Mercoledì 14

L’Italia torna a Bergamo: sarà “casa” solo per Hateboer, fuori de Roon e Belotti

Non ci saranno il mediano nerazzurro e l'attaccante bergamasco, entrambi squalificati, ma solo gli ex Mancini, Spinazzola, Locatelli, Cristante e forse Bonaventura. Altri 9 atalantini in giro per il mondo.

Italia-Olanda senza l’unico bergamasco della Nazionale, Andrea Belotti e senza il più bergamasco degli Orange, Marten de Roon.

La sfida tra azzurri e tulipani, mercoledì 14 ottobre al Gewiss Stadium per la Nations League, perde due grandi protagonisti, entrambi squalificati ed è un peccato, perché al di là dei valori tecnici che pure non si discutono i due giocatori hanno sempre un temperamento che va oltre il normale rendimento della squadra e questo li porta a volte anche ad essere ammoniti, come è successo a Marten contro la Bosnia, a soli 3′ dalla fine o anche il Gallo, a poco più di 10′ dal termine.

Certo, ci saranno tanti altri motivi per celebrare il ritorno della Nazionale a Bergamo dopo 14 anni, allora il ct era Roberto Donadoni e (il 15 novembre 2006) l’amichevole con la Turchia finì 1-1, gol di Di Natale e autorete di Materazzi.

Altrimenti bisogna andare indietro di quasi 24 anni, al 24 gennaio 1987 per un Italia-Malta, per le qualificazioni al campionato europeo, ct Vicini e Donadoni allora in campo (era passato l’anno prima al Milan), finita 5-0 con reti di Bagni, Bergomi, doppietta di Altobelli e gol di Vialli.

Ci saranno stavolta gli ex atalantini Mancini, Spinazzola, Locatelli, Cristante e forse Jack Bonaventura, che ha lasciato il ritiro della Nazionale per tornare in Italia e assistere alla nascita del figlio Edoardo (auguri).

Ci sarà l’atalantino Hateboer (rimasto in panchina contro la Bosnia), a questo punto l’unico nerazzurro visto che sono infortunati Gollini e Caldara.

Ma intanto sono ben undici i giocatori dell’Atalanta in giro per il mondo con le varie nazionali e torneranno a disposizione di Gasperini tutti quanti solo alla vigilia della trasferta di sabato 17 a Napoli.

E viene anche spontaneo chiedersi: ma come si può lasciare in panchina per tutta la partita uno come il Papu? D’accordo, si sa che tutto ruota attorno a Messi, che pure ha deciso su rigore la partita di qualificazione mondiale con l’Ecuador, però Gomez avrebbe meritato ben altro trattamento dal ct Scaloni (ex atalantino). Vero che, ragionando in chiave atalantina, così il Papu si è riposato, però proprio lui è uno che si diverte di più a giocare sempre, piuttosto che ad allenarsi. Vedremo se sarà in campo martedì 13 a La Paz, contro la Bolivia, prima di ripartire per Bergamo.

Il giorno dopo, mercoledì 14, toccherà ai due bomber che hanno già colpito nel 3-0 al Venezuela: prima il gol di Zapata e poi Muriel con una doppietta. Micidiali, i due atalantini che stanno trascinando una Colombia molto atalantina (contro il Venezuela ha giocato 90′ anche Mojica) e ora affronteranno il Cile di Vidal e Sanchez.

In gol anche Malinovskyi contro la Germania, su calcio di rigore, ma non è bastato per evitare la sconfitta (1-2) e ora l’Ucraina dovrà affrontare la Spagna martedì 13. Ma anche Malinovskyi ha subito un’ammonizione contro la Germania e visto che è la seconda (la prima contro la Spagna) sarà squalificato e salterà il ritorno a Kiev con la Spagna, per cui potrà già tornare a Bergamo.

Restano impegnati con le loro nazionali Pasalic con la Croazia che mercoledì 14 affronta la Francia, Freuler che martedì 13 con la Svizzera sfiderà la Germania nel ‘derby’ con Gosens e forse stavolta Robin ci sarà, dopo aver vissuto solo dalla panchina il confronto con Malinovskyi e l’Ucraina. Infine c’è Djimsiti, in campo con l’Albania di Edy Reja mercoledì 14 in Lituania.

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