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Atalanta, a Napoli chi l’ha vista? Ripartire subito e ora c’è anche Ilicic fotogallery

Troppi errori individuali e di reparto. Ma la storia insegna: dal 7-1 dell'Inter al 4-0 di Zagabria la squadra poi si è sempre ripresa

Vogliamo fare una battuta? L’Atalanta contro il Napoli ha fatto come il Napoli contro la Juve: è rimasta a casa… Ah, dite che l’Atalanta ha giocato? E chi l’ha vista? Irriconoscibile.

No, non è questa la squadra che ci ha entusiasmato e che ha fatto sognare a qualcuno lo scudetto. Qualche tifoso, ma anche molti critici hanno inserito la Dea nella lotta per il tricolore, come lo stesso Napoli già temuto da Gasperini. Teniamo i piedi per terra e continuiamo a sognare la Champions, che già è un obiettivo molto alto e i nerazzurri se lo sono meritato per due volte consecutive.

Che cosa resta dell’amarissimo pomeriggio napoletano? Il ritorno in campo di Ilicic, questa sì una bella notizia come ha sottolineato alla fine anche Gasperini. Il gol di Lammers, un bomber che sarà sicuramente ancora utile alla causa. Sull’esordio atalantino di Depaoli prendiamo per buoni alcuni spunti, ma giudicare l’ex doriano in una partita che è stata un’imbarcata è un po’ difficile, quindi rimandiamolo alle prossime uscite.

E se proprio vogliamo aggiungere un’altra nota positiva, diciamo la considerazione che viene spontanea in questi casi: quando perdi così male e giocano male tutti, tanto vale voltare pagina e ripartire, come tante altre volte ha saputo fare l’Atalanta. Cioè sempre, dopo ogni sconfitta, anche se non accadeva da tempo (e poi vedremo da quanto) di perdere incassando almeno quattro gol.

Gasp ha un po’ voluto sorprendere con alcune scelte, però… Non ci iscriviamo al partito del senno di poi, soprattutto di quelli che puntano il dito contro la decisione di far giocare Ilicic, perché l’esame era troppo duro, perché magari prima ci voleva un’amichevole o aspettare la Sampdoria sabato prossimo. Ma chi meglio dell’allenatore, che lo vede a Zingonia tutti i giorni, può conoscere quali sono le condizioni di Josip? E quindi poteva capire se il Fenomeno è ancora lui o no e se meritava di giocare già contro il Napoli? Se Gasperini ha preso questa decisione, che aveva pure annunciato in conferenza stampa alla vigilia, vuol dire che era convintissimo di quel che faceva. Poi non è certo la prova di Ilicic che ha influito sul risultato: Josip ha mostrato qualche lampo di classe, chiaro che deve ritrovare la condizione e lo rivedremo quindi contro i danesi o contro la Samp.

Se vogliamo riparlare di scelte, in campo titolari c’erano i tre Tenori, Gomez, Ilicic e Zapata. Chi meglio di loro? Certo, in mezzo al campo la coppia Freuler-De Roon sarebbe la migliore e la più collaudata, invece in campo c’erano Pasalic-De Roon. Come contro il Cagliari, però il Napoli è ben altra squadra.

Purtroppo l’Atalanta a Napoli non è stata mai in partita. Fin dai primi minuti si è capito che non era giornata, che il Napoli andava a mille all’ora, arrivava sempre prima sulla palla, aggressivo in ogni parte del campo. Mentre i nerazzurri andavano avanti sottoritmo e con errori nei passaggi, sovrastati in mezzo al campo e sulle fasce, dove Gosens ha ballato mica male. Il risultato sono stati venti minuti di pressione continua, finchè la difesa già incerta in qualche intervento non è crollata. E lo stesso portiere ci ha messo del suo.

Nel secondo tempo la musica è stata (per fortuna) un po’ diversa: era anche un’altra partita, ormai segnata, anche se qualche segnale positivo si è visto, da Lammers a qualche iniziativa di Mojica, a Djimsiti.

All’orgoglio nerazzurro, alla ricerca di uno o due gol che rendessero meno triste la sconfitta. Comunque l’Atalanta reagirà subito, l’ha sempre fatto: per partire bene in Champions, perchè non bisogna sottovalutare neanche i quasi sconosciuti danesi e perchè anche in Serie A non ci sono squadre fenomeno, vedi il pari della Juve a Crotone o il ko dell’Inter…

Infine, una curiosità: l’Atalanta non prendeva almeno quattro gol dal primo Gasp, quel 7-1 a San Siro contro l’Inter di Pioli il 12 marzo 2017, poi seguito dalla vittoria per 3-0 sul Pescara. L’ultima sconfitta a Napoli fu un 3-1, il 27 agosto 2017, gol di Cristante, Zielinski, Mertens e Rog. Altrimenti, in Champions, si torna al 4-0 subìto a Zagabria (18 settembre 2019) o all’1-5 di Manchester col City, 2-0 nel primo tempo.

Ma il ko di Napoli resta un fatto straordinario, visto che fuori casa l’Atalanta non perdeva dal 2-1 subito a Bologna il 15 dicembre 2019. Senza Gomez, Ilicic e Zapata…

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Commenti

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  1. Scritto da Francesco Giuseppe

    Tutto vero! Ma sarà un caso che tutte le squadre che hanno avuto tanti giocatori andati a giocare nelle varie “nazionali”, per un torneo piuttosto scemo, abbiano perso e giocato male, Juve compresa? Il cambio di fuso orario e la stanchezza fisica e mentale ti tanti di loro ha sicuramente influito sulla sconfitta anche dell’Atalanta. Nel Napoli nessuno era andato a giocare nelle “nazionali”-
    Le “nazionali” danneggiano i club, che i giocatori li pagano….