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Guccini, Mina, Nomadi, De Gregori: i cantanti che si sono ispirati all’autunno

Se i tormentoni estivi puntano soprattutto sulla spensieratezza e su ritmi ballabili, in questo caso trovano spazio brani più struggenti dalla spiccata introspezione emotiva

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L’autunno è un tripudio di colori, profumi e sapori. Le atmosfere un po’ magiche che contraddistinguono questa stagione l’hanno resa fonte d’ispirazione per molti cantanti e, negli ultimi decenni, sono tante le canzoni che la celebrano.

Se i tormentoni estivi puntano soprattutto sulla spensieratezza e su ritmi ballabili, in questo caso trovano spazio brani più struggenti dalla spiccata introspezione emotiva, in sintonia con l’andamento climatico, connotato dal passaggio fra la calura estiva e il freddo dell’inverno.

Per esempio, contiene riferimenti al meteo, che naturalmente assumono un significato evocativo, “Autunno” di Francesco Guccini, che canta “la pioggia che cade e non cade”, “le nebbie striscianti che svelano e velano strade” e “la luce del giorno” che “è un momento che irrompe e veloce è svanita, metafora lucida di quello che è la nostra vita”. Racconta dell’”autunno che sfuma i contorni, consuma in un giorno più giorni”, degli “odori di fumo e foschia” e delle “distese di foglia marcita che cade in silenzio lasciando per sempre la vita”.

Proseguendo fra i cantautori, regalano tante emozioni “Autunno a Milano” di Piero Ciampi (1963); “Malinconico autunno” di Roberto Murolo (1957); “Giorno di pioggia” di Francesco De Gregori (1974); “Quanno chiove” di Pino Daniele (1980); “Stella d’autunno” di Cristiano De Andrè (1982) e “Pioggia di novembre” di Vinicio Capossela (1996); “L’autunno dopo tutto” di Mimmo Locasciulli (2006) e “Malinconia d’ottobre” di Lucio Dalla (2007).

Continuando il viaggio incontriamo Mina con “E poi arriva l’autunno” (1965); Claudio Villa, “Concerto d’autunno” (1970); Patty Pravo, “Le foglie morte” (1971); PFM, “Impressioni di settembre” (1972); Mina, “Ballata d’autunno” (1972); Massimo Ranieri, “Come pioveva” (1973); Franco Califano, “L’evidenza dell’autunno” (1973); Ivan Graziani, “I giorni di novembre” (1976); Cugini Di Campagna, “Promessa d’autunno” (1976); Nomadi, “Un autunno insieme e poi” (1976); e Donatella Rettore, “Nel viale della scuola è sempre autunno” (1977).

Sono da ascoltare, infine, “HarveSst Moon” di Neil Young (1992); “Concerto d’autunno” di Caterina Valente (1965); “Piove” di Jovanotti (1994); “Autunno dolciastro” di Carmen Consoli (1998); “Anime d’autunno” di Viola Valentino (1998); “Cade la pioggia” dei Negramaro (2007); “Effetto memoria (Autunno)” di Elio e le storie tese (2008); “Autunno” degli Stadio (2009); “Come le foglie d’autunno” di Karima (2009); “L’uomo dell’autunno” di Mina (2011); “Autunno già” di Alice (2012); “Sinfonia d’autunno” di Red Canzian (2014); “L’autunno ti dona” degli Stadio (2016) e “Autunno” di Noemi (2017).

Anche i singoli mesi hanno ispirato cantanti e gruppi musicali: pensiamo, per esempio a “Settembre” di Antonello Venditti; “October”, titolo di un brano e del secondo album degli U2, pubblicato nel 1981; “November Rain” dei Guns’n’Roses; e “Novembre” di Giusy Ferreri.

Fiorello, infine, ha cantato “San Martino”, la famosa poesia di Giosuè Carducci, ricca di riferimenti legati all’autunno.

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