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Giulia Sol, regina di “Tale e quale show”: “Per Demi Moore ho tagliato i capelli”

Attrice e cantante, la 25enne bergamasca è alla sua prima esperienza in tv. È la protagonista del musical "Ghost", nel quale interpreta la bellissima Molly: "Non abbandonerò il teatro, quel palcoscenico è la mia vita"

Si chiama Giulia Sola, ma tutti ormai la conoscono con il nome d’arte di Giulia Sol. È bergamasca, cantante e attrice, nel teatro ci mette l’anima. Si è perfino tagliata i capelli per interpretare Molly nel musical Ghost: la somiglianza con Demi Moore è impressionante.

Giulia Sol

Non ha nemmeno 25 anni (li compirà il 15 dicembre), ma il suo curriculum potrebbe fare invidia a colleghi molto più navigati di lei. Dopo il diploma all’Accademia SDM – Scuola del Musical di Milano, per lei solo ruoli di primissimo piano: ha vestito i panni di Jasmine in Aladin e la Lampada Meravigliosa, poi è stata Penny Pingleton in Hairspray ed Elisabetta in Dirty Dancing (nella stagione teatrale 2018-’19 è stato il quinto spettacolo più visto in Italia con oltre 92mila spettatori). È stata poi protagonista di FAME – Saranno Famosi, prima della chiamata per il ruolo più bello, nel musical che ha portato a teatro la storia di Sam e Molly che ha fatto piangere milioni di innamorati dal 1990 a oggi.

Ma Giulia Sol ora è balzata (di nuovo) agli onori della cronaca per la partecipazione a Tale e quale show, il programma di Carlo Conti (in onda su RaiUno il venerdì sera) nel quale ai concorrenti viene chiesto di imitare – nell’aspetto e nelle performance – i grandi artisti di tutto il mondo.

Così, nelle ultime settimane Giulia è diventata prima Giorgia, poi Whitney Houston, Elodie, Christina Aguilera. E tra poco interpreterà Alessandra Amoroso: “L’asticella si alza sempre – ci racconta -, anche quando pensi di aver affrontato la prova più difficile. Dopo Whitney Houston, ad esempio, pensavo che tutto sarebbe stato in discesa. Invece ora, con Alessandra Amoroso, sto incontrato un sacco di difficoltà”.

Eppure per una cantante dovrebbe essere tutto più facile in uno show così.
“Purtroppo no, non è così. Da fuori una cantante può sembrare avvantaggiata, in realtà è proprio l’opposto: io sono preparata per cantare con la mia voce. Dover esibirmi imitando il timbro di un’altra persona per me, che sono abituata a lavorare sulle mie corde vocali, è doppiamente difficile”.

La prova più dura qual è stata?
“Direi Christina Aguilera, perché la performance prevedeva il canto – già di per sé molto difficile – e pure il balletto. Vi assicuro che arrivare alla fine dell’esibizione tra fiatone e acuti è stata una faticaccia”.

 Quindi Whitney Houston non è stato il peggio che le è capitato?
“Anche quella è stata una prova durissima, ma lì il mio timore principale era di non rendere il doveroso omaggio a una grandissima artista. Il peso del tributo mi ha quasi schiacciata quella settimana: stiamo parlando di una delle più grandi artiste mai esistite e io volevo prima di tutto rispettarla con la mia performance”.

Come sta vivendo la sua prima esperienza in tv?
“Per me è stato come buttarmi nel vuoto, un lancio senza paracadute che non so dove mi potrà portare. Ma per ora sta andando tutto alla grande, sono contenta”.

Com’è nata questa opportunità?
“Per caso, in un momento molto difficile per chi, come me, lavora a teatro. Io la tv non l’ho mai cercata, non ho mai avuto fame di notorietà perché faccio un lavoro che mi piace, che mi dà tutto: i musical sono la mia vita, mi regalano una soddisfazione immensa. Ma quando mi è capitata questa occasione ho deciso di coglierla, perché nella vita non si sa mai”.

E cosa le sta dando la tv?
“La tv ti dà notorietà immediata, ti consegna al grande pubblico”.

Giulia Sol con Mirko Ranù sul set di Ghost
Giulia Sol

Ricorda la prima volta davanti alle telecamere?
“Come potrei scordarlo? Studio vuoto causa Covid e telecamere puntate in faccia: ricordo una sensazione strana”.

Abbandonerebbe il teatro per la tv?
“Non credo. Appena i teatri riapriranno io tornerò su quel palcoscenico. Riprenderemo il tour di Ghost, che abbiamo interrotto a fine febbraio per la pandemia. Noi del cast di Ghost siamo dei privilegiati perché stiamo lavorando su un progetto triennale e abbiamo la certezza che appena si potrà, torneremo sul palco. Altri colleghi invece vivono nell’incertezza”.

Dev’essere stata dura passare in poche ore dai sold-out nei teatri alla quarantena.
“Molto. Ero abituata a stare tutto il giorno in teatro, è stato traumatico fermarmi così all’improvviso. Poi è stato terribile vedere tanta sofferenza e tanta morte a Bergamo”.

Come ha passato quelle settimane?
“Ho scelto di tornare a casa dalla mia famiglia per vivere il lockdown serenamente. E ho cercato di essere propositiva, di non fermarmi: ho cantato e registrato, ho fatto uscire un singolo con un amico”.

Alcuni artisti non hanno accettato la chiusura dei teatri, anche dopo il lockdown.
“Il teatro è il nostro lavoro, la nostra vita, ma bisogna sempre pesare e dare importanza alle priorità… Quando ci sono delle cose così gravi bisogna fare un passo indietro, secondo me. Ho perso degli amici di famiglia, ho visto da vicino morte e sofferenza. Detto questo, per i teatri è un disastro, molti stanno dichiarando fallimento ma non possiamo vivere senza: dobbiamo tornare per forza”.

Domanda finale, d’obbligo: come si vede Giulia Sol tra dieci anni?
“Sono sempre stata una frana nelle previsioni, nella mia vita ho cambiato obiettivi troppe volte. Pure la tv, come ho detto prima, è arrivata un po’ per caso. Non voglio escludere niente, anche se la speranza più grande ora è che i teatri possano riaprire al più presto: c’è tanta gente che ha bisogno di tornare a lavorare”.

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