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Marcia, pass olimpico e record personale nella 20 chilometri per Matteo Giupponi

Il 32enne di Villa d'Almè ha tagliato il traguardo di Podebrady alle spalle dello svedese Perseus Karlström, terminando le proprie fatiche in 1h19'58"

La pazienza è la virtù dei forti: ne è consapevole Matteo Giupponi che nel 2021 potrà tornare a solcare le strade di un’Olimpiade.

Sulle strade di Podebrady il marciatore di Villa d’Almè ha infatti conquistato il pass per Tokyo nella 20 chilometri ottenendo il settimo miglior tempo italiano di sempre.

Capace di resistere all’accelerata imposta poco dopo metà gara dallo svedese Perseus Karlström e dei francesi Gabriel Bordier e Kevin Campion, il 32enne orobico non ha mai perso la concentrazione riuscendo così a tagliare il traguardo in seconda posizione.

In grado di completare la propria prova in 1h19’58”, il portacolori dei Carabinieri ha abbassato il limite fissato ai Giochi di Rio de Janeiro di ventinove secondi consegnando all’Italia il successo fra le squadre.

“Ci voleva, ho passato anni difficili dopo il 2016, tra infortuni che si accavallavano e dai quali non riuscivo a uscire. Dopo il lockdown ho lavorato bene, sia a Milano sia poi a Vipiteno. Ho fatto dei lavori importanti e sapevo di essere in buona condizione, nonostante un lieve fastidio sotto il piede destro. Quello che era più difficile era ritrovare le sensazioni di gara – ha spiegato Giupponi nel dopo-gara -. Oggi mi sono divertito, è stata bellissima, pioggia e fresco hanno aiutato. Questo risultato è anche merito di Gianni Perricelli: da qualche settimana abbiamo ritenuto, in maniera condivisa, di aprire un nuovo percorso. Sarà Michele Didoni a seguirmi come allenatore”.

In campo femminile ottima prestazione per Lidia Barcella (Bracco Atletica) che, al debutto assoluto in maglia azzurra, ha concluso in decima posizione la prova vinta da Antonella Palmisano.

La 23enne di Villa di Serio ha superato al meglio i problemi fisici che l’avevano afflitta nelle settimane scorse concludendo le proprie fatiche in 1h35’05” e migliorando di 2’38” il precedente record.

Poco distante la barzanese Federica Curiazzi (Atletica Bergamo 1959), chiamata a sostituire l’infortunata Valentina Trapletti e capace di conquistare il tredicesimo posto conclusivo che ha permesso alla formazione tricolore di conquistare l’oro nella classifica dedicata ai team.

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