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Il Gruppo Aliberti entra in Alfagamma: “Con loro due nuovi strumenti per la diagnostica digitale”

Commenta Aniello Aliberti: “L’ingresso nella società svizzera Alfagamma è per noi estremamente interessante per quanto attiene le attività del gruppo nei prossimi anni”

Dopo un accordo commerciale già avviato lo scorso anno, il Gruppo Aliberti (Technix) di Grassobbio ha acquisito un pacchetto azionario della società svizzera Alfagamma SAGL di Mendrisio.

Alfagamma opera nel settore medicale e precisamente nei reparti di emodinamica, cardiologia e elettrofisiologia. Distribuisce inoltre dispositivi monouso di protezione (è fornitore autorizzato dell’Autorità Sanitaria Cantonale per tutte le strutture sanitarie del Cantone Ticino) e dispositivi medici per la funzionalità cardiopolmonare, il monitoraggio del paziente acuto e l’ultrasonografia diagnostica e interventistica.

Alfagamma è parte di un gruppo di aziende svizzere che producono sistemi di robotica di controllo in campo industriale e medicale e detiene numerose collaborazioni con centri universitaria di ricerca sia svizzeri che italiani.

Commenta Aniello Aliberti: “L’ingresso in Alfagamma è per noi estremamente interessante per quanto attiene le attività del gruppo nei prossimi anni. Oggi siamo leader nella progettazione e produzioni di apparecchiature radiologiche digitali da corsia e per sala operatoria, dobbiamo però pensare al futuro cercando di acquisire nuove quote di mercato in emodinamica, cardiologia, urologia e elettrofisiologia dove Alfagamma vanta una notevole esperienza tecnica e commerciale”.

E spiega: “Siamo giunti quasi alla fine della progettazione di due nuove apparecchiature molto performanti ed innovative che mi auguro possano soddisfare le esigenze dei medici che operano nei reparti su citati.
Prevediamo di avere i primi sistemi pronti per la valutazione clinica ad aprile del prossimo anno. Parte di queste apparecchiature verranno prodotte in Svizzera e destinate non solo al mercato interno ma principalmente in tutto il nord Europa con particolare interesse nel Regno Unito, Norvegia e Svezia”.

Nel nostro settore, conclude il presidente della Technix “non sono ammesse pause, per crescere è necessario offrire una ricca gamma di apparecchiature sempre più performanti e sempre meno invasive per i pazienti. Oggi siamo più che soddisfatti dei risultati che stiamo ottenendo, dal 2016 ogni anno cresciamo di circa il 10 % e per il 2020 prevediamo (causa emergenza Covid) un incremento del fatturato del 40% rispetto allo scorso anno. Dobbiamo però pensare ai prossimi anni ed arrivare sul mercato prima dei nostri competitors con soluzioni ottimali per la diagnostica digitale a raggi x”.

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