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Atalanta, a Napoli pagato il pedaggio delle Nazionali. Come tutte le big europee

Dopo i viaggi intercontinentali dei propri campioni ko in campionato anche Barcellona e Real. Van Dijk, capitano del Liverpool, infortunato salta la doppia sfida coi nerazzurri in Champions.

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Se ad ogni azione segue una reazione, mercoledì in Champions vedremo tutt’altra Atalanta, quella che conosciamo e che si è ripresentata all’inizio di questo campionato come se l’ultimo fosse appena finito. E anche meglio, pensando al finale un po’ frenato della scorsa stagione. Meglio fino, naturalmente, alla disastrosa trasferta di Napoli.

A proposito: se l’Atalanta vuole fare bella figura in Danimarca deve imitare… il Napoli. Cosa c’entra? Beh, è l’unica squadra italiana che ha già affrontato il Midtjylland e l’ha strabattuto: nel 2015-16, 4-1 in Danimarca e 5-0 a Napoli.

Comunque, tornando alla storia atalantina, a ogni batosta (non sono tante, per fortuna) subìta, i nerazzurri hanno replicato vincendo o pareggiando, come con la Fiorentina dopo lo 0-4 di Zagabria. Vero che nei precedenti il ko è arrivato in Champions, dove stavolta l’Atalanta è chiamata invece a reagire, dimenticando la scialba prova del San Paolo.

Vogliamo trovare allora un’attenuante alla prestazione-no? Basta guardare il bilancio delle squadre illustri che hanno avuto giocatori in giro per il pianeta con le varie nazionali, la scorsa settimana: tornate nel loro campionato, sono state sconfitte Barcellona, Real Madrid, Siviglia… potremmo aggiungere anche Inter e Lazio. E hanno pareggiato soltanto Juventus, Liverpool e Chelsea.

Vuol dire che qualche conseguenza c’è stata sul rendimento delle squadre che solo a un paio di giorni dal ritorno in campo hanno potuto rivedere i loro giocatori. Anche se Gasperini, alla vigilia di Napoli-Atalanta, era convinto di preferire la sua situazione, con vari giocatori impegnati e anche a segno con le loro nazionali, rispetto a quella del collega Gattuso che era rimasto in ritiro con tutta la squadra ad allenarsi.

Chissà se era solo pretattica, quella del Gasp e se veramente era convinto di quel che diceva. Era sincero sicuramente quando ha detto che avrebbe giocato Ilicic e si era intuito che era intenzionato a farlo scendere in campo titolare.

Inutile chiedersi ancora se ha fatto bene o no: Josip deve ritrovare la condizione ideale, per cui deve giocare. Vedremo se sarà in Danimarca o contro la Samp o in entrambe le partite, parzialmente. Ma non è certo lui, il Professore, il problema.

L’Atalanta, dopo Napoli, deve recuperare ritmo e aggressività, quella padronanza delle fasce e del gioco che le hanno permesso di fare gol a valanga e vincere tre partite su tre. Anche una difesa meno ballerina, evidentemente, però il Napoli ha potuto fare una specie di tiro a segno perché in ogni zona del campo l’Atalanta è stata sovrastata. E nonostante questo resta sola al terzo posto della Serie A, dietro al Milan capolista e al Sassuolo.

Per fortuna il Midtjylland non vale il Napoli, però con aggressività e velocità mercoledì potrebbe mettere in difficoltà l’Atalanta. O almeno ci proverà. Ma stavolta Gomez, Zapata e Muriel (per dire) non saranno stanchi per il viaggio transoceanico, quindi anche i danesi dovranno preoccuparsi dei ‘nostri’.

Invece il 3 novembre, nella sfida tanto attesa a Bergamo con il Liverpool, mancherà proprio il capitano dei Reds, Van Dijk, bloccato da una distorsione al ginocchio. Un’assenza molto pesante per la difesa degli inglesi (anche loro hanno preso una bella botta perdendo 7-2 il 4 ottobre sul campo dell’Aston Villa) e non ci sarà nemmeno nel ritorno ad Anfield, il 25 novembre.

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