La decisione

Bergamo si adatta al nuovo decreto Covid: in arrivo più controlli anti contagio

È il risultato della riunione del Comitato provinciale di Bergamo per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, durante la quale sono stati anche siglati dei patti di sicurezza in città e in 15 paesi.

Si è svolta nella mattinata di giovedì 8 ottobre una riunione del Comitato provinciale di Bergamo per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal prefetto Enrico Ricci, nel corso della quale è stata disposta l’intensificazione delle misure di prevenzione della diffusione del contagio da Covid-19, anche alla luce delle disposizioni introdotte dal Decreto Legge 7 ottobre 2020, n.125, che ha prorogato lo stato di emergenza sino al 31 gennaio 2021.

Nel corso dell’incontro, al quale hanno preso parte il vicesindaco di Bergamo, il Questore di Bergamo e i Comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza di Bergamo, è stata anche affrontata la situazione della sicurezza del centro cittadino e, in particolare, delle stazioni ferroviaria e autolinee e delle zone limitrofe.

Si è concordata l’intensificazione dell’attività interforze di vigilanza e controllo finalizzata anche al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti in prossimità dello scalo ferroviario, della stazione autolinee e delle vie limitrofe.

Si è, altresì, preso atto delle iniziative realizzate dall’Amministrazione comunale per migliorare le condizioni complessive dell’area della stazione e “intercettare” le situazioni di disagio e fragilità sociale, tra le quali la recente apertura nella zona della stazione autolinee del drop in che eroga, in orari diurni, servizi sociosanitari ed educativi ai senzatetto.

Il vicesindaco ha inoltre confermato l’impegno ad effettuare ulteriori interventi per migliorare l’illuminazione pubblica in piazzale Alpini e in viale Papa Giovanni XXIII, ove saranno anche effettuati interventi di manutenzione del verde e di potatura degli alberi.

Gli ininterrotti servizi di prevenzione e contrasto sinora svolti hanno sortito effetti positivi, come dimostra il raffronto dell’andamento della delittuosità nel capoluogo nel periodo giugno – settembre 2020 con l’analogo periodo del 2019, dal quale si rileva una flessione del 25% del numero complessivo dei delitti rispetto all’analogo periodo del 2019.

In particolare, si è registrata una diminuzione dei furti in generale del 19% e, nello specifico, di quelli in abitazione (- 29%). Anche a livello provinciale si è rilevata, nel quadrimestre di riferimento, una flessione del numero complessivo dei delitti (-20%).

Nella seconda parte dell’incontro sono stati siglati, dal Prefetto di Bergamo e dai Sindaci dei Comuni di Adrara San Martino, Alzano Lombardo, Ambivere, Berzo San Fermo, Bolgare, Castel Rozzone, Endine Gaiano, Levate, Mapello, Martinengo, Osio Sopra, Ranzanico e Treviglio, dal vicesindaco del Comune di Morengo e dall’assessore alla Sicurezza, all’Ecologia, all’Ambiente e all’Agricoltura del Comune di Palosco, i “Patti per l’attuazione della sicurezza urbana e installazione sistemi di videosorveglianza”.

La stipula di tali accordi, previsti dal decreto legge 14/2017 in materia di sicurezza urbana, convertito dalla legge n.48 del 18 aprile 2017, rappresenta per i Comuni una fase propedeutica alla presentazione, entro il prossimo 15 ottobre, delle richieste di accesso ai finanziamenti statali stanziati per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza in ambito urbano.

Tra gli obiettivi prioritari dei Patti, la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria nelle zone ove si rilevano forme di degrado urbano o fenomeni di illegalità, come l’abusivismo commerciale e le occupazioni abusive.

In tali aree potranno essere installati sistemi di videosorveglianza per i quali è stata stanziata a livello centrale una spesa complessiva, per l’anno 2020, di 17 milioni di euro.

I progetti elaborati dai Comuni, nel rispetto delle disposizioni dell’Autorità Garante per il trattamento dei dati personali, saranno successivamente oggetto di valutazione, per le modalità di impiego ed ogni aspetto tecnico-operativo, da parte del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Le richieste di finanziamento saranno, poi, valutate da un’apposita Commissione istituita presso il Dipartimento della pubblica sicurezza, cui saranno trasmesse dalla Prefettura.

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