Giove, nei pressi di Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini. I vini ottenuti da questo vitigno possono presentare caratteristiche molto diverse, da vini leggeri fino a quelli di buona struttura, dal gusto secco e deciso; si produce in un territorio piuttosto ampio, dalla provincia di Bologna fino quasi alla costa del mare Adriatico. Per quanto riguarda i vini bianchi, invece, sono da segnalare vitigni come il Trebbiano Romagnolo, il Pagadebit e l’Albana, che nella zona di Faenza si usa per produrre l’Albana di Romagna DOCG (nel 2011 ha cambiato nome in Romagna Albana DOCG).

La cucina in Emilia-Romagna

Partiamo con l’Emilia anche per quanto riguarda l’aspetto gastronomico: oltre a una ricca gamma di salumi come il culatello di Zibello o il famosissimo prosciutto crudo di Parma, da provare con un calice di Lambrusco, i primi piatti sono sicuramente fondamentali; in questa categoria troviamo le tagliatelle, condite con il ragù alla bolognese a base di carne e pomodoro o con prosciutto a dadini, oppure le tagliatelle verdi, colore dovuto all’utilizzo di ortica o spinaci nell’impasto.

Non possiamo dimenticare uno dei piatti più famosi della regione, le lasagne al forno: strati alterni di ragù alla bolognese, besciamella e formaggio parmigiano reggiano, intramezzate da pasta sfoglia. Tra i ravioli troviamo i tortellini, tradizionalmente serviti in brodo di carne oppure consumati asciutti con sugo alla panna. In ultimo non si può dimenticare l’erbazzone reggiano, una sorta di torta salata farcita con spinaci e altre verdure il tutto condito con parmigiano reggiano e cotto al forno.

Spostandoci in Romagna invece troviamo: strozzapreti e passatelli (due tipi di pasta), salsicce e braciole. Tra i secondi piatti segnaliamo anche le costolette di agnello e il castrato da abbinare ad un sangiovese di Romagna, mentre tra le verdure spiccano gli asparagi, la rucola, e l’ortica. In ultimo ricordiamo la celebre piadina, composta da un impasto di farina, strutto e acqua: la si usa come il pane e può essere farcita in vari modi con salumi, formaggi ed erbe di campo.

All’Enoteca Gaudes, a Torre de’ Roveri in via Marconi, 1,si possono trovare vini emiliani di tutte le tipologie, dai Lambruschi al Gutturnio e dal Trebbiano al Sangiovese. Per avere ulteriori informazioni telefonare al numero 0350401452 oppure inviare un’e-mail a info@enotecagaudes.it
Rimani aggiornato sulle sue proposte consultando il sito www.enotecagaudes.it o accedendo alla pagina Facebook e Instagram.

 

In foto alcuni vigneti in Romagna

 

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